fbpx
Connect with us

IN SALA

Soap opera

Una commedia in cui si sorride di tutto. Amore, sesso, amicizia, paternità, handicap, morte, eccetera, scoppiano come bolle di sapone

Publicato

il

Il red carpet inaugurale della nona edizione del Festival di Roma ha acceso i riflettori su una commedia che sorride di tutto. Amore, sesso, amicizia, handicap, morte, paternità, indagini dei carabinieri, e qualsiasi altra cosa accada in un condominio immaginario di una città che non esiste, riempiono gli 87 minuti del film di Alessandro Genovesi, scoppiando come bolle di sapone.

Il primo piano iniziale di un gatto pigramente appollaiato sul davanzale, che allude alla passività sonnacchiosa e voyeuristica di chi si diletta a guardare le telenovelas, poteva far sperare in uno spessore maggiore, magari in una visione critica del fenomeno. Ma già dalla buffa scena successiva, con una donna (Caterina Guzzanti) che sta su un uomo (Fabio De Luigi) sopra il letto per poi ritrovarsi un minuto dopo da sola sotto allo stesso letto, si indovina che l’unico intento dichiarato del film è provocare facili risate con l’esasperazione di questo genere televisivo.

Una piccola delusione per chi si aspettava di più dall’apertura di un festival internazionale, considerando anche che molti dei presenti in sala erano accorsi di prima mattina all’Auditorium per vedere The dead end di Cao Baoping, ma apprendendo all’ultimo momento che la proiezione del film cinese era stata annullata per mancanza del visto censura, avevano ripiegato sulla visione di Soap opera.

Nel piccolo universo ovattato del film di Genovesi, che per gli ambienti ha utilizzato alcune ricostruzioni già realizzate a Cinecittà dagli scenografi di Gangs of New York e di Concorrenza sleale, cadono copiosi fiocchi di neve e si scrive “Ti amo” sulla sabbia, mentre i personaggi vestiti quasi sempre allo stesso modo scoprono incredibili verità con la più imperturbabile superficialità. C’è la stella della tv (Chiara Francini) che indossa la vita come fosse una fiction, c’è il carabiniere in alta uniforme (Diego Abatantuono) che brandisce una spada spuntata, ci sono Ale & Franz che si fanno i dispetti ma si vogliono bene e ci sono i begli occhi chiari di Chiara Capotondi, sbarrati e volutamente inespressivi. Una curiosità: nel cast è presente lo stesso Alessandro Genovesi, che ha scelto di impersonare il suicida Pietro.

Lucilla Colonna

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

  • Anno: 2014
  • Durata: 87'
  • Distribuzione: Medusa
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italiana
  • Regia: Alessandro Genovesi
  • Data di uscita: 23-October-2014