72 Festival di Cannes: tutti i premi delle sezioni parallele (Quinzaine des Réalisateurs e Semaine de la Critique)

I premi delle sezioni parallele Quinzaine des Réalisateurs e Semaine de la Critique   Come era fortemente prevedibile – rumors, battage, file interminabili – il premio più ambito della  Quinzaine des réalisateurs di Cannes 2019, l’Europa Cinemas Label, è stato vinto dal film Alice et le maire diretto da Nicolas Parisier, una commedia politica alla francese,

72 Festival di Cannes: Litigante di Franco Lolli (Semaine de la Critique)

Per il suo nuovo lungometraggio, Litigante, selezionato alla 58a edizione della Semaine de la Critique’a Cannes 2019 e presentato come film di apertura, il regista colombiano Franco Lolli – già noto per il suo esordio con Gente de Bien – sceglie come protagonista una donna, Silvia, sull’orlo di una crisi a tutto tondo

72 Festival di Cannes: Bull di Anne Silverstein (Un Certain Regard)

La regista californiana Anne Silverstein, già vincitrice a Cannes 2014 del Prix della Cinéfondation con un cortometraggio, torna a raccontare un’America squallida e disillusa, che abbandona i suoi figli più bisognosi al proprio destino. Intensi gli attori, in particolare l’ombrosa Amber Harvard, nel ruolo di Kris, e il bravo Rob Morgan nei panni di Abe

72 Festival di Cannes: Papicha di Mounia Meddour (Un Certain Regard)

Nata nel 1978 e figlia del regista algerino Azzedine Meddour, Mounia Meddour racconta nel suo esordio nel lungometraggio, Papicha, la sofferenza e la resistenza vissute dal popolo algerino, in particolare dalle giovani generazioni, nel decennio di terrore e violenza degli anni Novanta

72 Festival di Cannes: Little Joe di Jessica Hausner (Concorso)

Little Joe di Jessica Hausner è un film affascinante, che lascia il segno sulle conseguenze dell’alterazione operata dall’uomo ai danni della natura e sulla precaria relazione fra realtà e fantasia, autenticità e finzione, pianeta Terra e mondi paralleli

72 Festival di Cannes: Sorry We Missed You di Ken Loach (Concorso)

Il nuovo film di Ken Loach denuncia un sistema che stritola le nostre vite e il tempo del quotidiano, distruggendo a poco a poco le relazioni umane e i rapporti familiari. “Spesso, purtroppo – afferma il regista – non è data una vera scelta: i debiti, l’affitto, la vita di ogni giorno, i prestiti e la speranza di avere prima o poi una casa di proprietà creano delle vere e proprie trappole”

72 Festival di Cannes: Atlantique di Mati Diop (Concorso)

Atlantique è dedicato a tutti coloro che muoiono in mare, ma anche a chi resta, alle donne, alle madri, fidanzate e sorelle dei tanti che partono per non ritornare. Prima donna africana ad avere un film selezionato in Concorso a Cannes, Mati Diop sceglie Dakar come luogo simbolo per ambientare il suo primo lungometraggio

72 Festival di Cannes: Bacurau di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles (Concorso)

Dopo il ben riuscito Aquarius, con Bacurau Kleber Mendonça Filho, in co-regia con Juliano Dornelles, sceglie di raccontare una storia sicuramente meno realistica ma con intenti analoghi: denunciare la spietatezza e la follia dei leader politici nel perseguimento dei propri fini, insieme all’abbandono dei luoghi lontani e isolati per i centri di potere

72 Festival di Cannes: Beanpole di Kantemir Balagov (Un Certain Regard)

Dopo il ben riuscito Closeness, premiato nella sezione un Certain Regard a Cannes nel 2017, Balagov racconta la forza delle donne, la loro intimità e intelligenza. Beanpole è un film d’autore, con grandi attrici e una magnifica fotografia per un affresco al femminile di ampio respiro

72 Festival di Cannes: Les Miserables di Ladj Ly (Concorso)

Di nuovo Victor Hugo è tirato in ballo per descrivere una situazione di marginalità, disperazione e sopraffazione, ambientata, in questo caso, nella periferia parigina. Les Miserables, diretto e co-sceneggiato dal documentarista Ladj Ly, al suo primo lungometraggio, racconta la dura vita di strada delle banlieu

Un piccolo favore, il thriller ‘domestico’ diretto da Paul Feig

Un piccolo favore è una commedia che si trasforma a poco a poco in un mistery contemporaneo, intriso di humor nero, con due donne protagoniste di un intreccio di segreti inconfessabili e fatali bugie: al tempo stesso il film parla delle scelte di vita che le donne decidono o hanno l’occasione di fare, tra lavoro e famiglia

Alpha – Un’amicizia forte come la vita, quando l’uomo e il lupo divennero amici

Circa ventimila anni fa, nel Paleolitico superiore, durante una caccia ai bisonti della steppa, un ragazzo rimane separato dal proprio gruppo e deve lottare contro gli elementi della natura per ritornare a casa. Quando trova un lupo grigio ferito, lo accudisce fino alla sua completa riabilitazione. Da qui nascerà la prima amicizia tra uomo e la futura razza canin

71 Festival di Cannes: The Harvesters di Etienne Kallos (Un Certain Regard)

The Harvesters di Etienne Kallos racconta, da un lato, la vita prevalentemente rurale e gli aspetti più severi e moralistici del carattere afrikaner, dall’altro la lotta di due adolescenti per il predominio, l’eredità e l’amore dei genitori, in una comunità bianca isolata del Sudafrica

71 Festival di Cannes: BlacKkKlansman di Spike Lee (Grand Prix Speciale della Giuria)

A quasi trent’anni di distanza dalla sua partecipazione al concorso con Do the right thing, Spike Lee vince il Grand Prix con la sua ultima pellicola BlacKkKlansman. Il nuovo film di Lee ha una sceneggiatura inossidabile, una storia avvincente, dialoghi perfetti e un messaggio forte e chiaro contro il razzismo dichiarato dell’America di Trump

71 Festival di Cannes: Girl di Lukas Dhont, un film profondo, intimista e dal valore sociale al tempo stesso (Un Certain Regard)

La sezione Un Certain Regard propone sempre delle sorprese e delle opere prime originali: uno dei film rivelazione della selezione 2018 è senza dubbio l’opera prima del ventiseienne regista Lukas Dhont (non si può non fare un paragone con un altro énfant prodige, Xavier Dolan), che costruisce un film profondo, intimista e dal valore sociale al tempo

71 Festival di Cannes: Se roch di Jafar Panahi (Concorso)

Questa del Festival di Cannes può veramente essere considerata un’edizione che valorizza le donne e le loro cause, le più evolute e le più basilari. Anche l’atteso film di Jafar Panahi selezionato nella competizione ufficiale a Cannes, Se roch, mette a fuoco la questione del femminile

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