Anime nere

Anime nere di Francesco Munzi in dvd

Un trattato antropologico che rivela un profondo lavoro di preparazione da parte del regista che ha saputo cogliere in maniera acuta i comportamenti, le mentalità e i modi di vita di un mondo oscuro ma palpitante, segreto, strisciante e, in ultima analisi, soffocante

Monkey Boy

Monkey Boy di Antonio Monti in dvd

C’è molto nel film di Antonio Monti, che si muove tra il fiabesco e la riflessione, trascinando lo spettatore in un vorticoso movimento di ricostruzione di un fitto mosaico

Jurassic World

Jurassic World

C’è in questo quarto capitolo della saga del parco più famoso del mondo una profonda autocritica del modello dello stile di vita americano, della follia dei vari teatri di guerra aperti su più fronti, della sempre più crescente offerta di prodotti per mantenere alto il desiderio di consumo, e già questi note basterebbero a delineare la bontà di un film che sicuramente si installa in un filone di genere

Vulcano - Ixcanul

Vulcano (Ixcanul)

Ciò di cui si tratta nel lungometraggio d’esordio di Jayro Bustamante, Orso d’Argento al Festival di Berlino, è proprio il passaggio dal sacro allo sconsacrato, la perdita dell’innocenza, il genocidio culturale che la civiltà del profitto inevitabilmente compie per sussumere tutte quelle popolazioni che ‘resistono’

Mommy

Mommy di Xavier Dolan in DVD

Eccedere e non cedere. Non cedere sul proprio desiderio. Questo potrebbe essere il rapido slogan per introdurre l’ultimo film di Xavier Dolan, Mommy, vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes del 2014, in ex-aequo niente meno con Adieu au langage di Jean-Luc Godard

Eisenstein in Messico

Eisenstein in Messico

Una festa senza fine per lo sguardo è l’ultimo film di Peter Greenaway, un corpo a corpo con il dispositivo cinematografico, trafitto, sviscerato, smembrato e ricomposto, un’operazione estetica che non cessa di deformare l’immagine, di farla collassare continuamente senza mai lasciarla sedimentare, senza permettere che si coaguli in rappresentazione, un processo di continuo sabotaggio e ricostruzione dell’ordine simbolico

Louisiana (The Other Side)

Louisiana (The Other Side)

Dopo esser stato presentato Al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, arriva nelle sale italiane dal 28 Maggio Louisiana (The Other Side) di Roberto Minervini

Lo straordinario viaggio di T. S. Spivet

Lo straordinario viaggio di T. S. Spivet

Lo straordinario viaggio di T. S. Spivet è innanzitutto e per lo più lo sguardo su un passaggio all’interno di una terra maestosa e tutta da scoprire, l’America, dove si aprono improvvisi meravigliosi e sconfinati scenari nati, pare, per stare davanti ed essere immortalati dalla macchina da presa

Teatro di guerra

Teatro di guerra di Mario Martone in dvd e blu ray

Un intenso film di Mario Martone, Teatro di guerra, girato nel 1998 (e presentato nello stesso anno nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes), due anni dopo il terribile assedio che subì Sarajevo durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina.

Forza maggiore

Forza maggiore

Ottima davvero la trovata del regista svedese Ruben Östlund che costruisce un film assai originale, capace di scavare negli strati più intimi e incontrollabili dell’animo umano, posto di fronte a una situazione estrema che eccede la normale amministrazione dell’esistente

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Black sea

Il film ha vinto il Leone Nero al Courmayeur Noir In Festival, e per la sua capacità di tenere sempre desta la soglia di attenzione dello spettatore, continuamente stimolato dal crescente livello di tensione, si preannuncia come un possibile competitore nella guerra degli incassi al botteghino

Mia madre

Mia madre

Michele Apicella non c’è più, le sue provocazioni, il suo presentarsi come ragazzo-prodigio, Nanni Moretti è diventato definitivamente adulto, e allora la faccenda si fa più complicata, i dubbi invece di diminuire aumentano, il mondo appare più complesso ma al tempo stesso più ricco

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Il film non cattura eccessivamente l’attenzione per la maggior parte della sua durata, ma per fortuna Blomkamp, che è anche lo sceneggiatore del film, tocca, anche solo alludendovi, delle questioni interessanti, decisive direi, come quella del rapporto creatore – creatura

