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Biennale del Cinema di Venezia

‘Dogborn’: alla SIC l’opera prima di Isabella Carbonell

Alla Settimana Internazionale della Critica l'esordiente svedese si cimenta con un oscuro viaggio di formazione

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Presentato in concorso alla Settimana Internazionale della Critica del 79° Festival di Venezia, Dogborn, esordio della regista svedese Isabella Carbonell, è un piccolo film dall’anima noir che mette al centro il dilemma morale vissuto da due fratelli.

‘Dogborn’: Trama

Due fratelli gemelli di origine siriana (Philip Oros e la rapper svedese Silvana Imam), lui muto per un trauma mai superato lei esuberante e aggressiva, vivono di espedienti in una Svezia innevata. La possibilità di una vita migliore si presenterà loro sotto forma di un lavoro all’apparenza semplice: portare della “merce” da un punto A a un punto B. Ma quando la merce si rivelerà essere una coppia di giovanissime ragazze (Mia Liu, Emma Lu), qualcosa nell’armonia del duo si spezzerà. Fin dove saranno disposti a spingersi per un futuro migliore?

Gemelli diversi e dilemmi morali

È un film di opposti, Dogborn. Di gemelli diversi e di vittime che diventano carnefici. Uno scarto al cui interno si muove l’opera prima della svedese Isabella Carbonell, con al centro un dilemma morale a fare da motore all’intera vicenda.
Sono due vite al bivio quelle degli inseparabili gemelli protagonisti. Due ragazzi “senza tetto né legge” scissi tra la possibilità di un’esistenza non più fatta di stenti e la loro umanità.

Un viaggio emozionale

È in tutto e per tutto una discesa agli inferi, infondo, quella che si consuma nei sobborghi di Stoccolma, tra locali anonimi e case di insospettabili “consumatori”. Un horror dove l’orrore non c’è, non si vede, relegato a un fuori campo insistente ma ingombrante e sempre presente negli occhi dei suoi protagonisti. Perché quello che conta per Carbonell – al di là di una sceneggiatura essenziale e dal ritmo altalenante (soprattutto nell’ultima parte) – sono i volti dei suoi personaggi, i loro silenzi, i dettagli sui loro gesti all’apparenza insignificanti e le emozioni che da tutto questo scaturiscono.

Uno sguardo originale

Attraverso questo sguardo peculiare, fatto di primissimi piani, luci al neon e inserti rivelatori, il film trova così la sua ragione d’essere, presentandoci un mondo percorso da esistenze marginali, combattute e ambivalenti. In un giorno e una notte va così in scena una lotta per la sopravvivenza drammatica e tormentata che non ha paura dei cali di tensione o del girare a vuoto dei suoi protagonisti. Un racconto di formazione a due che parla di solidarietà ed empatia e che non esclude, nonostante tutto, la possibilità di un riscatto e di una rinascita.

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Dogborn

  • Anno: 2022
  • Durata: 84 minuti
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Svezia
  • Regia: Isabella Carbonell