36 Torino Film Festival: Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius, un’elegia di due perdenti, opera poetica e intensa

Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius è la sorpresa italiana del 36 Torino Film Festival. Presentato nella sezione Festa Mobile, l’opera terza del regista sardo racconta le vicissitudini di due anime perse e sole che si trovano per un breve momento dando senso alle loro vite. Un’opera tesa e compatta, senza sbavature, in cui l’occhio della cinepresa diventa attivo rendendo magmatica e fascinosa la visione filmica fino alla commozione finale del primo piano del protagonista, sconfitto e vittorioso allo stesso tempo

36 Torino Film Festival: Wildlife di Paul Dano rivela un nuovo autore in un dramma familiare e sociale

Wildlife è il debutto dell’attore Paul Dano dietro la macchina da presa. Produttore e co-sceneggiatore (insieme alla fidanzata Zoe Kazan), Dano traduce in immagini il soggetto tratto dal romanzo Incendi di Richard Ford con una certa bravura visiva e una ricercata direzione degli attori. Presentato in concorso al 36 Torino Film Festival, Wildlife di Paul Dano rivela un nuovo autore e si candida come uno dei migliori lungometraggi della manifestazione.

71 Locarno Festival: Ray & Liz di Richard Billingham racconta il disagio sociale di una famiglia inglese

Il film del regista inglese se da un lato ha dei debiti con il cinema sociale inglese, in particolare quello di Mike Leigh e di Ken Loach, dall’altro si discosta da queste radici andando oltre, entrando nel campo del sogno e della memoria. Ma se esteticamente Ray & Liz risulta essere opera impeccabile, non convince la glorificazione di una vita il cui unico scopo è la di sopravvivenza, senza mai cercare di elevarsi

L’ora più buia: biopic anomalo su Winston Churchill con Gary Oldman in una superlativa interpretazione

Una superlativa prova attoriale di Gary Oldman nell’interpretazione di Winston Churchill nel film di Joe Wright, biopic anomalo sullo statista inglese. L’ora più buia risulta un prodotto ottimamente confezionato, anche se a volte pecca di una certa agiografia e di una perfezione del profilmico che rasenta l’affettazione, ma che alla fine riesce a spettacolarizzare e rendere interessante un momento storico particolare della Seconda Guerra Mondiale

Maggie – La recensione

In Italia è noto come Contagoius, ma il film in originale s’intitola Maggie: come la figlia del protagonista. Peccato che il protagonista non ci sia. E non ci sono nemmeno gli zombie. Peccato perché questo dovrebbe essere un film con gli zombi…

White God

Il sesto film di Mundruczó è “un racconto ammonitorio sul rapporto tra le specie superiori e i loro disgraziati subalterni. Emarginato e tradito, il migliore amico dell’uomo si ribella al suo padrone…” .

IL POTERE DI ROMA: In arrivo il nuovo serial crime ispirato all’inchiesta MAFIA CAPITALE

Il mondo criminale romano è stato ultimamente illuminato dai fari della cronaca nazionale: quello che sta succedendo a Roma, con l’inchiesta giudiziaria “Mafia Capitale”, dimostra l’esistenza di un mondo invisibile ma potente,  che negli anni, facendo forza proprio su questa sua scarsa visibilità, è riuscito ad allungare i propri tentacoli allacciando insieme, in un doppio

il film di Ang Lee, Vita di Pi stasera in tv su LA1

Dal romanzo omonimo del canadese Yann Martel: un giovane indiano con la mente colonizzata dall’immaginario culturale occidentale e lo strambo nome di una lussuosa piscina parigina -Piscine Molitor Patel, abbreviato a Pi per difendersi dai continui insulti dei compagni di classe- parte con la famiglia e gli animali dello zoo di cui il padre è proprietario per cercare in Canada un futuro migliore.

Mommy

Dolan è autore di un cinema olistico, coglie la complessità della settima arte fatta di frame in movimento, storie, personaggi e sonorità e lavora sull’assemblaggio armonico di ciascun elemento al fine di creare un’esperienza totale unitaria dove le singolarità diventano inseparabili

La danza della realtà

Jodorowsky è tornato dopo tanto tempo, ma gli anni passati non hanno scalfito la sua fantasia, la capacità di produrre immagini grottesche, forti, ma anche gioiose, poetiche, dotate di una forza che riesce sempre a penetrare l’occhio di chi guarda

War Horse

“L’assassino è sempre il maggiordomo” (sinossi ed epilogo dei film). Rubrica a cura di Francesco Massaccesi

Men Behind the Sun

“L’assassino è sempre il maggiordomo” (sinossi ed epilogo dei film). Rubrica a cura di Francesco Massaccesi

Intervista a Fabrizio Cattani. Il rabdomante

  Non scopriamo l’acqua calda quando affermiamo che in Italia ci sono tantissimi registi sconosciuti che sanno fare il loro mestiere e che potrebbero far tornare al cinema i più scettici se solo potessero contare su una distribuzione decente. E il caso di Fabrizio Cattani (già assistente alla regia di Cuore Sacro) è uno di

^ Back to Top