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Prime Video Film

“Firebird”. Debutto scolastico per l’estone Peeter Rebane

L’amore queer in una caserma sovietica degli anni Settanta. Disponibile su Prime Video

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Firebird - Tom Prior e Oleg Zagorodnii

Firebird è il primo lungometraggio del regista estone Peeter Rebane, che ha anche scritto la sceneggiatura in collaborazione con Tom Prior, protagonista del film. La storia è tratta dal romanzo La storia di Roman di Sergey Fetisov. Il racconto è particolare perché inizia all’interno di una base aeronautica sovietica del 1977 in Estonia, paese all’epoca appartenente all’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) – e lo rimase fino al 1991.

La storia d’amore fra il tenente Roman Matvejev e il suo attendente Sergey Serebrennikov ripercorre gli anni che vanno dalla loro conoscenza alla morte del militare in carriera sovietico. Il film è disponibile su Prime Video e Mubi e, a noleggio, su Chili e Apple Tv+.

Che cosa racconta Firebird

Sergey e Roman, complice la loro passione per la fotografia e l’arte, si avvicinano sempre più. Ciò nonostante l’ingombrante presenza di Luisa, impiegata presso il comando militare. La donna, alla costante ricerca di una figura maschile a cui appoggiarsi, aveva cercato di instaurare una relazione prima con il giovane militare e poi con il neoarrivato tenente.

Firebird - La locandina

Firebird – La locandina

I due amanti rischiano di essere scoperti dal KGB, che considerava l’omosessualità reato. Complice il congedo di Sergey, la coppia si separa e il giovane va a studiare recitazione a Mosca. Dopo cinque anni, Roman riesce a trovare il coraggio di raggiungere l’amato, nonostante il matrimonio con Luisa e un figlio, senza però fare coming out.

Sergey non riesce ad accettare l’ambiguità di Roman e lo lascia. Roman subisce outing con la moglie e decide di partire per l’Afghanistan, anche per sfuggire alla punizione che la legge militare e il KGB gli avrebbero imposto. Alla sua morte, Sergey rivede per un’ultima volta Luisa e, dopo un duro scontro, entrambi arrivano alla consapevolezza di condividere il dolore per la perdita dell’amato.

Una storia queer poco originale

Negli ultimi anni, ci sono stati diversi film legati al queer military world. Fra questi, possiamo citare Eismayer e Tom of Finland. Per quanto interessante che la trama sia legata a una nazione apertamente omofoba, l’innamoramento fra un ufficiale e un suo sottoposto non è una novità.

Questa relazione non ha una forza impattante a causa della modalità di esposizione. Ciò è sorprendente, oltre che una occasione persa, visto che gli sceneggiatori – regista e protagonista della pellicola – sono entrambi apertamente appartenenti al mondo LGBTQI+. Partendo da questo presupposto, lo spettatore si aspetta qualche cosa di più incisivo, per quanto politicamente scomodo.

Firebird - I protagonisti in una scena

Firebird – I protagonisti in una scena

Rebane e Prior si ritrovano incastrati dalla volontà di fare del romanzo di Fetisov una storia romantica, con aspetti melodrammatici, che possa facilmente raggiungere lo spettatore. Questo vincolo viene sovrastato, fortunatamente, dal luogo in cui avviene tale narrazione. Il coinvolgimento dell’aspetto militaresco e l’indagine del maggiore del KGB portano quella tensione che regge la prima parte del film. Il triangolo amoroso, che vede i due protagonisti legati alla figura di Luisa, patisce questa forza. La donna esprime l’evidente voglia di creare un legame sentimentale e familiare, in un contesto consono con il periodo storico.

La rappresentazione dell’amore omosessuale

Rispetto alla abituale omonormatività a cui ci ha abituato il cinema nostrano, Firebird vive di una raffigurazione più legata al closet dei personaggi che a una sovrastruttura normalizzante. Anche se ci sono delle scene d’amore, tutto ciò non risulta sufficiente e la storia mostra la sua debolezza.

Se in Eismayer abbiamo un rapporto tormentato, mostrato sotto ogni sfaccettatura, in Firebird invece il tutto viene dato quasi per scontato. Rebane decide di puntare più su alcuni momenti di tensione che sull’aspetto romantico. Se ciò è funzionale nella prima parte del film – quella legata alla vita in caserma – nella seconda parte, quando i due protagonisti si separano, perde invece di forza.

Firebird - Tom Prior e Oleg Zagorodnii in una scena del film

Firebird – Tom Prior e Oleg Zagorodnii in una scena del film

Anche i loro incontri, più o meno estemporanei, risultano deboli. A maggior ragione, quando iniziano a vivere insieme a Mosca: un momento che mischia un coming out che pare palese a un outing che diventa meccanico.

La fragile messa in scena

Il lavoro complessivo del cast segue il percorso indicato dal regista. Se dal punto di vista narrativo non c’è nulla di esaltante, stesso vale per la modalità di esposizione. Non fa eccezione la scena del salvataggio del caccia del tenente sovietico, in avaria. E la trovata del passaggio dei due velivoli a indicare l’orgasmo degli amanti è meno efficace dell’obelisco presente in un film meno ambizioso come Rosso, bianco e sangue blu (2023).

Tom Prior, interprete di Sergey, riesce a rendere meglio nei panni del giovane appassionato attore che dell’innamorato in pena. I suoi momenti massimi di drammaticità sono aiutati dalla situazione, come nello scontro con Luisa. Oleg Zagorodnii, bell’attore ucraino, è invece in grado di dare una demarcazione netta al suo personaggio e trasuda il dolore del suo closet. È quindi un peccato che la sua uscita di scena sia stata affidata a una voice over.

Firebird - Diana Pozharskaya e Tom Prior in un frame

Firebird – Diana Pozharskaya e Tom Prior in un frame

Diana Pozharskaya rimane ligia al suo personaggio, giocato per eccesso per risaltarne, sul finale, la disperazione. Anche gli altri attori sono relegati ai personaggi caratterizzati a loro assegnati. Neanche Jake Henderson, ovvero l’amico di Sergey, colui che ha fatto da delatore, riesce ad andare oltre la rappresentazione didascalica del suo personaggio.

Cosa ci lascia Firebird di Rebane

Il film ha una attrattiva per chi è interessato alla tematica queer. Non è un lavoro facile, non tanto per una difficoltà di decifrazione quanto perché può risultare, a tratti, noioso – soprattutto, la seconda parte. Gli va dato atto di non aver fatto ricorso ai soliti mezzi commerciali per un facile baiting. Tuttavia, rimane un lavoro imprigionato dal closet che racconta.

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Firebird

  • Anno: 2021
  • Durata: 107'
  • Distribuzione: Sanver Production LTD
  • Genere: Biografico, Drammatico, Sentimentale, Guerra, LGBTQI+
  • Nazionalita: Regno Unito, Estonia
  • Regia: Peeter Rebane
  • Data di uscita: 11-June-2023