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Il cinema eretico di Alberto Fasulo: intervista al regista di Menocchio

In concorso al 71 esimo Locarno Festival, il nuovo film di Alberto Fasulo racconta la storia di Domenico Scandella, detto Menocchio, accusato di eresia dai tribunali della Chiesa Tridentina. Della sua storia e di quella del film abbiamo parlato con il regista subito dopo la presentazione in anteprima dell’opera

Hong Sangsoo director, Gangbyub Hotel, Concorso Internazionale

La vita poetica di Hong Sang-soo: piccolo vademecum per avvicinarsi al cinema del maestro coreano

Presente per la terza volta al Locarno Festival, dove ha presentato in concorso Hotel by the River, il maestro coreano Hong Sang-soo, rispondendo alle domande della stampa, ha messo insieme una serie di pensieri che, da soli, costituiscono un piccolo vademecum utile ad avvicinarsi alle atmosfere del suo cinema. Li abbiamo raccolti e ve li presentiamo, comprensivi di due brevi interventi di Kim Minhee, attrice e compagna dell’autore. Hotel by the River rappresenta la loro sesta collaborazione

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Ai tempi della New Hollywood: intervista a Richard Dreyfuss

Con film come Lo squalo e Incontri ravvicinati del terzo tipo Richard Dreyfuss è stato una delle icone della  Nuova Hollywood. In occasione del Magna Graecia Film Festival dove è stato premiato per la sua carriera lo abbiamo intervistato

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Most Beautiful Island: intervista alla regista Ana Asensio

Most Beautiful Island, esordio alla regia dell’attrice Ana Asensio, è un film indipendente che utilizza i generi cinematografici per raccontare la storia della protagonista e quella della città di New York, emblema di un sogno americano che forse non esiste più. Taxi Drivers ha incontrato la regista spagnola

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Io, Dio e Bin Laden, il nuovo film di Larry Charles con Nicolas Cage

Dello sgangherato carrozzone messo in piedi da Larry Charles Nicolas Cage è certamente il mattatore, come sempre sopra le righe, ma mai come questa volta in maniera appropriata alla situazione. Visto con gli occhi del suo personaggio si riesce quasi a credere che qualcosa di simile possa essere davvero accaduto. Non è poco!

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Ant Man and The Wasp: la recensione del film diretto da Peyton Reed

Anche Ant Man and The Wasp, all’interno dell’universo Marvel, riesce a ritagliarsi la propria linea distintiva, a cominciare dalla scelta di un tono, quello da commedia, appropriato alle stravaganze connesse con il fatto di avere a che fare con le avventure di eroi “lillipuziani”

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Unsane di Steven Soderbergh, l’ultimo sogno di un grande sperimentatore

Unsane è un film perfettamente soderberghiano con delle eccezioni (la presenza di un pathos da altre parti sconosciuto e la perfetta sovrapposizione dei sotto testi socio politici all’impianto thriller) in positivo che ne fanno uno dei migliori, se non il migliore, dell’ultimo scorcio di carriera

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In Fotograf di Irena Pavlásková la vita è più attraente dell’arte

Fotograf di Irena Pavlásková non è solo un biopic dedicato alla figura del fotografo Jan Saudek, ma anche, e soprattutto, trionfo della carne e insieme un manifesto dedicato alla volubilità delle relazioni umane, queste ultime praticate sempre al di fuori di schemi e preconcetti

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Papillon di Michael Noer è un remake che fa rimpiangere la versione originale

Rispetto all’originale lo slittamento verso la spettacolarizzazione del prodotto è evidente anche nelle caratteristiche fotografiche in cui l’iperrealismo dei colori indica la volontà di abdicare a qualsiasi forma di realismo scenico. Papillon di Michael Noer è un remake che fa rimpiangere la versione originale

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L’albero del vicino, la recensione del film di Hafsteinn Gunnar Sigursson

Alla domanda se sia possibile mettere in scena un film sulla fine del mondo senza l’utilizzo di effetti speciali e sottraendo lo spettatore alla solita ecatombe di vite umane si potrebbe rispondere invitando alla visione de L’albero del vicino, il nuovo lungometraggio di Hafsteinn Gunnar Sigursson, candidato all’Oscar per il miglior film straniero

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Drive e The Neon Demon di Nicolas Winding Refn su Netflix. L’analisi di due capolavori per scoprire il regista di culto danese

Oltre a sconvolgere i palinsesti del festival di Cannes con la pretesa di mettere in concorso lungometraggi destinati a non uscire nelle sale ma ad essere visti esclusivamente nell’apposita piattaforma, Netflix sta portando avanti una politica di sdoganamento di certo cinema d’autore, di regola destinato a essere poco distribuito e di colpo invece restituito alla possibilità di essere visto da una platea in teoria vasta come l’intero pianeta

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Francesco Patierno con Diva! racconta la grande Valentina Cortese, colpendo al cuore

Insieme a Napoli ‘44, Diva! potrebbe essere la seconda parte di un dittico in cui ti cimenti con il documentario creativo. In entrambi i casi non prendi in mano un soggetto preesistente per raccontarlo nel rispetto filologico delle fonti ma lo reinventi, restituendolo a una vita che probabilmente come spettatori non sapevamo neanche di conoscere

