fbpx
Connect with us

Italian Film Festival Berlin

L’Ombra Del Giorno: la recensione del film di Giuseppe Piccioni

Martedì 08 novembre 2022 - Ore 20:00 al Cinestar Kino in der Kulturbrauerei di Berlino arriva il film di Giuseppe Piccioni

Publicato

il

L’Ombra del Giorno è l’undicesimo film da regista di Giuseppe Piccioni, prodotto da Rai Cinema e Lebowski (di Scamarcio) e distribuito da 01 Distribution dal 24 febbraio 2022. Il film é in competizione a Italian Film Festival Berlin.

Di cosa parla L’Ombra Del Giorno

Ascoli Piceno, 1938. Luciano (Riccardo Scamarcio), simpatizzante del fascismo e veterano della prima guerra mondiale, è il proprietario di un ristorante in piazza del Popolo. La sua vita viene stravolta per sempre quando incontra Anna (Benedetta Porcaroli), una giovane ragazza che nasconde un segreto.

La cifra stilistica e innegabilmente autoriale di Giuseppe Piccioni, regista dall’animo gentile tra i più importanti dei nostri anni, è sempre stata quella di riflettere in maniera atipica sul rapporto amoroso a due: rapporti impossibili vissuti da personalità socialmente borderline, la cui delicatezza d’animo porta a vivere ai margini di un mondo che non riconoscono affine a loro, ritagliandosi spazi nei non-luoghi.

La recensione

L’Ombra del Giorno continua su questo percorso, ma contemporaneamente rilancia, come abitudine di Giuseppe, facendo progredire la sua dimensione teoretica: se Fuori Dal Mondo era rivolto verso la difficoltà della spiritualità vissuta fino in fondo (nel non-luogo di una lavanderia), La Vita Che Vorrei era un abile gioco di specchi metaletterario (nel teatro) e Giulia Non Esce La Sera indagava il peso del passato e della colpa (tra un carcere e una piscina), L’Ombra Del Giorno volge lo sguardo verso la storia e la politica, ambientando la storia dei suoi personaggi in pieno fascismo (e in un ristorante), sull’orlo della Seconda Guerra Mondiale.

Per Piccioni, ogni set è una sorta di teatro mentale: un cinema da camera sui generis, che ha caratteristiche proprie e riconoscibilissime e che riesce ad essere incredibilmente accessibile a tutti ma prepotentemente sofisticato e stratificato.

E in quest’ultimo film il teatro smette di essere mentale e diventa (quasi) fisico: la piazza antistante il ristorante di Luciano -ricreato nello storico Caffè Meletti, cuore pulsante di Ascoli- viene scenografata proprio come un palcoscenico.

Così come Luciano conferma la natura dei personaggi restituiti dalla penna lucida e insieme morbida del regista, ovvero quello di spettatore della vita degli altri: lui è zoppo fisicamente ma soprattutto psicologicamente, e il suo handicap è una copertura per una ferita ancora più profonda che lo porta a chiudersi dentro sé stesso e nella sua confort zone.

Sono sempre due le solitudini che si incontrano e si attraggono: la storia d’amore viene però ripresa dallo sguardo dell’autore di sbieco, triangolata da un altrove fatto di sguardi, interrogativi non risposti, paure inesorabili che salgono dal profondo e non sanno o vogliono o possono avere mai lo sfogo di un urlo.

L’Ombra Del Giorno è un film in costume (il primo per il regista di Luce Dei Miei Occhi, se si esclude Il Grande Blek e il metatesto del citato La Vita Che Vorrei), ma come ogni film di storia parla del presente: il passato relativamente recente di un’Italia obbediente al fascismo lancia l’ombra lunga fino ai giorni nostri, innescando un grottesco e purtroppo attuale cortocircuito certo non voluto, ma che mostra apertamente nervi scoperti e lacerazioni sociali che riverberano dopo oltre ottant’anni.

Nella sceneggiatura dello stesso regista insieme a Gualtiero Rosella e Annick Emdin c’è tutta la potenza di una scrittura dal segno solido ed equilibrato, abilissimo nell’interscambio continuo tra la piazza (l’esterno) e la sala del ristorante (l’interno) come luogo di rappresentazione di un kammerspiel poco claustrofobico ma molto emozionante.

La prova di Riccardo Scamarcio è sicuramente quella della maturità, raggiunta come sempre accade lavorando in sottrazione; quella di Benedetta Porcaroli è invece della conferma, per certi versi inaspettata. Tutti e due sanno come vestire gli abiti d’epoca dei loro personaggi ma soprattutto le emozioni soffocate in un bianco e nero dell’anima: ed entrambi si dimostrano capacissimi di intercettare il ricco e straordinariamente intenso mondo interiore del loro regista, restituendo un film potentissimo nella sua compostezza e classicità, nei suoi movimenti di macchina morbidi ma presenti, nelle sue geometrie architettoniche che non lasciano scampo sfumando sui colori e lasciando l’impronta specialmente con le suggestioni che riesce a lanciare.

L’Ombra Del Giorno è allora rigoroso nella ricostruzione d’epoca e generoso nel ritratto umano: riuscendo sempre e comunque a rimanere un passo indietro nello struggimento, nella sbavatura, nell’enfasi urlata. Ma nella consapevolezza e nell’intelligenza di riuscire sempre e comunque a raccontarci parti di noi, della nostra vita, del nostro passato e anche se non ce ne rendiamo conto del nostro presente e futuro.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

L'Ombra Del Giorno

  • Anno: 2022
  • Durata: 125
  • Distribuzione: 01 distribution
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: italia
  • Regia: Giuseppe Piccioni
  • Data di uscita: 24-February-2022