72 Festival di Cannes: Parasite di Bong Joon-ho (Concorso)

Bong Joon-ho anima il Festival di Cannes con un’opera che trasuda estro e originalità sfuggendo a qualsiasi definizione nello spaziare tra diversi generi. Il regista sudcoreano si conferma un autore interessantissimo e mai scontato da tenere sempre in considerazione

72 Festival di Cannes: A hidden life di Terrence Malick (Concorso)

È un coinvolgente affresco storico accompagnato da una profonda riflessione esistenziale e spirituale il nuovo lavoro di Terrence Malick, A Hidden Life. Il regista mantiene i tratti distintivi del suo stile e della sua poetica, che in questo caso appaiono maggiormente funzionali alla drammaticità e all’importanza del discorso, rendendo l’opera più suggestiva

Skepto Film Fest: Lost face di Sean Meehan, da un racconto di Jack London

Sean Meehan crea un sottile e crudo cortometraggio del quale firma sia la regia che la sceneggiatura, dal titolo Lost Face, ispirandosi a un racconto del noto scrittore Jack London, da lui dichiaratamente scelto per la capacità di raccontare storie che sono apparentemente semplici ma in realtà estremamente stratificate

Skepto Film Fest: The Last Embrace di Saman Hosseinpuor

The Last Embrace del giovanissimo Saman Hosseinpuor oppone vita e morte, alienazione ed espressività, presenza e assenza. Tutto questo in quattro minuti. Piccola perla da vedere e custodire preziosamente, quindi, questo incantevole lavoro di origine curda, che sarebbe bello avesse una buona distribuzione

Skepto Film Fest: The Sound di Antony Petrou

The Sound di Antony Petrou ritrae la solitudine e la disperazione che la maggior parte di noi prova quando attraversa un periodo difficile che nemmeno i nostri amici o parenti più cari possono comprendere. Con poche immagini caratterizzate da una efficace fotografia asciutta e rarefatta, accompagnate da una voce fuoricampo, il regista riesce a trasmettere tutta la frustrazione dell’essere afflitti da qualcosa che nessun altro percepisce

Inizia con Killing di Shinya Tsukamoto l’Across Asia Film Festival

Killing è un film estremamente complesso, esistenziale, con una narrazione esigua ed essenziale, da assaporare tutto attraverso le suggestioni evocate dalle immagini e attraverso l’astrazione delle stesse, lasciandosi andare alle libere percezioni visive, sensoriali, emotive, senza soffermarsi troppo a pensare, ma seguendo il flusso potente del fascino e della luce enigmatica quanto avvolgente che emana

Si è aperto ieri a Cagliari l’Across Asia Film Festival

Giunta  alla sua sesta edizione, la lodevole e interessantissima iniziativa, quest’anno si concretizza in un progetto ambizioso che si focalizza sulla produzione cinematografica del sud est asiatico, concentrandosi in particolare sulle produzioni di Tahilandia e Filippine, ma comprendendo anche Singapore, Indonesia, Giappone e Cina

Sheick Jackson di Amr Salama, quinto lungometraggio del regista egiziano, è una commedia tragicomica che tratta in modo singolare il tema dei dogmi della cultura islamica

Già premiato più volte a livello internazionale, Amr Salama si è cimentato questa volta nel non facile intento di trattare un argomento spinoso come l’integralismo della cultura islamica, inserendolo nell’ambito più intimo della vita di un individuo. Sheick Jackson, a due settimane dall’uscita in Egitto, ha guadagnato al botteghino ben quattro milioni

Festa del Cinema di Roma: Monsters and Men dell’esordiente Reinaldo Marcus Green, ennesimo film a tema della manifestazione

Un lavoro abbastanza inespressivo in tutti i suoi aspetti, i cui limiti evidenti sono probabilmente motivati dell’inesperienza del regista, che si è affidato all’esigenza personale di partecipare alla giusta voce che combatte contro le ingiustizie di questi tempi, senza che vi corrispondesse altrettanto impegno nel dare a quella voce una forma qualitativamente adeguata

Festa del Cinema: Green Book di Peter Farrelly è un road movie divertente e drammatico nello stesso tempo che infonde speranza nell’umanità

Green Book di Peter Farrelly riesce straordinariamente a unire l’intrattenimento al senso di pienezza e di appagamento dato dalla verità, che ci fa vedere nel bene e nel male, una realtà rappresentata in modo tale da metterci davanti alle sue aberrazioni ma, nello stesso tempo, da poter infondere speranza nell’umanità. Con Viggo Mortensen

Festa del Cinema di Roma: Light as feathers, esordio dell’olandese Rosanne Pel

La regista e sceneggiatrice mette troppa carne al fuoco, ponendo l’accento su svariati possibili ambiti correlati alla storia che racconta, senza elaborarne in modo soddisfacente nemmeno uno, ma affrontandoli tutti in modo troppo approssimativo per poter risultare efficace. Non del tutto riuscito, ma nemmeno non apprezzabile, questo tentativo comunque coraggioso di Rosanne Pel di trattare nel suo primo lungometraggio un tema così ampio e spinoso

Festa del Cinema di Roma: Beautiful boy di Felix Van Groeningen, non solo un classico melodramma ma anche la narrazione di un grande dolore

Ispirandosi alle due biografie dei veri David e Nick Scheff, interpretati rispettivamente dai bravissimi Steve Carrel, ormai sempre più a suo agio nei ruoli drammatici, e da Timotee Chalamet, le cui doti e la cui bellezza sono state già ampiamente e meritatamente apprezzate nella sua performance in Call me by your name di Luca Guadagnino, Felix Van Groningen racconta lo sfacelo e il tormento vissuti da una famiglia

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