Elle di Paul Verhoeven è il film più atteso tra le uscite di questa settimana. La recensione di Taxi Drivers

Elle di Paul Veroheven è il film più atteso tra le uscite di questa settimana. Ce ne parla in maniera approfondita Antonio Pettierre

22 Marzo 2017

Free State of Jones

Gary Ross non è riuscito a scrollarsi di dosso tutti gli anni di ricerca, ad elaborare il materiale e mettere in scena una narrazione avvincente e cinematograficamente interessante, appesantendo le vicende e facendosi fagocitare dalla materia maneggiata. Non basta poi la buona recitazione di Matthew McConaughey nel ruolo del protagonista per rendere il film più appetibile

5 Dicembre 2016

34 Torino Film Festival: L’avenir di Mia Hansen-Løve (Festa Mobile)

Sia L’avenir che Elle possono annoverarsi tra le visioni di quest’anno assolutamente da non perdere. Isabelle Huppert le illumina ambedue, dando loro con il suo talento e la sua presenza scenica un forte temperamento e un’altrettanto penetrante intensità, senza dimenticare il fatto che sia Verhoeven sia Mia Hansen-Løve, l’uno nella sua collaudata esperienza, l’altra nella sua freschezza, svolgono intorno a questa donna sublime un perfetto lavoro di scrittura e di regia

28 Novembre 2016

The Donor di Qiwu Zang è il miglior film del 34 Torino Film Festival

La Giuria di Torino 34 – Concorso Internazionale Lungometraggi ha decretato The Donor di Qiwu Zang miglior lungometraggio del Torino Film Festival. Di seguito tutti gli altri premi

26 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Maquinaria Panamericana di Joaquin Del Paso (Torino 34 – Concorso)

Joaquin Del Paso, al suo primo lungometraggio di finzione (alle spalle molti cortometraggi e un documentario), sceglie di trattare un tema attuale, come quello della perdita del lavoro improvvisa, mettendo in scena la crisi del lavoro e dell’industria manifatturiera, con uno stile documentaristico. Anche se a volte la messa in serie non determina un ritmo coerente con lo sviluppo diegetico, Maquinaria Panamericana risulta essere un film di un certo gusto e originalità

26 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: i premi collaterali

In attesa della premiazione ufficiale, ecco tutti i premi collaterali assegnati nella 34 edizione del Torino Film Festival

26 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: King Kobra di Justin Kelly (After Hours )

Piuttosto apprezzabile, tirando le somme, il lavoro di Justin Kelly, che, sfruttando al meglio le risorse che aveva a disposizione, è riuscito a confezionare un prodotto godibile dal gusto amaro, dispensante un senso di inquietudine che auspicabilmente possa sensibilizzare e far riflettere su qualcosa di non sempre così ovvio.

26 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Free Fire di Ben Wheatley (Festa Mobile)

Scelta infelice questo Free Fire come film di chiusura del 34° Torino Film Festival. Un film più che brutto, inutile e nemmeno divertente

26 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Live Cargo di Logan Sandler (Festa Mobile)

L’opera prima del giovane regista Logan Sandler giunge nella sezione Festa Mobile del 34° Torino Film Festival direttamente dalla rassegna cinematografica newyorkese di Tribeca di quest’anno. E possiamo anche capire la fascinazione visiva provocata da questo tipo di film, ma restiamo perplessi e dubbiosi sulla qualità del suo contenuto

26 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Lavender di Ed Gass-Donnelly (After Hours)

Lavender è un’opera sulla memoria, sul trauma psichico causato da un evento violento; è un film appagante nella sua messa in scena, e Gass-Donnelly si rivela un regista che sa utilizzare bene la macchina cinema per creare sogni (incubi) a occhi aperti

26 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Turn Left Turn Right di Douglas Seok (Torino 34 – Concorso)

Opera prima del giovane Douglas Seok, nato negli Usa, ma di origini sudcoreane (attualmente vive e lavora a Seul), il regista dirige un film diviso in dodici capitoli (o tracce). Più di un’ora di noia con materiale appena sufficiente per un cortometraggio, per una direzione pretenziosa di un regista che si crede già autore senza ancora esserlo

25 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Les derniers parisiens di Mohamed «Hamé» Bourokba ed Ekoué Labitey (Torino 34 – Concorso)

Bourokba e Labitey in Les derniers parisiens raccontano il mondo degli immigrati, di quella nazione francese composta da cittadini delle ex colonie africane, che cercano di sopravvivere con piccoli espedienti. La rappresentazione di un mondo che non è marginale, ma appare sempre più la porzione di popolazione più ampia all’interno di un paese che deve fare i conti con l’integrazione multiculturale e i flussi migratori

25 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: La mecanique de l’ombre di Thomas Kruithof (Torino 34 – Concorso)

Kruithof regala allo spettatore un’opera prima di indubbio interesse e già con un certo grado di consapevolezza del mezzo cinematografico e di capacità del controllo della messa in scena e della direzione degli attori. Speriamo che questo film non rimanga un caso isolato e che invece sia il primo di una fruttuosa carriera

25 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Las Lindas di Melisa Liebenthal (Torino 34 – Concorso)

