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Gli articoli di Luca Biscontini

Pazza idea (Xenia)

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“Una nuova odissea greca” recita il sottotitolo di “Pazza idea” (Xenia), il quarto lungometraggio del greco Panos H. Koutras, e ciò fa subito presagire l’importanza che la dimensione del viaggio e della ricerca riveste nel film

Carta Bianca

Carta bianca

L’avevamo già molto apprezzato per il suo lungometraggio d’esordio, “Falene” (2009), e Andrès Arce Maldonado, regista colombiano classe 1972, conferma il suo spiccato talento con questa seconda prova, “Carta Bianca”, in uscita il 26 Giugno, distribuito da Distribuzione Indipendente

Se il mondo intorno crepa

Se il mondo intorno crepa

Ha senso che il cinema indipendente, che non può contare su ingenti risorse, si confronti con un genere (il western) che, per sua natura, necessita invece di un forte sostegno economico?

Song of silence

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Davvero interessante l’esordio alla regia di Chen Zhuo, regista cinese, classe 1978, per la sorprendente maturità di sguardo e la capacità di porre, attraverso la tessitura di una trama fitta e carica di simbolismi, una raffinata riflessione sull’arte

Song’e Napule

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Il film mette in scena una storia malavitosa/poliziottesca in cui s’innesta una buona dose di comicità, riproponendo quel filone anni settanta che tanto successo raccolse presso il pubblico

La luna su Torino

“Dietro un paesaggio c’è sempre un altro paesaggio, lo si percepisce dalla vaghezza e dalla indefinitezza dei fatti immaginativi”: questo splendido adagio leopardiano accompagna alcune sequenze del nuovo film di Davide Ferrario, “La luna su Torino”, e la sensazione immediata è quella di trovarsi davanti a un’opera ambiziosa

Il mistero di Dante

Innanzitutto va lodato il coraggio di aver intrapreso un progetto davvero rischioso, considerando che il film in questione difficilmente, per i temi trattati, riuscirà a raggiungere un grande pubblico. Ciononostante l’operazione nel complesso non risulta totalmente convincente, giacché l’aspetto documentaristico prende il sopravvento sull’intero film

Carmelo Bene: l’eccesso è adesso (seconda parte)

Visioni di Cinema. Rubrica a cura di Luca Biscontini…

Hannah Arendt

La nuova opera di Margarethe Von Trotta, interpretata magistralmente da Barbara Sukowa, è uno di quei film necessari che riaprono questioni mai definitivamente risolte, offrendoci uno spaccato privato e pubblico di Hannah Arendt, una delle più importanti voci filosofiche del novecento

Carmelo Bene: l’eccesso è adesso (prima parte)

Visioni di Cinema. Rubrica a cura di Luca Biscontini

Festival Internazionale del film di Roma: “Blue sky bones” di Cui Jian (In Concorso)

La sensazione che si prova è che il regista, un po’ inesperto, abbia voluto concentrare in un solo film troppe trame, e che non abbia saputo gestire tutta questa materia. Troppo impeto e poca capacità di ordinare una materia che aveva in sé una forza espressiva interessante. Un’occasione mancata

Festival Internazionale del Film di Roma: “La santa” di Cosimo Alemà (Fuori Concorso)

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Per parlare del film in questione, “La santa” di Cosimo Alemà, bisogna partire da due tipi di ragionamento: il primo è squisitamente critico, nel senso che si limita a valutare la bontà dell’opera, e il secondo è politico, cioè si approccia al film da una prospettiva produttiva

Festival Internazionale del Film di Roma: “L’amministratore” di Vincenzo Marra (CineMaxxi)

Bravo Vincenzo Marra nella sua ricognizione umana e antropologica, ma soprattutto viva i napoletani e la loro ‘inoperosità’ resistente, quel non tradursi totalmente all’atto della potenza che è l’unica maniera di contrapporsi al potere

Oh Boy, un caffè a Berlino

Niko Fisher (Tom Schillling) è un giovane ragazzo berlinese che non ha niente di meglio da fare che ‘andare a zonzo’ tra gli spazi sconnessi della metropoli in cerca di un caffè che pare, nonostante il cospicuo numero di bar della città, impossibile da trovare

6a edizione Visioni Fuori Raccordo: “Slot – Le intermittenti luci di Franco” (In Concorso)

Dario Albertini, classe 1974, realizza un documentario, interessante, poetico, sulla vita di Franco Soro, affetto da ludopatia

6a edizione Visioni Fuori Raccordo: “Nadea e Sveta” di Maura Delpero (In Concorso)

Scavare nella quotidianità di due immigrate moldave, Nadea e Sveta, riuscendo, senza retorica, a mostrarne gli aspetti più profondi, non era un impresa facile: Maura Delpero dirige magnificamente

La religiosa

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Presentato in concorso alla scorsa edizione del Festival di Berlino, La religiosa è un film affascinate, che vale la pena d’esser visto

“The end. La solitudine dello spettatore” di Martina Bonichi: sopravvivere a ciò che si vede

A cura di Luca Biscontini

Holy Motors

Il cinema come macchina autoriale-spettatoriale

Festival di Roma 2012: “Main dans la main” di Valérie Donzelli (In Concorso)

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«Voglio morire con te»……: questa è la battuta che chiude l’originale terzo lungometraggio della francese Valérie Donzelli, “Main dans la main”, reduce dal grande successo del precedente La guerre est déclarée

“Io e te”: Bertolucci e l’equivoco dell’«irruzione»

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Dopo nove anni di assenza, il ritorno di Bertolucci sul grande schermo

