Il Drago della Romagna: partito il film sul Mah Jong made in Italy

Gerardo Lamattina ha deciso di andare alla scoperta di questo Mah Jong dai tratti romagnoli, facendosi guidare dalle appassionate giocatrici del bagnasciuga, sperando poi di poter finire il suo viaggio proprio in Cina, ai tavoli dei nonni che durante il giorno popolano i parchi con i loro tavoli ticchettanti

Il cinema di Hong Kong all’ombra del Grande Fratello

Il cinema di Hong Kong si sta dimostrando un termometro sociale particolarmente fedele del clima surriscaldato del momento. Gli scossoni socio-politici degli ultimi anni hanno chiaramente coinvolto la produzione artistica, a partire dal famoso incidente in cui è incappato Ten Years

The Great Wall

Non è possibile definirlo altrimenti: l’ultima opera di Zhang Yimou è un film di guerra stracarico di effetti visivi e turbolenze digitali, dove la linea narrativa si fa sottile sottile dietro al mastodontico impiego di budget. Non c’è nulla che ricordi il Zhang Yimou dei film dell’inizio. Se siete fan di Zhang Yimou, quello giovane, squattrinato, allora restate a casa a ripassarvi la sua filmografia degli anni Novanta che, in questo The Great Wall, di quel giovane regista rigoglioso di idee, padre di letteratura filmica cinese, è rimasto davvero poco

I am not Madame Bovary di Feng Xiaogang: i petitioners, ovvero le spine nel fianco della politica cinese

E’ un mondo pieno di uomini e di politici, tutti attaccati alla propria seggiolina, quello dipinto da Feng Xiaogang (Aftershock) nel suo ultimo I am not Madame Bovary. Sebbene abbia tutte le caratteristiche per poter sembrare una storia nostrana, non si tratta di un’opera di Sorrentino sul lassismo e corruzione italiana – ma sarà felice il regista italiano di sapere che il collega cinese dal suo Il Divo ha preso in prestito moltissimo

In Cina la nuova Legge sul Cinema si rinnova. E l’indipendente trema.

Non che se la passassero bene prima, ma i filmmakers cinesi dal 1° marzo 2017 si troveranno a battagliare con la nuova legge sul Cinema approvata di recente dal Partito. La Cina, insomma, si sta muovendo per strutturare seriamente questo mercato in espansione, che è a minuti dallo scavalcare Hollywood. Il resto del mondo sta a guardare, cosciente del fatto che non potrà avere alcuna voce in capitolo né tanto meno influenzare la redazione di questo regolamento che, infatti, ha caratteristiche dichiaratamente socialiste

The Zero Theorem

Non si può certo dire che Terry Gilliam abbia superato se stesso nella sua ultima opera. Tuttavia, il film trasuda un autocitazionismo quasi piacevole, riciclando pure un po’ di fantasy posticcio degli anni Ottanta. Mutevole e carismatico, Christoph Waltz è esattamente uno di quegli attori che cambia le sorti di un film una volta inserito nel cast. È una materia multiforme che si adatta fino al midollo al ruolo che gli viene assegnato

China Studios: le nuove frontiere del turismo cinematografico – seconda parte

Le grandi Major cinesi, che sempre di più ricordano le imponenti industrie della Hollywood Classica dove la produzione coincideva con la distribuzione, stanno tutte investendo nel settore del turismo cinematografico. Huayi Brothers, casa di produzione, agenzia e distributrice, ha in programma la costruzione di venti città del cinema ispirate alle location usate negli stessi film dell’azienda, o ad altre che sarebbe molto più comodo avere in patria anzichè dover viaggiare all’estero per recuperare

China Studios: le nuove frontiere del turismo cinematografico – prima parte

Lo sapevate che i più grandi Studios al mondo non sono a Hollywood? E che il flusso più cospicuo di turisti cinematografici non calca le passerelle della Walk of Fame? Gli Studios più grandi al mondo (ad oggi) si chiamano Hengdian World Studios e hanno sede in quello che un tempo era un paesello di campagna dimenticato da tutti, con un vulcano spento alle spalle, saturo di leggende e superstizioni. Adesso invece Hengdian è una città estesa dello Zhejiang cinese, frequentata ogni anno da oltre una decina di milioni di turisti

