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Biennale del Cinema di Venezia

‘Beast’ dal 9 settembre al cinema

TRATTO DAL ROMANZO LA FIGLIA OSCURA DI ELENA FERRANTE, È STATO PRESENTATO IN CONCORSO IN QUESTI GIORNI ALLA 78ma MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA.

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Beast, un film scritto e diretto da Michael Pearce, esce nelle sale italiane giovedì 9 settembre, distribuito da Pier Francesco Aiello per PFA Films ed Emme Cinematografica.

Beast racconta dell’attrazione fatale tra due anime complicate e fragili.

Ambientato nell’isola di Jersey, dove gli abitanti sono sconvolti a causa dei brutali omicidi commessi da un serial killer, è il ritratto di una giovane donna di 27 anni, Moll (Jessie Buckley) che cerca di liberarsi da una famiglia soffocante e da una comunità conservatrice tipicamente isolana. L’incontro con Pascal (Johnny Flynn) di cui si innamora, la spinge a liberarsi delle catene che la tengono legata alla sua famiglia. Tuttavia, quando sull’isola viene ritrovato il corpo di una ragazza, la quarta di una serie di vittime dello stesso killer, Pascal diventa il principale sospettato. Moll sceglie di schierarsi dalla parte di Pascal e prende le sue difese contro la propria famiglia, contro la comunità e contro la polizia. Quando tutti i sospetti su di lui svaniscono, Moll rimane con dei dubbi persistenti, non solo su Pascal, ma anche su sé stessa.

Anche se il film ricorda la famigerata “Bestia di Jersey”, il regista Michael Pearce voleva renderlo più un racconto mitico che un film di cronaca:

“Mi sono reso conto che questa storia sembrava una favola”, afferma.

Questa è un’eroina apparentemente ingenua, rinchiusa in un ambiente familiare soffocante, che si avventura nei boschi e incontra un uomo che potrebbe essere il Principe Azzurro…o il Lupo Cattivo. Ho continuato a trarre ispirazione dai codici delle fiabe e ho visto la sceneggiatura come la storia di una donna che prende il potere. Quindi, se il film si confronta con diversi generi – thriller, storia d’amore, horror psicologico, melodramma familiare – e prende in prestito da tutti questi registri, è in definitiva una fiaba, tragica e oscura per gli adulti. È la storia di una giovane donna che deve affrontare diversi mostri: quelli che fanno parte della sua famiglia, quelli che si nascondono nella foresta e quelli che giacciono dormienti in lei.”

 

Beast un esordio riuscito a metà La recensione

Sto pensando di finirla qui: allucinato viaggio nella tormenta dove nulla appare per quello che è

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