fbpx
Connect with us

INTERVIEWS

‘I Giganti’ arriva su Chili. Intervista a Bonifacio Angius

Un consuntivo artistico del regista in occasione dell'uscita in streaming del suo ultimo film

Publicato

il

Dopo una lunga presenza nella sale e il successo di pubblico e critica I Giganti di Bonifacio Angius è da qualche giorno visibile su CHILI. Al regista di Perfidia e Ovunque proteggimi abbiamo chiesto un consuntivo sulla vita artistica e distributiva del film anche in vista dei prossimi David di Donatello.

I Giganti di Bonifacio Angius

Ancora più dei tuoi precedenti lavori I Giganti è un film che va controcorrente. Questo perché la tua è un’opera autarchica, costruita in regime di assoluta indipendenza.

Più che controcorrente I Giganti è un film che mette la verità sul piatto. Al contrario della maggior parte degli autori e produttori di oggi che non amano farlo perché hanno paura di rischiare. Questo film invece non si tira indietro ed è anche per questo che affascina il pubblico: davanti a opere di questo tipo la gente rimane spiazzata, ma anche piacevolmente stupefatta.

Produttori e distributori si giustificano affermando il contrario, e cioè che il pubblico non è abituato a stare di fronte alla verità, soprattutto se è nuda e dolorosa come tu la mostri. Nel caso de I Giganti non è stato così perché in questi mesi il tuo film è stato accolto da sale affollate e da persone entusiaste e partecipi.

Non è vero che il pubblico non è pronto; semplicemente sono i produttori e gli esercenti che non sono pronti perché hanno paura di rischiare con soldi che non sono neanche loro.

La realtà de I Giganti di Bonifacio Angius

Parli di una visione paternalistica di cui in realtà non ci sarebbe bisogno.

Sì, viviamo in un’epoca cinematografica dove i produttori hanno paura di rischiare quando il capitale che viene usato è per lo più costituito da denaro pubblico e questo è un paradosso molto triste di cui però bisogna prendere atto. Gli esercenti un po’ ci sono e un po’ ci fanno: alcuni vogliono sembrare illuminati, ma davanti ai soldi facili di un blockbuster sono pronti a cambiare idea. Parliamo di un mondo in cui il cinema tende ad attribuire al pubblico colpe che sono solo sue: di produttori ed esercenti e, in parte minore, di autori e sceneggiatori che accettano di farsi manipolare dai loro finanziatori realizzando prodotti preconfezionati. I Giganti è un’altra cosa, è un film e un racconto dove io butto le budella sul tavolo e ti dico: eccole qua, guardale e dimmi se senti qualcosa!

Gli attori

Tra le caratteristiche del tuo cinema c’è quella di presentare attori poco noti, ma molto bravi. Anche ne I Giganti succede così e anche questa è una di quelle cose che produttori ed esercenti amano poco, preferendo puntare su interpreti già affermati.

Di attori bravi ce ne sono tanti e soprattutto lo diventano quando vengono messi nelle condizioni di esprimersi al meglio. Se anche prendessi il miglior attore del mondo e lo infilassi in un contesto in cui non può esprimersi e nel quale deve restare dentro regole note la sua performance inizierebbe un po’ a vacillare. Se invece li si accompagna e li si aiuta nel loro percorso di recitazione le cose cambiano. Questo è il mestiere del regista.

I Giganti di Bonifacio Angius nelle sale

I Giganti è uscito in diverse sale e tu ne hai accompagnato il tour presentandolo e conversando con il pubblico. Ho visto le foto di cinema affollati e letto grandi complimenti. Proviamo a fare un consuntivo del suo percorso in sala.

Il film è uscito in circa settanta schermi ed è sempre stato accolto con grande calore da parte del pubblico anche se siamo usciti in un periodo in cui se non hai grosse spinte pubblicitarie fatichi a incassare. Ciononostante il nostro box office è stato di molto sopra alla media di un film con distribuzione indipendente. E poi diciamo che tra i mei lungometraggi I Giganti è quello che ha avuto più successo di critica.

