Ischia Film Festival 2018: The Greenaway Alphabet di Saskia Boddeke

Chissà se Saskia Boddeke ha letto i Sillabari di Goffredo Parise, in cui l’autore italiano dispose in ordine alfabetico una serie di racconti dedicati ai sentimenti umani, prima di girare il suo personalissimo abbecedario coinvolgendo le due persone a lei più care, ovvero suo marito Peter Greenaway, regista di fama internazionale, e la loro figlia

Crazy for football: il progetto raccontato dal documentario che vinse il David di Donatello 2017 continua con la seconda Dream World Cup, a Roma dal 13 Maggio, in coincidenza col quarantennale della Legge Basaglia

La prima coppa mondiale di calcio per persone con problemi di salute mentale è stata raccontata da Crazy for football, documentario vincitore del David di Donatello 2017, scritto da Francesco Trento e da Volfango De Biasi che ne ha curato anche la regia. Ora, quell’emozionante viaggio dall’Italia al Giappone della squadra di calcio a 5

FuoriNorma: Ofelia non annega di Francesca Fini, suggestivo esempio di cinema neosperimentale italiano, porta la Performance Art sul grande schermo

Il film ispirato all’icona femminile di Amleto procede senza narrazione, attivando simboli per poi svilupparli e risolverli, tramite ingegnose performance montate insieme a preziosi scampoli di pellicola trovati nell’archivio dell’Istituto Luce. Con un filo rosso a collegare il tutto, gomitolo di lana scarlatta che diventa nastro d’inchiostro intriso di sangue, filo per chiudersi in una gabbia ideale o corda per costruire reti da pesca.

Il diritto di contare

Un film contro le discriminazioni che racconta la storia vera delle tre “figure nascoste” della NASA che collaborarono alla vittoria americana nella corsa allo spazio e, al tempo stesso, contribuirono al riconoscimento della parità di diritti e opportunità fino allora negate.

14. Ravenna Nightmare: Wonderland

Il lato oscuro del cinema svizzero si intitola ironicamente Wonderland e invita a riflettere su tematiche sociali e politiche, se non altro almeno per un intramontabile validissimo motivo: l’istinto di sopravvivenza.

Mr. Cobbler e la bottega magica

L’elemento magico irrompe nella vita quotidiana di un calzolaio e cambia il suo destino senza che debba staccare i piedi da terra, ma fra una scarpa e l’altra il meccanismo inciampa in dialoghi poco brillanti e in un finale troppo ambizioso.

36. Fantafestival: i lavori fantascientifici di Armando Basso e Fabio Salvati

Un’anomala serata estiva in cui l’afa romana è stata sopraffatta dal vento freddo è stata la cornice dell’anteprima di due lavori fantascientifici diretti da Armando Basso e Fabio Salvati: The last glow e The great journey. Diciassette minuti il primo e trentasei minuti il secondo, hanno trascinato il pubblico del Fantafestival in un universo molto lontano che tuttavia presenta analogie inquietanti con i vizi presenti nella nostra società

Roma Tre Film Festival: i premi della giornata conclusiva

Tre ottimi cortometraggi premiati, l’incontro con Elena Sofia Ricci e una lunga chiacchierata con Gabriele Mainetti hanno concluso in grande stile l’undicesima edizione del Roma Tre Film Festival, ideato e diretto da Vito Zagarrio

Legend

Il rapporto simbiotico tra i fratelli Kray, famigerati gangster degli anni ’60 londinesi, è reso sullo schermo dalla duplice interpretazione di Tom Hardy e raccontato attraverso gli occhi della giovane e sfortunata Frances, moglie di uno dei due.

BAR: Bellezza Arte Ristoro in immagini e oggetti

La proiezione dei marchi che hanno fatto la storia del bar italiano, insieme ad oggetti di design e a bozzetti architettonici, fino all’8 Dicembre in una mostra curata dall’Archivio Centrale dello Stato

Ravenna Nightmare: Cord e tutti gli altri premi

I premi della tredicesima edizione del festival, dove si è visto il meglio dell’attuale produzione di genere. Il lungometraggio d’esordio Cord si aggiudica il premio più scintillante: l’Anello d’Oro

Ravenna Nightmare Film Festival: Naciye di Lütfü Emre Ciçek

Ambientata in una grande villa di Istanbul che nella realtà appartiene da quattrocento anni alla stessa famiglia, l’opera prima del regista turco Lütfü Emre Ciçek è il quarto lungometraggio in concorso alla tredicesima edizione del Ravenna Nightmare

Festa del Cinema di Roma: Era d’estate (Preaperture)

Pre-apertura della Festa del Cinema di Roma: platea e galleria applaudono i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, interpretati da Massimo Popolizio e Giuseppe Fiorello, per la regia di Fiorella Infascelli

Cinema Muto a Via Margutta, musicato dal vivo

Anteprima mondiale di un film girato in 16mm da un cineamatore all’interno del dirigibile Zeppelin Hindenburg, per il lancio della Quarta Edizione del Festival Come Eravamo.

Festival di Roma: “As gods will” di Takashi Miike (Gala)

Il Maestro giapponese, per la terza volta consecutiva presente al Festival Internazionale del Film di Roma, continua a sorprenderci con l’ennesimo lungometraggio intinto nell’assurdo, cinico come un videogioco e buffo come un manga, eppure veicolo di spunti riflessivi sulla nostra società.

Soap opera

Una commedia in cui si sorride di tutto. Amore, sesso, amicizia, paternità, handicap, morte, eccetera, scoppiano come bolle di sapone

Visioni Fuori Raccordo: “Buongiorno, Taranto” di Paolo Pisanelli

Il buongiorno della settima edizione è arrivato con il pregevole documentario di Paolo Pisanelli, che ha inaugurato il festival dedicato ai racconti e alle immagini dalle periferie, al grido Sveglia, Taranto, apri gli occhi!: esortazione di quanti vivono, osservano e soprattutto amano questo comune pugliese lambito dal Mar Piccolo e dal Mar Grande, nonostante il suo spaventoso record di città più inquinata d’Europa

Speciale Venezia 71

Numero speciale di Taxi Drivers dedicato alla 71ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia

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Thermae Romae

Molto più divertente dell’hollywoodiano “Kate and Leopold” (2001) e di tanti altri film occidentali costruiti sul meccanismo della macchina del tempo, l’improbabile quanto geniale wormhole che passa attraverso gli scarichi delle piscine innesca anche una riflessione sull’opportunità di confrontare mentalità e modus vivendi apparentemente lontani senza aver paura della diversità.

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