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Prime Video Film

“The Grand Bolero”: dramma per organo e voci femminili

Girato durante il lockdown, e diretto dal regista Gabriele Fabbro, il film è stato presentato nella sezione in concorso del Riff 2021. Arriva ora al cinema

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Un film di non facile interpretazione, un thriller psicologico dai risvolti imprevedibili e dalle atmosfere claustrofobiche quanto il periodo in cui si è girato, il lockdown. Esordio al lungometraggio del regista Gabriele Fabbro, un giovane e talentuoso brianzolo diplomato alla New York Film Academy con un BFA in Filmmaking, The Grand Bolero è recitato in inglese ed ha come protagonista principale la brava attrice Lidia Vitale, nel ruolo di Roxanne, una restauratrice di organi antichi, dal pessimo carattere ma appassionata del suo lavoro.

Il film, presentato al RIFF Festival 2021 nella sezione LGBTQ+, mescola con sapienza immagini e musica, utilizzando le location naturali intorno all’Adda, foreste e campagne, e gli interni quasi gotici di un’antica residenza religiosa. Il film è disponibile su Amazon Prime Video.

Musica per organo e silenzio

Ossessionata dal suo lavoro, Roxanne allo scoppio della pandemia si trova in una chiesa sconsacrata e sta restaurando un organo d’epoca (nel film è stata usata come location la chiesa settecentesca del Santo Spirito dell’ospedale di Lodi): il suo amore per lo strumento e per la musica d’organo che è in grado di produrre inducono la donna a rimanere a vivere all’interno dell’edificio secolare per proseguire e concludere il suo lavoro di restauro, nonostante la pandemia che, nel marzo 2020, aveva colpito, fra le prime, proprio le zone del Lodigiano.

“Roxanne, il mio personaggio – racconta Lidia Vitale – ha un forte bisogno d’amore, riempito solo dalla sua ossessione per gli organi, almeno finché non arriverà una nuova collaboratrice, Lucia, una ragazza muta. Il film è un thriller psicologico tutto al femminile e racconta la storia di un dramma umano che fa riflettere.”

The Grand Bolero al femminile

Per dare aiuto a una famiglia in difficoltà, e nonostante le vivaci proteste di Roxanne, il prete responsabile della chiesa e del restauro, ne assume la figlia più giovane, una graziosa ragazza muta senza nessuna esperienza, legata a un fratello molto ambiguo che, si scoprirà più tardi, induce la ragazza a rubare gli oggetti preziosi dalla chiesa.

Per la prima volta Roxanne, dopo un approccio rabbioso e supponente verso la ragazza, vissuta inizialmente come un’intrusa nel suo mondo, dovrà abbassare le difese, sedotta dall’innocenza e dalla vitalità, anche musicale sia pur silente, della sua muta assistente ventenne, interpretata da Ludovica Mancini, giovane attrice originaria di Senigallia, con studi teatrali alle spalle.

Sarà lei, muta e inesperta, ma curiosa e ricettiva, a interrompere la routine e a rappresentare l’elemento ‘estraneo’ e di rottura del sistema claustrofobico venutosi a creare nel microcosmo di Roxanne:  l’abbandono delle difese e del cinismo da parte della protagonista porteranno questo racconto al femminile verso un epilogo inatteso, al ritmo concitato ed incalzante del Bolero di Ravel.

Giovani registi crescono: dalla Brianza a New York 

Gabriele Fabbro è nato nel 1996, nei pressi di Milano, e ha inseguito il suo sogno, quello di fare cinema. Dopo il diploma, ha vinto una borsa di studio ed è partito per la California, con la ‘benedizione’ della sua famiglia. Diplomatosi alla New York Film Academy (Los Angeles) con un BFA in Filmmaking, dal 2011 ha scritto, diretto e prodotto più di 25 produzioni tra cortometraggi, video musicali, documentari e spot pubblicitari. Tra i suoi lavori più recenti, ha diretto “If You Run”(2020), un video musicale per Josh Homme leader dei Queens of the Stone Age, e il documentario “Quo Vadis 2020” (2020). Le sue opere gli sono valse oltre 80 nomination e premi. Il suo ultimo cortometraggio “8” (2019) è stato proiettato alla 76a Mostra del Cinema di Venezia nel programma ufficiale delle Giornate Degli Autori. “The Grand Bolero” è il suo primo lungometraggio.

“Verso l’Italia ho un debito creativo – afferma il regista – non solo per i maestri che ha generato e per i suoi personaggi (che mi sono portato dalla Brianza) ma per la capacità di pensare per immagini. L’immediatezza visiva penso arrivi dalla storia dell’arte, dalla bellezza dei posti meravigliosi che ci sono in Italia, che abituano l’occhio a ragionare in termini di luci e colori. Nelle mie opere cerco anche di esplorare l’evolversi dell’immagine che segue la musica, e non il contrario, come solitamente accade nella produzione cinematografica.

G&F Pictures distribuisce.

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The Grand Bolero

  • Anno: 2021
  • Durata: 90'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Gabriele Fabbro