Mi hai anticipato. Parliamo di quest’ultimo aspetto. 

Per quanto possa essere divisivo e radicale I Giganti ha trovato critici che se ne sono innamorati. Mi fa un po’ ridere dirlo, ma è come se la critica mi abbia consacrato: sono sempre un outsider, ma per loro sembra sia diventato un regista di serie A.

Il percorso artistico

Nelle classifiche dei migliori film italiani della stagione I Giganti compare sempre ai primi posti; alcuni critici di grido ne hanno parlato come di uno dei più importanti dell’ultimo decennio. A te chiedo come te la spieghi questa consacrazione tenendo presente che sia Perfidia che Ovunque proteggimi erano stati lavori di grande valore. Voglio dire che per me eri già Bonifacio Angius fin dall’uscita del tuo primo film.

È difficile trovare una spiegazione univoca. Diciamo che I Giganti è di certo il mio film più libero perché in questo si sente un’urgenza più forte dei miei precedenti lavori; questo ha fatto sì che ci sia stata questa sorta di scoperta. Paradossalmente, visti i tempi,  in questo film ho goduto di una maggiore libertà e forse la critica si è accorta di questo, ritenendolo il lungometraggio migliore tra quelli che ho fatto. Per quanto mi riguarda non riesco a fare una classifica e penso che sarà il tempo a dire se I Giganti è il mio lavoro migliore o peggiore. Da poco abbiamo proiettato Perfidia nella mia città e ti posso dire che si tratta di un’opera che non ha risentito per nulla del passare del tempo, riuscendo ancora a reggere la visione della platea. 

Il presente e il futuro de I Giganti di Bonifacio Angius

Il credito ottenuto presso pubblico e critica autorizza a pensare ai David di Donatello almeno in termini di candidature. È sensato farsi aspettative oppure no?

Non lo so, di sicuro i David di Donatello hanno dinamiche che a me fanno sempre un po’ paura quindi preferisco non illudermi, non crearmi aspettative per cose che non posso controllare. All’interno della nostra società di produzione e nel nostro cast non abbiamo nessuno che vota quindi non c’è alcun modo di verificare il meccanismo di selezione dei film. Ciò non toglie che sarebbe un’ingiustizia se non le ottenesse, come lo era stata anche per i film precedenti. Da qui nasce il mio atteggiamento tutto sommato distaccato nei confronti di questi premi.

Da pochi giorni I Giganti è visibile su Chili, il che significa che il film sta iniziando una nuova vita anche dal punto di vista del web streaming.

Abbiamo iniziato con Chili perché ci sembrava la piattaforma più adatta, ma in seguito sarà anche su Rakuten TV, Now, Amazon. In seguito firmeremo un contratto con una società di distribuzione Home Video e Blu Ray con tanti contenuti extra e a quel punto il film sperimenterà ancora un altro percorso. Il film comunque continuano a chiedercelo anche per la visione in sala nonostante la sua vita sugli schermi iniziata il 21 ottobre sia stata molto lunga.

Parlando dei tuoi prossimi impegni ad attenderti c’è Confiteor ovvero il film che in qualche modo dovrebbe suggellare la tua prima parte di carriera. Anche in questo caso parliamo di un film destinato a segnare uno scarto con quello che avevi fatto in precedenza.   

Sì, in effetti proprio in questi giorni sto preparando il mio prossimo film che appunto si chiamerà Confiteor. Sarà un’epopea familiare ambientata in Sardegna e una storia in cui siamo messi davanti a quello che che è il perdono di azioni imperdonabili. Penso di iniziarlo a girare tra circa dieci mesi, dunque intorno al prossimo ottobre. 

Qui per leggere la recensione e qui per un’altra conversazione

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.