Il comandante e la cicogna

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Perché Silvio Soldini, che è un autore intelligente – lo si apprezzi o no -, scade improvvisamente e impietosamente sui toni della peggiore commedia attualmente imperante nel cinema italiano? Prima di criticare ferocemente “Il comandante e la cicogna”, dobbiamo porci questa domanda, altrimenti rischiamo, annebbiati dall’ira, di ‘sparare sulla croce rossa

Reality

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Luciano è un pescivendolo napoletano che per integrare i suoi guadagni si arrangia facendo piccole truffe insieme alla moglie Maria. Grazie a una naturale simpatia, Luciano non perde occasione per esibirsi davanti ai clienti della pescheria e ai numerosi parenti. Un giorno, spinto dai familiari, partecipa a un provino per entrare nella casa del Grande Fratello. Da quel momento la sua percezione della realtà non sarà più la stessa

Prometheus

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C’è qualcosa di buono nell’ultimo film di Ridley Scott. La messa in scena sontuosa, amabilmente anacronistica e ultra citazionista potrebbe far storcere il naso agli appassionati (la sensazione del déjà vu, con riferimento all’iconografia, è forte), eppure le questioni trattate (il creazionismo di ritorno, innocente e romantico, contrapposto scientemente a uno smaliziato evoluzionismo darwiniano) meritano senz’altro attenzione

17 ragazze

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“Né il sesso né il corpo sessuato della donna sono qualcosa di naturale. Questi ultimi, come il genere, sono performati di giorno in giorno, sono il modo in cui le donne rivoluzionano la propria femminilità. L’atto performativo avviene in comune ed è fondato sulla partecipazione e la comunicazione” (Judith Butler)

5ª edizione Visioni Fuori Raccordo: “Il futuro del mondo passa da qui” di Andrea Deaglio

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Premiato con la Menzione Speciale della Giuria al VFR 2011, “Il futuro del mondo passa da qui” di Andrea Deaglio è un’interessante indagine antropologica condotta su un territorio di frontiera, sacro, non ancora adulterato dal ‘discorso’ capitalista

Bronson

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“Michael Peterson, alias Charles Bronson, è, ed è stato, il detenuto più pericoloso della Gran Bretagna, da trentacinque anni in carcere, di cui trenta in isolamento”.

Angèle e Tony

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“Un film essenziale, asciutto, contenuto anche nella durata e che, nel suo minimalismo, ricorda, in chiave edulcorata, il cinema trattenuto e ‘ruvido’ dei Dardenne”.

Animal Kingdom

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“L’esordiente David Michod sorprende non poco con un film originale, capace di rielaborare, nella forma, un genere cinematografico fin troppo usurato, quello del gangster movie”.

Amore liquido (dal 25 Agosto al Nuovo Cinema Aquila)

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“In una società liquida frammentata, polverizzata, anche l’amore diventa liquido e «La solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale»”.

Letters to Juliet

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«La storia d’amore più famosa e tragica della letteratura, quella di Romeo e Giulietta, trova una nuova ed interessante trasposizione cinematografica con “Letters to Juliet” di Gary Winick».

Il rifugio

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«Anche “Il rifugio “conferma, nel bene e nel male, la cifra cinematografica degli ultimi film di Ozon, soprattutto se si pensa a “Ricky” e “8 donne e un mistero”».

Caribbean Basterds

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«”Caribbean Basterds”, atteso ritorno sul grande schermo di Enzo G. Castellari, prova la via della distribuzione nostrana, dopo un buon riscontro ottenuto all’estero».

Alone

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«”Alone” sancisce il ritorno nelle nostre sale del duo formato da Banjong Pisanthanakun e Parkpoom Wongpoom, già conosciuti in Italia per il metafisico “Shutter”».

Pietro

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«Se si dovesse impiegare una sola parola per descrivere lo spirito con cui è stato realizzato “Pietro” di Daniele Gaglianone, sarebbe giusto utilizzare l’aggettivo ‘essenziale’».

La città invisibile

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“La città invisibile” ci porta a L’Aquila, in una delle tendopoli allestite durante il post-terremoto, dove si sono trattenute alcune famiglie che non hanno voluto alloggiare negli alberghi della costa.

TOMMY E QUADROPHENIA, dal Blues alle rock opera – Prima parte -

The+Who

INTO THE GROOVE – Viaggio attraverso gli anni ottanta, quarta puntata. Prima parte. Partendo da un’interessante ricostruzione delle origini del blues, Elettra Dafne Infante attraversa il contesto musicale e cinematografico all’interno del quale prese corpo la musica degli Who, la celebre rock band, le cui opere divennero indimenticabili musical cinematografici. A cura di Elettra Dafne Infante.

Molisecinema 2010, al via l’ottava edizione

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Molisecinema festeggerà un altro compleanno arrivando a quota numero otto. Sei giornate intense (dal 3 all’8 agosto) di cinema e cultura, con oltre 100 proiezioni, incontri, eventi speciali, mostre e concerti per questa kermesse nata nella piccola città di Casacalenda (CB) che attraverso l’arte vuole affermare l’identità di un territorio e l’apertura al dialogo con il mondo.

Fish tank

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Grammatica filmica capace di rendere appieno il significante che mostra, con ritmo, respiro e taglio densi di ‘verità percettiva’, di sostanza, anche nel riflesso del sole che attraversa una finestra. Andrea Arnold fa buon cinema e vince il Riff 2010 con “Fish Tank”, suo secondo lungometraggio, già Premio della Giuria di Cannes 2009 (stesso riconoscimento toccato all’esordio della regista con Red Road nel 2006).

Il solista

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«Dopo “Orgoglio e pregiudizio” ed “Espiazione”, ne “Il solista” Joe Wright mette in scena la vita del violoncellista Nathaniel Ayers, un prodigio musicale affetto da schizofrenia».

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