Percorsi didattici non convenzionali: studiare cinema al di fuori delle scuole di cinema

Oggi è tramite Internet che l’essenza dello studio del cinema e dell’audiovisivo si diffonde in maniera capillare: l’e-learning cinematogafico, sogno neanche troppo nascosto di decine di professionisti del settore sin dall’avvento di Internet come fenomeno di massa (dunque parliamo ormai di circa un quarto di secolo), sembra essersi finalmente concretizzato

Cinema e gioco d’azzardo, un’accoppiata vincente.

Cinema e gioco d’azzardo costituiscono da sempre un’accoppiata vincente. Della ricca filmografia sia italiana che internazionale, alcuni film più di altri spiccano per storie accattivanti, personaggi controversi e anche un’estetica legata ai luoghi del gioco d’azzardo. Il superclassico dei film sul gioco d’azzardo è proprio Casino di Martin Scorsese, pellicola del 1995 dove un affascinante

Le 10 migliori Bond girl di sempre

Quando il regista Sam Mendes ha chiamato Monica Bellucci per un ruolo in Spectre , la bellezza di una donna di 51 anni è andata perduta: “Devo sostituire Judi Dench?“, aveva chiesto. A quanto pare, il regista aveva in mente qualcosa di diverso: voleva che l’attrice italiana interpretasse un interesse amoroso per Bond, in linea con la propria l’età. “Il

I pronostici calcio della rete spopolano tra i giocatori di scommesse sportive.

  L’ultima passione degli italiani a cui piace giocare qualche schedina sul loro sport preferito, ed ovviamente il più gettonato è il calcio, sono i pronostici calcio sui principali eventi sportivi. I pronostici calcio oggi non sono altro che delle previsioni sull’andamento di una gara ed il suo risultato finale. Detto così può sembrare una

Molly’s Game vs Buster Scruggs: quando il cinema diventa un gioco

  Il tema del gioco ha sempre affascinato nel corso della sua storia, il cinema. Specialmente quando si parla di film classici della vecchia o della New Hollywood. Un tema ricorrente, come si può vedere anche in casi recenti come per Molly’s Game o per La ballata di Buster Scruggs, l’ultima pellicola dei fratelli Coen

Maverick e Joker – Wild Card per ricordare lo sceneggiatore William Goldman

  Lo scorso 16 novembre ci ha lasciato un grande scrittore, drammaturgo e sceneggiatore statunitense, William Goldman, classe 1931. Goldman aveva legato il suo nome e la popolarità a pellicole celebri come Tutti gli uomini del presidente e Il maratoneta, entrambe interpretate da Dustin Hoffman. Tra le sue sceneggiature più fortunate, in termini di botteghino

Come risparmiare con i codici sconto per IBS

  Le statistiche dicono che gli italiani che leggono almeno un libro all’anno sono poco più del 40%, una percentuale che non fa certo sorridere editori e scrittori, ma ciò che consola è il fatto che comunque il numero dei lettori va aumentando grazie a un’elevata scolarizzazione. Naturalmente i libri più letti sono quelli di

Il cinema visto attraverso il tavolo verde da gioco

Che il cinema abbia subito un forte fascino da parte della sala da gioco e in particolare del panno verde, è un fatto innegabile. Ora questo è avvenuto non solamente in ottica hollywoodiana, bensì in tutto il mondo. Pellicole più o meno recenti ruotano intorno ai vari giochi di carte e soprattutto al tempio dove questi si svolgono: il casinò

Laurence Anyways di Xavier Dolan

In Laurence Anyways, Dolan mette in scena una difficilissima relazione sentimentale tra due persone che, pur amandosi enormemente, incontrano un ostacolo più grande di loro, che dapprima li mette a dura prova, fino a minare irrimediabilmente la loro capacità di gestirlo, soverchiando il bisogno reciproco di stare vicini e di costruire e mantenere uno spazio comune, condiviso, di evolvere e crescere insieme; come se in quello spazio, nonostante la reciprocità più volte confermata, la ferrea volontà di non perdersi, il sentire di non esserne in grado, non ci si stesse più in due

Tom à la Ferme di Xavier Dolan

Dolan firma un’opera forse un po’ più debole rispetto alle altre, ancora molto dipendente dal suo ipertrofico ego, che per quanto ben inserito, è sempre onnipresente nel suo lavoro, con la differenza che in questo caso è molto meno compensato da elementi di originalità e di valore, ma dimostra comunque delle grandi doti nel suo mestiere, una cura maniacale di tutti i particolari che contribuiscono al raggiungimento dei suoi obiettivi e una grande determinazione nel produrre dei risultati in definitiva più che apprezzabili

Julieta di Pedro Almodovar

Presentato in concorso alla 69esima edizione di Cannes, Il ventesimo film di Pedro Almodovar è un’opera probabilmente meno dirompente, che non possiede la veemenza e l’impeto cui il regista spagnolo ci ha abituato nelle varie evoluzioni della sua carriera. Julieta è una donna estremamente sofferente, gravata da un passato difficile e penoso che ripercorre nei suoi snodi più significativi, tentando di dargli un senso e di elaborarne i conflitti che hanno influenzato e continuano a condizionare pesantemente la sua quotidianità e le sue scelte

