Questa volta vogliamo parlarvi di un aspetto che talvolta viene trascurato dallo spettatore, cioè il ruolo che ha la luce all’interno di una ripresa. L’illuminazione ha un ruolo fondamentale non solo legato al mero aspetto di funzionare a far vedere bene qualcosa, ma può essere plasmata da un regista per generare diverse emozioni agli occhi dello spettatore.
Quante volte vi sarà capitato di assistere a scene davvero drammatiche o violente, dove l’illuminazione si adatta a sua volta offrendo un taglio dell’immagine dai toni cupi; davvero difficile immaginare una scena di disperazione con una luce accecante.
Come funziona però il mondo dell’illuminazione del cinema e nelle serie TV? Scopriamolo insieme! Intanto perché non andate a vedere gli ultimi arrivi su Netflix?
I tipi di luce del cinema
La primissima cosa da spiegare è che per luminosità si intende ovviamente il tipo di percezione di intensità della luce che gli oggetti sono in grado di riflettere o emettere. La fonte di luce può avere chiaramente diverse intensità che incidono sulla luminosità degli oggetti. In generale nelle pellicole abbiamo zone di luce, di ombra e di buio.
Le ombre possono essere proprie, quando la luce non illumina l’oggetto, oppure proiettate che si hanno quando la luce invece colpisce l’oggetto. In questo contesto il contrasto diventa fondamentale perché rappresenta la differenza tra ciò che è chiaro e illuminato e ciò che è scuro. Si tratta di un elemento fondamentale che vi consigliamo di approfondire qui.
I tipi di luce nelle pellicole possono essere principalmente di due tipi.
Le luci intradiegetiche sono quelle che sono collocate sulla scena: basti pensare alle numerose scene di serie TV o film dove si aggiunge un tocco di sobrietà attraverso l’utilizzo di lampadari moderni , proprio per rendere la scena più riconoscibile possibile anche tramite elementi del nostro quotidiano.
Quindi la luce non diventa solo funzionale all’illuminazione ma serve anche a creare la scenografia. Poi ci sono le luci extradiegetiche, cioè quelle che vengono prodotte da proiettori collocati all’esterno del set e che non devono essere viste sulla ripresa.
Le qualità di luci delle riprese
La luce fondamentalmente può dare degli effetti diversi anche in base al tipo di scena ed emozione che si vuole rappresentare. Si parla di luce contrastata, quando vengono a crearsi delle zone di luce e di ombra ben definite che servono a rendere più drammatica la scena.
La luce diffusa invece serve per ammorbidire notevolmente la scena e per dare un senso di omogeneità allo spazio. Questo tipo di luce si usa solitamente in scene tranquille e distese proprio per dare un senso di serenità. Ovviamente importantissima anche la direzione della luce che può essere frontale, laterale, dal basso, dall’alto o di spalle.
La luce frontale elimina le ombre, mentre quella laterale dà risalto agli oggetti. La luce del basso invece ha un effetto grottesco, usato molto negli horror. Quell’alto viene utilizzata per dare il senso di emozioni negative in un personaggio perché crea un’ombra pesante intorno agli occhi. Insomma, la luce diventa un vero e proprio tramite per esprimere un messaggio.