A Private War: la guerra privata di Marie Colvin raccontata da una Rosamund Pike in stato di grazia

Rosamund Pike fornisce un'interpretazione da Oscar, modificando non solo l'aspetto e la voce, quanto lo stesso portamento e incarnando alla perfezione la sua Marie

  • Anno: 2018
  • Durata: 106'
  • Distribuzione: Notorious Pictures
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Matthew Heineman
  • Data di uscita: 22-November-2018

Realizzato a partire da un articolo comparso nel 2012 su Vanity Fair, dal titolo Marie Colvin’s Private War, redatto dalla giornalista Marie Brenner, A private war narra le vicende della corrispondente di guerra britannica Marie Colvin (Rosamund Pike), in un arco temporale che va dal 2001 al 2012, anno della sua morte. La pellicola, che segna il debutto al film di finzione per il rinomato documentarista Matthew Heineman, parte dal finale, dalla voce fuori campo della reale protagonista – a tal proposito si noti l’eccezionale lavoro svolto da Pike per avvicinare il suo timbro a quello della Colvin – che illustra quali sono (o possono essere) le motivazioni che hanno condotto una donna come lei a trovarsi nel bel mezzo di una guerra senza vincitori ma con uno spaventoso numero di vittime innocenti.

Inizia così il viaggio alla scoperta di questa figura emblematica di un particolare stile di vita, mossa dall’esigenza di fare qualcosa: Marie non è in grado di stare con le mani in mano, di fronte a tutta la violenza che stravolge il mondo sente un bisogno impellente di agire, bisogno senza dubbio contaminato anche da una sorta di dipendenza da adrenalina, che le viene più volte rinfacciata nel corso della narrazione. Ma cosa si nasconda dietro queste necessità alla fine poco conta, contano invece l’impegno, la passione e l’attenzione che Colvin mette in campo per raggiungere i suoi obiettivi, anche a costo di rischiare la propria incolumità.

L’incoscienza è strenuamente radicata nella sua profonda coscienza morale, e da tale commistione emerge il ritratto di una donna piena di sfumature e contraddizioni, sensibile e determinata, spesso incapace di prendersi cura di se ma abilissima nel creare impensabili reti di contatti utili al suo lavoro. Pike ne dà un’interpretazione da Oscar, modificando non solo l’aspetto e la voce quanto lo stesso portamento e incarnando alla perfezione la sua Marie; più che convincente anche il comparto maschile, composto da Jamie Dornan, Tom Hollander e Stanley Tucci, ognuno bravo a rappresentare un tassello importante nella vita della protagonista. Nota a parte per l’emozionante canzone sui titoli di coda, Requiem for a Private War, scritta ed interpretata dall’inconfondibile Annie Lennox.

Sabrina Colangeli

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Utlima modifica: 14 Novembre, 2018



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