Fiore di Claudio Giovannesi

Con Fiore, presentato alla Quinzaine des Realisateurs a Cannes e in sala dal 25 Maggio, Claudio Giovannesi, romano, classe 1978, al suo terzo lungometraggio, torna alla regia dopo quattro anni, forse un po’ più maturo dal punto di vista formale rispetto ai lavori precedenti, nei quali peraltro è chiaramente riconoscibile la necessità di raccontare una dimensione inquieta, spaesata, smarrita, perennemente in bilico

Special Correspondents

Special Correspondents è l’esempio tristemente lampante di come anche nei luoghi dorati possano annidarsi contraddizioni e miraggi. Il cinismo che aveva fatto di Gervais uno dei comici più amati del piccolo e grande schermo cede il passo a una comicità mainstream di cui avremmo fatto volentieri a meno

Un chiodo nel mio stivale di Daniel Terranegra

Questa vuol essere non solo la recensione di uno spettacolo teatrale, ma anche e molto più la segnalazione di un giovane attore: Daniel Terranegra che, ispirandosi al poeta V. V. Majakovskij, per la regia di Resa Keradman, ha ideato e realizzato lo spettacolo Un chiodo nel mio stivale presso la Sala Uno Teatro (Roma) dal 5 al 7 aprile 2016

L’età d’oro

Tra le verbosità melensa dei dialoghi, immagini didascaliche girate in Super – 8, una regia povera di idee e nonostante la presenza di bravissimi attori come Stefano Fresi nei panni del proiezionista o del noto critico cinematografico Adriano Aprà, la Piovano nelle sue intenzioni vorrebbe mettere in scena un delicato omaggio al cinema, ma che ahimè fatica ad esserlo

Un chiodo nel mio stivale monologo ispirato a V.V. Majakovskij

Il rigoroso monologo di Daniel Terranegra ripercorre il sogno di un ragazzo russo, Vladimir Vladimirovič Majakovskij, quello di fare a pezzi la favola dell’arte apolitica, la barzelletta dell’estetica senza mandato sociale, le tristezze di una vita che volesse solo continuare a sentire la vita, continuare senza uno scopo, in modo estetico

Weekend di Andrew Haigh. L’approfondimento

A cinque anni dalla sua uscita, arriva nelle sale italiane il secondo prezioso lungometraggio di Andrew Haigh, grazie alla Teodora Film, che ha scelto felicemente di dargli questa possibilità, cavalcando la scia del successo del più recente lavoro del regista, 45 anni, da essa stessa distribuito pochi mesi fa

Steve Jobs di Danny Boyle

Enormemente favorito dalla lunga e serrata sceneggiatura abilmente scritta da Aaron Sorkin, già sceneggiatore di The Social Network nel 2010, Danny Boyle dirige un’opera dirompente e vitale, narrante le contraddizioni di un uomo geniale che per dichiarazione stessa del regista “non è il suo eroe ma era un uomo che aveva una grande storia da raccontare

Il caso Spotlight: la conferenza stampa

Si è tenuta ieri mattina presso il Cinema Fiamma della Capitale, la conferenza stampa de Il caso Spotlight, il nuovo film di Thomas McCarthy presentato in anteprima al Festival del Cinema di Venezia 2015. A rispondere alle domande della stampa, erano presenti il protagonista Michael Keaton e Walter Robinson

Emozionale tra i cliché Creed, lo spin-off di Rocky diretto da Coogler

Raccontarlo non serve, Creed come Rocky va visto perché Ryan Coogler – ventinovenne già regista di Prossima fermata Fruitvale Station – ci fa rivivere nel suo spin-off versione black le emozioni con i clichè e i personaggi della saga di Rocky che a quanto pare, dopo Gilgamesh, l’Iliade e l’Odissea, toccherà studiare al liceo

Dio esiste e vive a Bruxelles

Dio esiste e vive a Bruxelles è un’opera intelligente e ironica, una commedia brillante e dissacrante che non si prende mai troppo sul serio ma gioca e si diverte nel prendere in giro il divino senza per questo sconfinare nell’oltraggioso o nel cattivo gusto

Mia Madre: non vi meritate Nanni Moretti!

Non ha vinto la Palma d’Oro Mia Madre di Nanni Moretti. Film delicato, che porta con sé tutta la bellezza dei ricordi e del distacco. Quelli passati,ma anche quelli che guardano avanti che il regista restituisce nella scena finale affidata a Margherita Buy

TANZBERLIN Oltre il muro del Clubbing (e il trauma esistenziale…)

Questa non è la guida definitiva al clubbing berlinese ma è chiaro da subito che questo libro, a firma di Francesco Macaroni Palmieri, punta a spostare gli equilibri del sentito dire per fare immergere l’incauto lettore nei meandri del lato oscuro della capitale tedesca. Tra sociologia della strada, macroqueerculture ed espansionismo della coscienza, l’autore si

Il Romanzo di Kurt Cobain

Kurt Cobain: Montage of Heck, il primo documentario interamente autorizzato sul leader dei Nirvana, diretto da Brett Morgen, arriverà nei cinema italiani il 28 e 29 aprile, preceduto dall’uscita de Il Romanzo di Kurt Cobain, il libro di Marcel Feige edito per Sonda Ed.

^ Back to Top