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CINECINA

The Six e la storia segreta dei cinesi sopravvissuti al Titanic

Distribuito in Cina il documentario sostenuto da James Cameron sui cinesi sopravvissuti al Titanic: ne abbiamo parlato con il regista Arthur Jones dopo aver visionato il film nei cinema cinesi

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Grande lavoro di ricerca quello svolto su The Six di Arthur Jones, che ha collaborato con Steven Schwankert per stanare le storie insabbiate dei sei passeggeri cinesi  sopravvissuti al naufragio del Titanic.

Il film è prodotto da LostPensivos Films e sostenuto da James Cameron in persona, che ha anche fornito un director’s cut, oltre che la testimonianza diretta. Distribuito da QC Media e TVF International, si confida che possa raggiungere presto anche l’Italia, dopo gli ottimi risultati al box office in Cina.

Abbiamo visto il film nei cinema cinesi e chiacchierato a lungo con il regista Arthur Jones (The Poseidon Project, 2013) di questo promettente The Six.

The six

The Six di Arthur Jones: la trama

Il documentario inizia con il racconto del fatto scatenante: degli otto passeggeri di nazionalità cinese imbarcati sul RMS Titanic, il 15 aprile 1912, ben sei sopravvissero al naufragio. Erano tutti marinai esperti. La loro storia pare essersi perduta nelle pieghe del tempo, dal momento che neppure localmente, in Cina, si conoscevano le loro sorti, né i loro nomi, i volti, i destini.

Il team, capeggiato da Steven Schwankert, conduce un’approfondita ricerca sulle tracce di queste anime che, una volta recuperate dal buio dell’oceano, vengono condotte a New York. Nella speranza di poter cancellare i ricordi dell’apocalisse a cui hanno partecipato e ricominciare una nuova vita.

Abbiamo costruito il film sull’idea del processo, non sull’idea del risultato. Il film è onesto al riguardo di cosa abbiamo scoperto e di cosa invece ancora non sappiamo.

È qui in realtà, nella terra promessa, che parte la seconda parte della storia, quella che non ti aspetteresti di sentire. Ai sopravvissuti dalla Cina viene rifiutato l’ingresso negli Stati Uniti d’America per via del Chinese Exclusion Act, una legislazione segregativa in essere tra il 1882 e il 1943.

Seguendo a uno a uno coloro che hanno lasciato tracce sul loro cammino, svelando identità nascoste dietro a nomi cancellati, cambiati, storpiati, il team di The Six di Arthur Jones ha cercato di restituire giustizia alla storia. Ma soprattutto agli esseri umani.

Per troppo tempo quei marinai sono stati accusati di comportanti crudeli, di aver strappato un posto non dovuto sulle scialuppe di salvataggio. Ciò che li guidava era una onesta volontà di sopravvivere. Ed è “estremamente scorretto colpevolizzare una persona per la propria volontà di sopravvivere” a un disastro.

Halifax

Il naufragio del Titanic: dal film alla storia non raccontata

Nella sua conosciutissima versione del Titanic, James Cameron ha cercato di includere tra i suoi protagonisti anche chi militava fuori dai lustrini della borghesia. Ecco che Jack appartiene ad un’altra società, ecco che la scena finale tra Jack e Rose in realtà trae ispirazione dal salvataggio realmente avvenuto di Fang Lang. Lui è uno dei sei, se non forse il primo, recuperato dalle acque gelide dell’oceano dall’unica scialuppa tornata in cerca di superstiti.

Fang Lang è certo il personaggio centrale, quello di cui più si è scoperto. La famiglia stessa è protagonista di questo percorso di svelamento. Altre famiglie, due, sono rimaste ai margini per scelta. Il peso di una eredità famigliare non definita è un rischio che alcuni ancora non riescono ad assumersi.

Il film realmente è il tentativo di raccogliere un gruppo di persone che condividono dei principi comuni e svolgono una ricerca con criterio. Senza essere influenzati dalla versione della storia “sbiancata”, e senza volere individuare i buoni e i cattivi.

Malgrado la centralità della storia, questo film è più di un documentario di ricerca storica. I sei dimenticati dividono il palcoscenico con Schwankert e il resto del team di ricerca: ed è sulla loro pelle che si vive il processo di destrutturazione che il pubblico segue parallelamente.

Un percorso di umanità e di revisionismo storico che si riconoscerà non banale e fondamentalmente catartico.

The Six

L’universo Titanic: “donne e bambini prima”

“Alcuni membri [della comunità di appassionati] sono stati davvero utili per le nostre ricerche. Ma nel mezzo di questa comunità abbiamo trovato anche posizioni molto conservative, avverse a quello che stavamo facendo.”

L’universo Titanic è ancora, per certi versi, la cartina tornasole di quello che la nave stessa era al tempo: una società estremamente razzista, che veicolava la calcificata mentalità del periodo edoardiano. Per lungo tempo ha giudicato le persone prima sulla base etnica, poi economica, e difficilmente, su quella umana.

Quando si parla del Titanic, ancora oggi la prima cosa a cui si pensa è: chi erano i buoni e chi erano i cattivi. Ma quando si schianta un aereo, non ci mettiamo a commentare chi si è comportato bene o male, nella situazione di panico e disperazione.

In un’era in cui la mascolinità bianca era nobilitante, questi sei individui sconosciuti nel loro perenne svantaggio, hanno trovato l’occasione di riscatto. La classe dominante che li ha dominati, nel momento più importante della sua esistenza, non ha trovato nel proprio vantaggio alcun valore aggiunto. Mentre i diseredati con i calli alle dita avevano le competenze e hanno mostrato la prontezza giusta per cercare una via di fuga e la strada verso le scialuppe. Su cui, come ci mostra The Six di Arthur Jones, scagionandoli dalle accuse, non si sono intrufolati, ma hanno atteso di salire. Dopo le donne e i bambini.

Taishan, memorial ceremony

The Six di Arthur Jones, un film di prospettive

Il Titanic è stato considerato uno spaccato della società del tempo. Ma che si possa considerare come una rappresentazione altrettanto moderna, fa male ammetterlo.

Il limite maggiore del film è la velocità vertiginosa con cui procede narrativamente, sin dai primi minuti, senza   un’ascesa graduale verso picchi di tensione programmati. Come se l’urgenza comunicativa si fosse tradotta in una esplosiva fretta comunicativa.

Se ne esce storditi, ma questo anche perché un film del genere, necessario e intenso, mette fortemente  in discussione.

E in questo momento di forte dicotomia politica mondiale, questionare sul ruolo dei buoni e cattivi aiuta a reinterpretare le proprie personali posizioni sul mondo e sulla gente, con umanità, neutra ed universale.

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The Six

  • Anno: 2021
  • Durata: 100 minuti
  • Distribuzione: QR Media, TVF International
  • Genere: Documentario storico
  • Nazionalita: Cina
  • Regia: Arthur Jones
  • Data di uscita: 16-April-2021