L’altra Heimat – Cronaca di un sogno

L’altra Heimat – Cronaca di un sogno

Edgar Reitz torna a ritroso nelle vicende della piccola città tedesca e il risultato è un meraviglioso affresco in cui a predominare è la quotidianità degli abitanti del villaggio, colti nelle loro occupazioni, nei loro affetti, nei loro giorni

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Una nuova amica

François Ozon torna con un film in cui indaga le identità di genere, schierandosi apertamente con la fazione che perora la causa dell’ampliamento dell’istituzione familiare, toccando quindi un tema che proprio in questi giorni è tornato alla ribalta nelle cronache

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N-Capace

La fine e il principio. Eleonora Danco, autrice, regista, attrice, performer, si sofferma su questi due momenti salienti dell’esistenza per dare vita ad un flusso narrativo libero, in cui è l’inconscio a trapelare dalle numerose interviste – performance disseminate durante l’arco degli ottanta minuti di visione.

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Claudio Caligari: da “Amore tossico” a “Non essere cattivo”, trent’anni di cinema

Più di trent’anni, una vita o quasi è il tempo trascorso dalla realizzazione del primo glorioso lungometraggio, “Amore tossico”, al nuovo progetto cinematografico, “Non essere cattivo”, fortemente sostenuto e promosso da Valerio Mastrandrea, che, per l’occasione, si è messo in gioco in prima persona, svolgendo il ruolo di produttore delegato, oltre a quello d’attore

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Il segreto del suo volto

Ci troviamo con questo film di fronte a una variante delle tante questioni affrontate in merito all’Olocausto, e il regista e sceneggiatore Christian Petzold costruisce un’atmosfera noir interessante che riesce a mantenere viva l’attenzione dello spettatore, assorto nella trama che si dipana con un ritmo lento ma avvincente, snocciolando con parsimonia i tasselli di un mosaico che via via si compone.

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Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza

“Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza” è uno di quei film che rompono la monotonia di tanto cinema recente spesso decantato a sproposito, invitando lo spettatore a rinnovare lo sguardo, a guardarsi dentro, a provare ad ‘ascoltare’ l’immagine. Da non perdere

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Banana

Jublin tratteggia dei bei personaggi, forse non tutti riusciti allo stesso modo, ma nel complesso credibili, e dimostra una buona capacità registica, donando un ritmo che mantiene sempre viva l’attenzione dello spettatore

Tre tocchi

Tre tocchi

Sei storie sono davvero troppo per un film di poco più di novanta minuti, e il lavoro di montaggio non riesce ad amalgamare in maniera armoniosa le vite dei protagonisti che gravitano intorno al mondo del cinema, del teatro, dello spettacolo

La danza della realtà

La danza della realtà

Jodorowsky è tornato dopo tanto tempo, ma gli anni passati non hanno scalfito la sua fantasia, la capacità di produrre immagini grottesche, forti, ma anche gioiose, poetiche, dotate di una forza che riesce sempre a penetrare l’occhio di chi guarda

Biagio

Festival di Roma: “Biagio” di Pasquale Scimeca (Cinema d’Oggi)

“Biagio”, l’ultimo lungometraggio di Pasquale Scimeca, prima che un film sulla vita di un uomo che ha rinunciato alla civiltà dei consumi per intraprendere un percorso diverso fatto di povertà, essenzialità, rapporto con la natura e semplicità, sulle tracce dell’esempio di S. Francesco, è una profonda riflessione sul cinema, e, più in, generale su cosa significhi, oggi, realizzare un’opera

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Festival di Roma: “Eden” di Mia Hansen-Løve (Gala)

Mia Hansen-Løve, giovanissima e assai dotata regista francese (classe 1981), chiude la sua ‘prima’ trilogia (“Tout est pardonné”, “Il padre dei miei figli”, “Un amore di gioventù”) e cambia registro, lo sguardo si astrae dai rapporti individuali dei primi film per cogliere il respiro di una generazione attraverso una messa in scena attenta, originale

Piccole crepe, grossi guai

Piccole crepe, grossi guai

A prevalere è un ostinato attaccamento alla vita, in cui l’esperienza viva del dolore è ciò che permette agli autori di smarcarsi da una facile retorica che fa proseliti di speranza a vanvera, fornendo un credibile decorso degli eventi, nonostante i toni a tratti favolistici del film

