Anna Karenina, la sontuosa trasposizione cinematografica di Joe Wright del grande romanzo di Lev Tolstòj, in home video

Dostoevskij non esitò a definire Anna Karenina «il capolavoro assoluto della letteratura del XIX secolo». Cimentarsi con un’opera letteraria come Anna Karenina, senza mortificarla, impoverirla o banalizzarla era, dunque, davvero un’impresa titanica, ma Joe Wright ha saputo dare corpo a una rappresentazione ricca, che riesce a ben rievocare le atmosfere, la mentalità e lo sfondo in cui si muove la tragica eroina di Lev Tolstòj

Il momento della verità: quando Francesco Rosi andò in Spagna per ritrarre il sadismo di una società soffocata dal franchismo

Con Il momento della verità Francesco Rosi volle restituire il vero volto della Spagna dell’epoca, soffocata da un regime (quello franchista) che impediva ogni libertà individuale e per questo costretta, anche a causa di un clericalismo esasperato, a sfogare i propri istinti in espressioni che rasentavano il sadismo, in particolare con l’isteria collettiva della corrida

Il codice del babbuino, ovvero il cinema ‘grezzo’ e ‘resistente’ di Alfonsi e Malagnino, in dvd

Il cinema di Davide Alfonsi e Denis Malagnino comporta slittamenti linguistici, culturali e di senso indirizzati verso una salutare ‘riduzione’, un’essenzialità liberata dagli orpelli di un decorativismo che spesso occulta maldestramente una drammatica inconsistenza. Un cinema orgogliosamente ‘minore’, di contro a tutta quella produzione ‘maggiore’ che con prepotenza si impone allo sguardo, in virtù di un sistema spettacolare che lo consente

Giorni d’amore di Giuseppe De Santis, un significativo film della fase finale del Neorealismo italiano, con Marcello Mastroianni e Marina Vlady

Nato cinematograficamente collaborando con due giganti del cinema italiano, quali Luchino Visconti (in Ossessione, di cui firmò anche la sceneggiatura) e Roberto Rossellini (in Desiderio), Giuseppe De Santis contribuì notevolmente al Neorealismo attraverso un’analisi rigorosa delle forze sociali, una presa diretta della realtà umana e sociale (spesso i suoi attori erano presi dalla gente del

Katzelmacher: con sguardo gelido Rainer Werner Fassbinder metteva alla berlina la piccola borghesia tedesca della fine degli anni ’60

Al netto della chiara stigmatizzazione della grettezza, della mediocrità e dell’insensatezza della cultura piccolo-borghese, ciò che fa la differenza in Katzelmacher è l’algida estetica prodotta dallo sguardo glaciale di Fassbinder, che condanna i soggetti della sua rappresentazione a essere immobili, aridi, privati di qualsivoglia slancio vitale

Maria Maddalena: Rooney Mara e Joaquin Phoenix in un film che rivisita in modo significativo la narrazione del messaggio evangelico

Al di là della retorica apologia del femminile, realizzata attraverso il riposizionamento della figura di Maria Maddalena, a funzionare davvero nel buon film di Garth Davis è lo sguardo trasfigurante, grazie a cui etica ed estetica si confondono in una preziosa indiscernibilità, che consente allo spettatore di pensare al religioso al di fuori e prima di qualunque istituzionalizzazione, così da approcciarsi a esso in maniera rinnovata e vitale

I cormorani, la bella e coraggiosa opera prima di Fabio Bobbio, in home video

Fabio Bobbio è un autore rigoroso, che non si lascia intimorire dalla paura di non compiacere il pubblico, rivendicando una propria cifra stilistica che, a conti fatti, fa la differenza. I cormorani, designato Film della Critica (SNCCI) nel 2017 e insignito di tanti altri prestigiosi riconoscimenti, è un film sostenuto da “un’idea di cinema”

L’ordine delle cose: il cinema necessario di Andrea Segre

Il cinema di Andrea Segre si rivela ancora una volta necessario: ne L’ordine delle cose sono messe in scene le varie operazioni che il governo italiano, in conformità con una politica europea di “esternalizzazione delle frontiere”, ha realizzato per tentare di arginare ‘a monte’ i flussi migratori

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