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FILM DA VEDERE

Con Il lungo silenzio Margarethe von Trotta raccontava l’Italia delle stragi mafiose da una prospettiva femminile

Il lungo silenzio è un film che regala momenti intensissimi di cinema, in cui lo spettatore non può non vivere empaticamente la tragedia umana dei protagonisti

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Il lungo silenzio (1993) di Margarethe von Trotta, scritto e prodotto da Felice Laudadio, uomo di cinema a tutto campo, fu un film pensato come sacrosanta reazione al drammatico periodo delle stragi di mafia che funestarono il nostro paese in quello sciagurato 1992, anno in cui, a pochi mesi di distanza, vennero barbaramente uccisi i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte. La nazione era in ginocchio, le istituzioni ammutolite, i cittadini indignati e, soprattutto, scoraggiati.

La celebre regista tedesca, che acquisì notevole notorietà grazie al Leone d’Oro conquistato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1981 con l’indimenticabile Anni di piombo, lungometraggio ispirato alla vicenda delle sorelle Christiane e Gudrun Ensslin, venne contattata da Laudadio (il quale avrebbe collaborato con von Trotta anche in seguito) che le propose una sceneggiatura intensa, dura, da mettere in scena per far capire l’eroismo e l’estremo coraggio di chi doveva indagare e giudicare, andando a illuminare delle pericolosissime zone d’ombre, fatte di corruzione, tangenti, collusione dello Stato con la mafia, servizi segreti deviati, traffico d’armi. Un vaso di pandora che, se scoperchiato, avrebbe incenerito chiunque.

Von Trotta, che ha sempre prediletto un cinema al femminile, racconta questa delicata situazione dalla prospettiva della moglie del magistrato Marco Canova (interpretato dal Jacques Perrin de La ragazza con la valigia e di tanti altri straordinari film), Carla Aldrovandi, cui presta voce e volto una bravissima, ancora una volta, Carla Gravina, qui nella sua ultima prestazione per il cinema. Marco e Carla conducono un’esistenza surreale, scortati notte e giorno da un manipolo di poliziotti in borghese, armati fino ai denti, che tentano di proteggerli dalle rappresaglie dei criminali su cui si indaga. Il film inizia con una meravigliosa carrellata sulle finestre con le imposte chiuse dell’abitazione in cui vive la coppia: la regista sottolinea lo stato di continua tensione patito dai due coniugi. La serenità è svanita per sempre, nonostante gli sforzi di Marco per mantenere l’equilibrio psicologico; la tensione è palpabile, crescente, così come la minaccia che costantemente incombe. A impreziosire il film concorrono le prestigiose partecipazioni di Alida Valli, nel ruolo della madre di Carla, e del regista Giuliano Montaldo (quest’anno vincitore del David di Donatello per il Miglior Attore non protagonista), in quello del procuratore che coordina il lavoro di indagine dei due giudici (l’altro, Francesco Mancini, è interpretato da Paolo Graziozi).

Seppur con un ritmo a tratti discontinuo e con una forza narrativa non sempre omogenea, Il lungo silenzio è un film che regala momenti intensissimi di cinema, in cui lo spettatore non può non vivere empaticamente la tragedia umana dei protagonisti, chiamati a compiere uno sforzo sovrumano per non farsi prevaricare dalla durezza degli eventi cui sono sottoposti. Carla è una donna indomita (la forza femminile torna a fare la differenza) che, pur di non rendere vano il lavoro del marito, inizia una pericolosissima guerra, di cui ben conosce le rischiose conseguenze. A donare un valore aggiunto all’insieme c’è, naturalmente, la splendida regia di von Trotta, che spesso si produce in virtuosismi che incantano, pur essendo sempre funzionali ad amplificare emotivamente le vicende messe in scena, e infine, senza dubbio, la meravigliosa colonna sonora del maestro Ennio Morricone, che contrappunta magnificamente il drammatico susseguirsi dei fatti (oltre al montaggio impeccabile di un professionista insuperabile quale Nino Baragli).

Il lungo silenzio vinse nel 1993 tre Globi d’Oro (Migliore attrice a Carla Gravina, Migliore sceneggiatura a Felice Laudadio, Migliore musica a Ennio Morricone); un Prix d’interprétation féminine a Carla Gravina, il premio del Pubblico a Margarete von Trotta e il premio OCIC per il Miglio Film al prestigioso Montreal World Film Festival. Un film importante e necessario, che costituisce una preziosa testimonianza di una fase storica difficilissima del nostro paese.

Pubblicato da Mustang e distribuito da CG Entertainment, Il lungo silenzio è disponibile in dvd, in formato 1.77:1, con audio Dolby Digital 2.0 e sottotitoli per non udenti opzionabili. Ricca sezione extra con: interviste a Margherete von Trotta, Felice Laudadio e gli attori.

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  • Anno: 1993
  • Durata: 89'
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Margarethe von Trotta