Il cinema di Hong Kong all’ombra del Grande Fratello

Il cinema di Hong Kong si sta dimostrando un termometro sociale particolarmente fedele del clima surriscaldato del momento. Gli scossoni socio-politici degli ultimi anni hanno chiaramente coinvolto la produzione artistica, a partire dal famoso incidente in cui è incappato Ten Years

I am not Madame Bovary di Feng Xiaogang: i petitioners, ovvero le spine nel fianco della politica cinese

E’ un mondo pieno di uomini e di politici, tutti attaccati alla propria seggiolina, quello dipinto da Feng Xiaogang (Aftershock) nel suo ultimo I am not Madame Bovary. Sebbene abbia tutte le caratteristiche per poter sembrare una storia nostrana, non si tratta di un’opera di Sorrentino sul lassismo e corruzione italiana – ma sarà felice il regista italiano di sapere che il collega cinese dal suo Il Divo ha preso in prestito moltissimo

In Cina la nuova Legge sul Cinema si rinnova. E l’indipendente trema.

Non che se la passassero bene prima, ma i filmmakers cinesi dal 1° marzo 2017 si troveranno a battagliare con la nuova legge sul Cinema approvata di recente dal Partito. La Cina, insomma, si sta muovendo per strutturare seriamente questo mercato in espansione, che è a minuti dallo scavalcare Hollywood. Il resto del mondo sta a guardare, cosciente del fatto che non potrà avere alcuna voce in capitolo né tanto meno influenzare la redazione di questo regolamento che, infatti, ha caratteristiche dichiaratamente socialiste

China Studios: le nuove frontiere del turismo cinematografico – seconda parte

Le grandi Major cinesi, che sempre di più ricordano le imponenti industrie della Hollywood Classica dove la produzione coincideva con la distribuzione, stanno tutte investendo nel settore del turismo cinematografico. Huayi Brothers, casa di produzione, agenzia e distributrice, ha in programma la costruzione di venti città del cinema ispirate alle location usate negli stessi film dell’azienda, o ad altre che sarebbe molto più comodo avere in patria anzichè dover viaggiare all’estero per recuperare

China Studios: le nuove frontiere del turismo cinematografico – prima parte

Lo sapevate che i più grandi Studios al mondo non sono a Hollywood? E che il flusso più cospicuo di turisti cinematografici non calca le passerelle della Walk of Fame? Gli Studios più grandi al mondo (ad oggi) si chiamano Hengdian World Studios e hanno sede in quello che un tempo era un paesello di campagna dimenticato da tutti, con un vulcano spento alle spalle, saturo di leggende e superstizioni. Adesso invece Hengdian è una città estesa dello Zhejiang cinese, frequentata ogni anno da oltre una decina di milioni di turisti

La paura in Cina, anche per i filmmaker

Nelle mie continue letture sul Paese che mi ospita mi sono imbattuta in un suggestivo resoconto che la filmmaker Nanfu Wang ha fatto della sua ultima esperienza in Cina. Nanfu è cinese di nascita, in Cina è cresciuta, ma ha studiato in America e là vive, attualmente. Nel 2013 decide di rientrare nel suo Paese natale per seguire la storia di un’attivista, Ye Haiyan

Jackie Chan il milionario

E’ uscita da poco la classifica di Forbes sulle cento celebrità meglio pagate del 2014. Non è che sia così incredibile trovarci anche Jackie Chan

“Under the dome”, di Chai Jing: ops…ho dimenticato di censurarti!

Il 28 febbraio 2015 verrà ricordato per qualche anno in Cina. È la data in cui è stato pubblicato su diversi portali il documentario Under the dome, di Chai Jing, una reporter che ha prodotto il primo lavoro sull’inquinamento, ufficialmente non ammesso alla proiezione, distribuito viralmente per due settimane, e poi urgentemente censurato

China Independent Film Festival 2014: il redivivo

Dopo un’annata in sordina a causa di una serie di rigide costrizioni, il China Independent Film Festival è tornato a popolare l’Università di Nanchino con una serie di proiezioni e attività che si sono svolte nell’ex-capitale dal 15 al 19 novembre

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