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Ogni persona è unica e importante: intervista ad Abel Ferrara, regista di Piazza Vittorio

Sala gremita e una lunga fila di persone rimaste senza biglietto. È quello che è successo qualche giorno fa all’Apollo 11 di Roma, in occasione della proiezione di Piazza Vittorio, il documentario che Abel Ferrara ha dedicato a una dei luoghi storici della città capitolina. Introdotto dall’autore, Piazza Vittorio è cinema di Ferrara allo stato puro, vitale e allo stesso tempo tragico. Presenti all’evento, abbiamo avuto modo di rivolgere qualche domanda al grande regista americano

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Diva! di Francesco Patierno, i mille volti di Valentina Cortese

Dalle primi apparizioni nel cinema italiano ai ruoli che ne fanno una star di prima grandezza, dal contratto con la 20th Century Fox che la vedono impegnata sui set americani a fianco di Spencer Tracy, James Stewart e Humphrey Bogart ai film con Fellini (Giulietta degli spiriti) e Truffaut (Effetto notte)

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Ritornare alla radice: intervista a Dario Albertini, il regista di Manuel

A distanza di qualche anno dall’uscita del suo primo documentario (Slot, 2013) di cui Taxi Drivers aveva pubblicato una delle prime recensioni, Dario Albertini esordisce nel lungometraggio di finzione con Manuel, un’opera emozionale e potente, interpretata dalla rivelazione Andrea Lattanzi. Più che un’intervista, quella che segue è una vera e propria incursione nell’anima del film

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Le sfumature della colpa: intervista a Ferenc Török, regista di 1945

“Il figlio di Saul”, “Corpo e anima” e ora “1945”: dopo quello romeno, il cinema ungherese è diventato una delle realtà più vitali e innovative del panorama europeo e mondiale. Approfittando della sua presenza in Italia, abbiamo incontrato  il regista di 1945, Ferenc Török, e con lui abbiamo parlato dello stato del cinema ma anche della Storia del suo paese: di ieri e soprattutto di oggi

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CinemaSpagna 2018: Most Beautiful Island di Ana Asensio

Most Beautiful Island di Ana Asensio deve molto all’efficacia del montaggio che taglia il superfluo e concentra la vicenda in ottanta minuti di pura follia. Distribuito nelle sale nel prossimo Agosto, il film è di quelli da godersi in un sol boccone

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CinemaSpagna 2018: Demonios tus Ojos di Pedro Aguilera

Formatosi sui set di autori come Amat Escalante e Carlos Reygadas, Pedro Aguilera sembra averne ereditato la radicalità con cui porta avanti l’idea di un cinema nel quale le pulsioni della carne si mescolano con quelle della mente, per raccontare la perdita dell’innocenza dei suoi personaggi. Un film del genere meriterebbe di trovare regolare distribuzione anche da noi

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CinemaSpagna 2018: Perfectos Desconocidos di Alex De la Iglesia

Alex De la Iglesia rende quasi impossibile distinguere il suo lungometraggio da quello di Genovese, se non per l’utilizzo degli attori (tra cui citiamo Eduardo Noriega e Juana Acosta) i quali si ritrovano a pronunciare le stesse battute dei loro colleghi italiani

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Arrivano i Prof di Ivan Silvestrini: la storia di una scuola che non c’è

Arrivano i Prof sembra riprendere la formula di certo cinema americano (indipendente e non) mescolando comico e commedia senza aver paura, come capita nei film dei vari Seth Rogen e Judd Apatow. Alle prese con un budget di primo livello Silvestrini non dilania le sue risorse, facendo della cartoonesca simpatia degli attori l’arma vincente di uno spettacolo che piacerà più ai piccini che ai grandi genitori

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Lynne Ramsay e Joaquin Phoenix presentano A Beautiful Day – You Were Never Really Here

Premiato a Cannes per la migliore interpretazione maschile e per la migliore sceneggiatura, A Beautiful Day – You Were Never Really Here è la storia di Joe, sicario solitario e taciturno che si prende cura della madre. Distribuito da Europictures, l’anteprima del film è stata l’occasione per ascoltare la regista, Lynne Ramsay, e l’attore protagonsita, Joaquin Phoenix, venuti a Roma per presentare il loro lavoro. Di seguito le parole raccolte durante l’incontro

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Cosa dirà la gente di Iram Haq è il racconto di una giovinezza impossibile

Cosa dirà la gente di Iram Haq si propone come un romanzo di formazione, laddove i pericoli e le ingiustizie affrontate dalla protagonista non rimangono accadimenti fini a se stessi ma diventano il viatico di nuove consapevolezza e, quindi, l’opportunità di una crescita che cambierà per sempre la sua vita

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Il piacere di dirigere gli attori: intervista a Valerio Attanasio regista de Il Tuttofare, con uno strepitoso Sergio Castellitto

Sceneggiatore di Smetto quando voglio, Valerio Attanasio esordisce alla regia con una commedia all’insegna del ritmo e della qualità degli attori, guidati da un Sergio Castellitto in versione mattatore. In occasione dell’uscita de Il tuttofare abbiamo incontrato il regista chiedendogli del suo film e facendo il punto sullo stato attuale della commedia italiana.

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