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CINECINA

I am not Madame Bovary di Feng Xiaogang: i petitioners, ovvero le spine nel fianco della politica cinese

E’ un mondo pieno di uomini e di politici, tutti attaccati alla propria seggiolina, quello dipinto da Feng Xiaogang (Aftershock) nel suo ultimo I am not Madame Bovary. Sebbene abbia tutte le caratteristiche per poter sembrare una storia nostrana, non si tratta di un’opera di Sorrentino sul lassismo e corruzione italiana – ma sarà felice il regista italiano di sapere che il collega cinese dal suo Il Divo ha preso in prestito moltissimo

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Sinossi: Li Xuelian e il marito hanno imbastito un finto divorzio per poter ottenere una seconda casa. Ma una volta divorziati, il marito trova un’altra moglie lasciando la povera Li Xuelian a battagliare contro il torbido sistema giudiziario cinese per ottenere giustizia: ovvero la cancellazione del falso divorzio.

Recensione: E’ un mondo pieno di uomini e di politici, tutti attaccati alla propria seggiolina, quello dipinto da Feng Xiaogang (Aftershock) nel suo ultimo I am not Madame Bovary. Sebbene abbia tutte le caratteristiche per poter sembrare una storia nostrana, non si tratta di un’opera di Sorrentino sul lassismo e corruzione italiana – ma sarà felice il regista italiano di sapere che il collega cinese dal suo Il Divo ha preso in prestito moltissimo.

Liu Zhenyun, storico collaboratore di Feng Xiaogang, disegna la sua protagonista Li Xuelian, interpretata dal noto volto di Fan Bingbing (Bodyguards and Assassins, X-Men – Giorni di un futuro passato), come una cocciuta e genuina paesana che battaglia in un universo di soli uomini. Feng Xiaogang riesce perfettamente a rappresentare la disparità sociale come causa delle disgrazie della donna, la cui morale la spinge ad andare avanti per anni nel tentativo di smacchiare la sua reputazione, calunniata dall’ex marito. Malgrado i suoi sforzi, pare che nella sua strada incontri solo incomprensione e paura del potere della sua motivazione e morale.

Il ritratto di questo personaggio è così ben colorito che da una parte è senza dubbio una interpretazione di successo per Fan Bingbing, e dall’altra uno spaccato veritiero dei cosiddetti petitioners: persone comuni che arrivano fino ai piani alti di Pechino per far sì che la loro voce sia ascoltata, e che sono la spina nel fianco di tutta l’impalcatura politica della Cina. Le carceri sono piene di questi poveracci che hanno la sola colpa di aver cercato giustizia. A questo proposito, il regista ha sapientemente dissimulato questa riflessione sociologica, dietro una commedia amara in cui non mancano momenti esilaranti e ferite laceranti. Ci si chiede come sia riuscito ad ammorbidire la censura (che comunque ha ritardo l’uscita in sala del film) fino a confermarne l’approvazione.

La scrittura non è la sola scelta azzeccata nel film: tutta la storia è girata facendo uso di alcune maschere particolari, l’una rotonda per le scene paesane, l’altra quadrata per gli ambienti cittadini. Solo sul finale si approda all’uso dello schermo completo. E’ una visione particolare per lo spettatore, un po’ come un cinema sperimentale di primissima fattura, dove la fotografia, appannando un po’ i colori e sfumando i contorni, ricorda la pittura fiamminga di Van Eyck. La stessa alternanza delle inquadrature è impegnativa per un pubblico abituato a sparire dietro l’obiettivo all’americana: delicati salti di campo e una profondità quasi inesistente costringono l’occhio a concentrarsi e a dedicarsi alla povera Li Xuelian con attenzione. Quell’attenzione che non ha mai ricevuto dal sistema.

Sulla scia di un certo cinema popolare che cerca di arrivare alla mente del pubblico passando per la risata, I am not Madame Bovary, malgrado il titolo che si protende verso l’esterno, è in realtà un film molto locale e intriso di tanta attualità cinese. Forse, un po’ coscienza di questa cultura, permette allo spettatore di arrivare ad un secondo livello di lettura. Ma non è fondamentale per gustare il lento cerchio di Moebius in cui la protagonista si trova a scivolare.

Rita Andreetti

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  • Anno: 2016
  • Durata: 140'
  • Genere: Commedia/Drammatico
  • Nazionalita: Cina
  • Regia: Feng Xiaogang