Quelli che… la mala ci racconta il quel dove di Milano. Non quella delle startup, dei rooftop e delle renderizzazioni immobiliari, ma quella con centottanta omicidi l’anno, le rapine fatte male e la criminalità che non aveva ancora imparato a vendersi come brand.
Sky, nel 2026, decide di tornare lì. E lo fa con Quelli che… la mala, nuova serie Sky Original che racconta la Milano criminale prima che diventasse sistema, prima che il crimine indossasse il doppiopetto e imparasse a parlare politichese.
Sei episodi, produzione Sky Studios con Groenlandia e MIA Film, regia di Luca Ribuoli, sceneggiatura firmata da Stefano Sardo, Chiara Battistini, Paolo Bernardelli e Gianluca Bernardini. Il genere dichiarato è light crime. Traduzione: si sorride, ma intanto si affonda.
Crimine artigianale, anni Settanta: quando si improvvisava tutto, anche la violenza
La serie è ambientata tra gli anni Settanta e Ottanta, quando Milano non era ancora “da bere” ma da sopravvivere. Un’epoca di bische, rapine raffazzonate, locali fumosi e una malavita che non aveva ancora sviluppato una governance.
È una città in cui il crimine è disorganizzato, feroce, spesso ridicolo, e proprio per questo letale. Ed è qui che Quelli che… la mala piazza la sua macchina da presa, evitando la mitologia da gangster movie e preferendo il racconto di una normalità criminale, fatta più di errori che di colpi geniali.
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Charlie, Vallanzasca e l’illusione di diventare qualcuno
Il perno narrativo è Charlie, ragazzo sospeso tra due destini: da una parte il sogno di fare cabaret al Derby Club, dall’altra l’amicizia con Renato Vallanzasca, che solcherà i rotocalchi come uno dei simboli più noti della mala milanese.
Qui la serie gioca la sua partita più interessante: raccontare Vallanzasca prima del mito, prima della cronaca, prima delle copertine. Un criminale in formazione, dentro una storia che non giustifica, non assolve, ma osserva. E registra.
Perché Quelli che… la mala non è il racconto di eroi negativi, ma di ragazzi che volevano essere qualcuno e hanno scelto il modo peggiore per provarci.
Una commedia nera che non fa sconti alla memoria
Il tono è leggero, sì. Ma è una leggerezza che pesa. La serie mescola crime, commedia e racconto generazionale, senza indulgenze nostalgiche. Milano non è una cartolina vintage, ma una città attraversata da ambizione, caos e violenza diffusa.
Niente santini, niente romanticismo da criminalità di quartiere. Qui la memoria serve a una cosa sola: ricordare com’era davvero, prima che il racconto pubblico ripulisse tutto.
Quando e dove vedere Quelli che… la mala
Quelli che… la mala arriverà nel 2026, in esclusiva su Sky e in streaming su NOW. Un’altra tappa nel progetto Sky Original che torna a scavare nei punti ciechi della storia italiana, là dove il racconto si fa più scomodo e quindi più necessario.
Perché prima della Milano che si racconta, c’è stata quella che si sparava addosso.
E qualcuno, finalmente, ha deciso di non edulcorarla.