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IN SALA

‘Songbird’ Il film sulla pandemia prodotto da Michael Bay

In sala il 30 giugno 2021, grazie a Notorius Pictures, Songbird è la prima pellicola girata a Los Angeles in piena pandemia, ambientata quattro anni dopo il diffondersi del Covid-19 e incentrata su una storia d'amore a distanza.

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Diretto da Adam Manson e prodotto da Michael Bay, Songbirdqui il trailer – arriva nelle sale italiane il 30 giugno 2021. La distribuzione italiana è affidata a Notorius Pictures.

Songbird stabilisce un record, dal momento che è il primo film girato a Los Angeles durante il periodo della pandemia di Covid-19.

Songbird | La trama

Nico (KJ Apa) è il miglior corriere su piazza, alle dipendenze di una compagnia che fa consegne ai più abbienti. La voce che lo indirizza e controlla appartiene a Lester (Craig Robinson), suo responsabile e amico.

Il giovane ha una ragazza, Sara (Sofia Carson), ma a causa della diffusione del Covid non può vederla, toccarla, stare in una stessa stanza con lei. A differenza sua, Nico può circolare liberamente, avendo il braccialetto che lo identifica come immune.

Il giorno in cui la nonna di Sara si ammala, spetterà a lui tentare il tutto per tutto pur di salvare la sua amata, prima che venga rinchiusa nella zona di quarantena.

«Non arrenderti mai.»

La pandemia al servizio della settima arte

Una situazione come quella che stiamo ancora vivendo non poteva non far gola a uno come Michael Bay, il quale riesce a ricavare sempre spunti utili alla sua visione di cinema.

Chissà se dietro all’intrattenimento, obiettivo principale del progetto, si cela anche una sorta  di metabolizzazione. Il tentativo e la volontà di condividere ciò che ha spaventato e messo in ginocchio il mondo intero vengono messi al servizio della settima arte. Il risultato è un action thriller sui generis.

Tra il Nemico pubblico di Tony Scott e Resident Evil, Songbird racconta una corsa contro il tempo in nome dell’amore.

La storia tra Nico e Sara si carica di momenti sospesi, di attese e aspettative, di speranze e possibilità. Non potendo frequentarsi normalmente, ogni sensazione deve essere filtrata da uno schermo. Nonostante la situazione avversa, i due ragazzi s’innamorano davvero e riescono a farsi compagnia, trovando un senso e uno scopo nell’assurdità che li circonda.

Songbird e la critica alla società

La legge marziale impedisce una libertà potenzialmente pericolosa; d’altro canto però protegge i soggetti più fragili ed esposti. Come è chiaro, tra i tanti organi che lavorano onestamente, ce ne sono altrettanti che invece tendono a sfruttare il caos, la confusione e la paura, per un proprio tornaconto personale.

Per questo, il film prende le pieghe del thriller, mentre porta alla luce – in maniera più o meno consapevole – anche una velata critica al modo in cui alcune questioni sono state strumentalizzate.

Simbolizzare questo discorso spetta ai personaggi di Peter Stormare, esperto nel ruolo di villain da Prison Break in poi, e di Bradley Whitford (Transparent, The Handmaid’s Tale).

«La disobbedienza si diffonde come un uragano.»

La stessa quarantena viene descritta come un buco nero, dal quale non è possibile fare ritorno. Sembra quasi si faccia riferimento a Guantanamo e alle voci che spesso si sentono su quel luogo.

L’arte e l’amore salveranno il mondo

L’isolamento forzato costringe gli esseri umani ad agire con crescente diffidenza nei confronti delle istituzioni e dei singoli. Ma prima del lockdown imposto dalla pandemia, alcuni già sperimentavano una condizione simile, come per esempio Max (Paul Walter Hauser), veterano costretto sulla sedia a rotelle ed esperto nel pilotare droni.

E questo perché la società, soprattutto quella americana, talvolta non sa gestire tragedie, ferite, cataclismi.

Nel bel mezzo dello sconforto, però, trova ancora spazio e importanza l’arte: una canzone può far sentire meno soli e una matita è un bene prezioso per chi dedica le sue giornate a disegnare il ragazzo che ama.

La bruttura lascia per un attimo il posto alla passione, alla quiete, alla condivisione. Ovviamente poi, trovandoci in un film che porta il “bollino Bay”, una matita può anche rivelarsi un’arma perfetta.

*Salve sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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  • Anno: 2021
  • Durata: 90
  • Distribuzione: Notorius Pictures
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Adam Manson
  • Data di uscita: 30-June-2021