Ten Years: come un film indipendente può far male al Governo Cinese

Ten Years, un piccolo film, il suo lavoro l’ha già fatto; anzi, lo sta ancora facendo. Probabilmente non sarà un successo planetario, ma è sicuramente una storia che fa luce su quello che la popolazione di Hong Kong sta passando in questa delicatissima fase di transizione

La paura in Cina, anche per i filmmaker

Nelle mie continue letture sul Paese che mi ospita mi sono imbattuta in un suggestivo resoconto che la filmmaker Nanfu Wang ha fatto della sua ultima esperienza in Cina. Nanfu è cinese di nascita, in Cina è cresciuta, ma ha studiato in America e là vive, attualmente. Nel 2013 decide di rientrare nel suo Paese natale per seguire la storia di un’attivista, Ye Haiyan

Dalla Corea alla Cina, Kim Ki-duk si dà al blockbuster non-violento

Sebbene sia rinomato per la narrativa tutt’altro che accomodante, Kim Ki-duk ha preso sul serio l’allettante proposta della casa di produzione cinese JSNH Film. Dalla Cina infatti sono arrivati 30 milioni di dollari per mettere in scena la prossima opera del regista coreano

Jackie Chan il milionario

E’ uscita da poco la classifica di Forbes sulle cento celebrità meglio pagate del 2014. Non è che sia così incredibile trovarci anche Jackie Chan

“Under the dome”, di Chai Jing: ops…ho dimenticato di censurarti!

Il 28 febbraio 2015 verrà ricordato per qualche anno in Cina. È la data in cui è stato pubblicato su diversi portali il documentario Under the dome, di Chai Jing, una reporter che ha prodotto il primo lavoro sull’inquinamento, ufficialmente non ammesso alla proiezione, distribuito viralmente per due settimane, e poi urgentemente censurato

China Independent Film Festival 2014: il redivivo

Dopo un’annata in sordina a causa di una serie di rigide costrizioni, il China Independent Film Festival è tornato a popolare l’Università di Nanchino con una serie di proiezioni e attività che si sono svolte nell’ex-capitale dal 15 al 19 novembre

Alan Berliner: memoria e identità sono il mio forte

Si chiama Alan Berliner: nel cassetto un premio alla Berlinale del 1997, diverse partecipazioni al Sundance, e non ultimo il premio agli IDFA 2012 (Amsterdam International Documentary Film Festival, uno degli appuntamenti Europei più importanti in ambito documentaristico) per la sua opera più recente “First Cousin Once Removed”

Cina: la lotta del cinema indipendente

E’ passato un mese dall’arresto forzato del Beijing Independent Film Festival e il cinema indipendente cinese ne è rimasto segnato profondamente; rimane ora un ultimo baluardo, il China Independent Film Festival

Una notte, un poeta… Intervista a Toni D’Angelo

Toni D’Angelo è un giovane regista di origine napoletana; se il suo cognome ricorda chiaramente il lavoro e la fama del padre, la sua inclinazione è altrove, dietro l’obiettivo. A Venezia, nella sezione Controcampo Italiano, ha vissuto con la sua opera seconda, Poeti, l’emozione della Sala Grande.

Venezia 70: “Moebius” di Kim Ki-Duk (Fuori Concorso)

Visivamente quest’opera non trascina quanto aveva fatto il suo Leone d’Oro (“Pietà”), né emotivamente affascina come le opere dell’ascesa; più che altro confonde e ubriaca perché mentalmente non ci conduce a nessuna soluzione, se non forse nel rapporto di sacrificio estremo padre-figlio

Venezia 70: “La mia classe” di Daniele Gaglianone (Giornate degli Autori)

Raccontarne la trama in dettaglio, sarebbe come svelare il contenuto dei regali di Natale in anticipo. Ogni singolo passaggio narrativo è bello sia nella sua scelta registica che nel suo percorso di evoluzione della storia, e ha il diritto di essere lasciato alla scoperta, non allo svelamento anticipato

Venezia.69: “To the wonder” di Terrence Malick (In Concorso)

Dopo aver esplorato l’amore generazionale (“The tree of life”), Malick si rivolge al rapporto di coppia in una riflessione sul sentimento che è portata quasi all’assoluto. Il film è davvero un’avventura: la struttura criptica, basata più su ellissi videoartistiche che su tre atti e funzioni di Propp, non consente un facile avvicinamento. Tuttavia, apprezziamo quell’amore smisurato per la perfezione pittorica dei quadri, dei panorami, delle architetture, dei corpi delicati e perfetti

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