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FILM DA VEDERE

biografiE venne un uomo, il film di Ermanno Olmi su papa Giovanni XXIII, con Rod Steiger

Il Papa più amato del secolo raccontato da Olmi utilizzando anche spezzoni di archivio e un attore professionista come Rod Steiger. Il regista rifiuta l'agiografia e riesce a commuovere con una storia semplice

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E venne un uomo, un film del 1965 diretto da Ermanno Olmi che racconta la storia della vita di papa Giovanni XXIII, conterraneo del regista bergamasco. Il protagonista del film è Rod Steiger che compare come “mediatore”: racconta cioè la vita del papa senza impersonarlo in prima persona. Olmi ha utilizzato numerosi attori dilettanti che facevano parte della filodrammatica dell’oratorio di Gandino oltre che da gruppi teatrali di Bergamo. Con Adolfo Celi, Giorgio Fortunato, Ottone Candiani.

Sinossi
Angelo Roncalli viene mandato a seguire i corsi di latino tenuti da don Pietro. Qui matura la sua vocazione religiosa, che lo spinge a trasferirsi a Roma dove viene ordinato sacerdote. Dopo la prima guerra mondiale inizia il suo percorso come Nunzio Apostolico, prima in Bulgaria, poi in Turchia, infine a Parigi. Nel 1958 diventa Papa con il nome di Giovanni XXIII, senza mai dimenticare le sue umili origini.

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Il Papa più amato del secolo raccontato da Olmi utilizzando anche spezzoni di archivio e un attore professionista come Rod Steiger. Il regista rifiuta l’agiografia e riesce a commuovere con una storia semplice. A cominciare dalla giovinezza nella provincia bergamasca, la storia di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e patriarca che, da cardinale, sarà eletto al soglio pontificio con il nome di Giovanni XXIII, diventando uno dei papi più amati e promuovendo contemporaneamente un grande rinnovamento all’interno della Chiesa che culminerà nel secondo Concilio Vaticano. Per mettere in scena l’autobiografia di Roncalli, la vita del “Papa buono”, Ermanno Olmi (originario delle stesse terre del pontefice) intraprende una via a metà tra la mimesi e lo straniamento, scegliendo Steiger per il ruolo principale proprio per evitare l’effetto “imitazione”. La voce di Romolo Valli, tanto doppiatore del Papa quanto narratore, contribuisce a creare un significativo distacco dalla vicenda, che rimane comunque più interessante nella riproposizione della giovinezza rurale che non nella seconda parte più “teologica”. è un film introspettivo, delicato, lirico e poetico, che narra la vita di papa Giovanni XIII dall’infanzia alla nomina a Vicario di Cristo. Olmi riesce a costruire bei quadretti di vita agreste, soprattutto nella parte iniziale, dove il giovane Roncalli vive la fanciullezza tra i contadini del bergamasco. Il regista non fa che confermare il suo talento filmando la vita e le faccende quotidiane della povera gente e catturando quel loro spirito di umanità e solidarietà che aveva conosciuto egli stesso da bambino. Interessante è anche l’episodio dell’ormai vescovo in Bulgaria. Olmi opta per una quasi assenza di dialoghi e una voce narrante che in parte racconta quanto si vede, ma, soprattutto, correda le immagini con stralci del diario dello stesso Roncalli. Forse proprio il suo diario costituisce la parte migliore del film (qui il merito va tutto al beato pontefice).

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  • Anno: 1965
  • Durata: 90'
  • Genere: Biografico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Ermanno Olmi