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Intervista a Claudio Caligari

Claudio Caligari, il regista del film di culto “Amore tossico”, e di “L’odore della notte”, intervistato da Taxi Drivers. A cura di Luca Biscontini e Giacomo Ioannisci

Dal profondo

Visioni Fuori Raccordo: “Dal profondo” di Valentina Pedicini

Dal profondo di Valentina Zucco Pedicini non è solo un film politico o di denuncia, ma, innanzitutto, una profonda riflessione sulla condizione umana, laddove lo sguardo si sofferma su una prospettiva che, smarcandosi dalla retorica della rivendicazione sociale, accompagna lo spettatore in un ‘viaggio’ in cui, parafrasando Celine, ‘la notte non termina’.

Brasimone

Visioni Fuori Raccordo: “Brasimone” di Riccardo Palladino

Brasimone di Riccardo Palladino, in concorso alla settima edizione del Visioni Fuori Raccordo, è un documentario raffinatissimo, contemplativo, in cui le immagini vengono giustapposte, attraverso un meticoloso lavoro di montaggio, in maniera tale da far emergere la memoria di un paesaggio, scalzando però la dimensione squisitamente cronologica, e favorendo, in tal modo, l’emergere di un flusso temporale – emotivo che abbraccia lo spettatore

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Visioni Fuori Raccordo: “La bella Virginia al bagno” di Eleonora Marino

La perdita dell’innocenza, della capacità di stupirsi, di meravigliarsi: “La bella Virginia al bagno” di Eleonora Marino, presentato in concorso alla settima edizione del Visioni Fuori Raccordo, segnala questo drastico mutamento antropologico, convocandoci a rivalutare il nostro atteggiamento all’interno di una tessuto sociale e umano che si è, in poco tempo, profondamente modificato

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Pazza idea (Xenia)

“Una nuova odissea greca” recita il sottotitolo di “Pazza idea” (Xenia), il quarto lungometraggio del greco Panos H. Koutras, e ciò fa subito presagire l’importanza che la dimensione del viaggio e della ricerca riveste nel film

Carta bianca

Carta Bianca

L’avevamo già molto apprezzato per il suo lungometraggio d’esordio, “Falene” (2009), e Andrès Arce Maldonado, regista colombiano classe 1972, conferma il suo spiccato talento con questa seconda prova, “Carta Bianca”, in uscita il 26 Giugno, distribuito da Distribuzione Indipendente

Se il mondo intorno crepa

Se il mondo intorno crepa

Ha senso che il cinema indipendente, che non può contare su ingenti risorse, si confronti con un genere (il western) che, per sua natura, necessita invece di un forte sostegno economico?

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Song of silence

Davvero interessante l’esordio alla regia di Chen Zhuo, regista cinese, classe 1978, per la sorprendente maturità di sguardo e la capacità di porre, attraverso la tessitura di una trama fitta e carica di simbolismi, una raffinata riflessione sull’arte

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Song’e Napule

Il film mette in scena una storia malavitosa/poliziottesca in cui s’innesta una buona dose di comicità, riproponendo quel filone anni settanta che tanto successo raccolse presso il pubblico

La luna su Torino

“Dietro un paesaggio c’è sempre un altro paesaggio, lo si percepisce dalla vaghezza e dalla indefinitezza dei fatti immaginativi”: questo splendido adagio leopardiano accompagna alcune sequenze del nuovo film di Davide Ferrario, “La luna su Torino”, e la sensazione immediata è quella di trovarsi davanti a un’opera ambiziosa

Il mistero di Dante

Innanzitutto va lodato il coraggio di aver intrapreso un progetto davvero rischioso, considerando che il film in questione difficilmente, per i temi trattati, riuscirà a raggiungere un grande pubblico. Ciononostante l’operazione nel complesso non risulta totalmente convincente, giacché l’aspetto documentaristico prende il sopravvento sull’intero film

Hannah Arendt

La nuova opera di Margarethe Von Trotta, interpretata magistralmente da Barbara Sukowa, è uno di quei film necessari che riaprono questioni mai definitivamente risolte, offrendoci uno spaccato privato e pubblico di Hannah Arendt, una delle più importanti voci filosofiche del novecento

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