Non c’è niente di meglio della bellezza femminile. Las Lindas, primo lungometraggio dell’argentina Melisa Liebenthal, è un simpatico documentario di formazione che la regista ha dedicato a se stessa e alle sue amiche d’infanzia, che da brutti anatroccoli sono diventate donne formate

24 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: A Lullaby To the Sorrowful Mystery di Lav Diaz (Festa Mobile)

Questa volta, quel gigantesco autore che è sempre stato e che continua ad essere Lav Diaz sceglie la storia del suo paese (che ci appare palese e inequivocabile quanto gli stia infinitamente a cuore) quale soggetto di questa ennesima dimostrazione della sua straordinaria capacità di percorrere con grazia smisurata le corde del fortunato spettatore che non si fa spaventare dalla forma apparentemente ostica che caratterizza le sue opere

24 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: The Love Witch di Anna Biller (After Hours)

Anna Biller, autrice nel senso completo del termine, si cimenta in un tour de force visivo di gusto pop, con richiami al cinema di genere degli anni ‘60 più di gusto televisivo che cinematografico, con costumi sgargianti, scenografie barocche e una fotografia con colori saturi, sovraesposti, materici, dove domina il rosso, il giallo, il bianco e il nero.

24 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: The Donor di Qiwu Zang (Torino 34 – Concorso)

The Donor, lungometraggio d’esordio di Qiwu Zang, già assistente del più famoso Zhang Yimou, si è rivelato uno dei titoli più riusciti del festival. Quello che davvero sorprende in The Donor, come altri film presenti nel concorso principale, è il forte cinismo mimetizzato che trova la sua vera essenza a pochi minuti dalla conclusione.

24 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: I figli della notte di Andrea De Sica (Torino 34 – Concorso)

Unico film italiano in concorso al 34° Torino Film Festival, I figli della notte, pur avendo aspetti potenzialmente d’interesse, risulta opera abbozzata e acerba e il giovane regista Andrea De Sica ancora alla ricerca di una sua personalità artistica e di una strada propria da percorrere, emancipandosi dal modello dei suoi natali e dei suoi numi cinematografici

23 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: We are the Tide di Sebastian Hilger (Torino 34 – Concorso)

Questo «Noi siamo la marea», del tedesco Sebastian Hilger e sua opera prima, ha convinto poco. Da un inizio rievocativo in stile quasi orrorifico (a tratti carpenteriano) si passa a espedienti metafisici stucchevoli che possono lasciare interdetti

23 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Vetar di Tamara Drakulic (Torino 34 – Concorso)

Lunghi silenzi contemplativi sono alla base di una storia che appare incompleta. Tamara Drakulic cerca di indagare su temi interessanti (anche se poco originali), ma senza fornire una chiave di svolta logica soddisfacente. Il mondo dell’adolescenza può risultare ostico da trattare e in questo caso appare poco digeribile

23 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Sam Was Here di Christophe Deroo (After Hours)

Christophe Deroo mostra qualche dote nella messa in scena e nell’utilizzo della macchina da presa, ma è ancora acerbo nel creare tensione e deve ancora molto al cinema di John Carpenter (dalla colonna sonora, alla scenografia desertica, alla folla di uomini senza volto, agli ambienti chiusi dove Sam si muove e lotta) e al primissimo Spielberg, quello di Duel

22 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Hymyileva Mies di Juho Kuosmanen (Festa Mobile)

Dopo aver girato tre cortometraggi e un mediometraggio che hanno ricevuto diversi riconoscimenti in manifestazioni del calibro di Cannes e di Locarno, Juho Kuonsanen esordisce finalmente nel lungometraggio con Hymyileva Mies, che rappresenta una piacevole sorpresa tra le visioni presentate nella sezione Festa Mobile al TFF del 2016

22 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Daguerrotype di Kiyoshi Kurosawa (Onde)

Un altro film di fantasmi, ambientato in Europa, con richiami al gotico ottocentesco, al cinema anglosassone degli anni Sessanta, con una lunga ed estenuante sceneggiatura con colpi di scena telefonati, che rivela fin da subito il fantasmatico, togliendo un po’ di surprise e la suspense, se non la paura

22 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Ma’ Rosa di Brillante Mendoza (Festa Mobile)

Ancora una grande proposta della sezione Festa Mobile di questo TFF 2016, che quest’anno sta regalando non poche soddisfazioni, Ma’ Rosa è un’opera che può anche risultare sfiancante, estenuando lo spettatore nel suo essere ossessivamente insistente e in qualche modo claustrofobia, ma vale decisamente la pena immergervisi e goderne la visione.

22 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Christine di Antonio Campos (Torino 34 – Concorso)

Antonio Campos, da sempre interessato a temi inerenti l’instabilità caratteriale (Afterschool e Simon Killer), è abilmente riuscito a mettere in scena una storia vera senza peccare di fronzoli e pettinature leccate, complici un’accuratissima ricerca scenografica e una regia secca, diretta, in piena linea con l’epoca degli anni Settanta

21 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Los Decentes di Lukas Valenta Rinner (Torino 34 – Concorso)

Il secondo lungometraggio dell’austro-argentino Lukas Valenta Rinner si è rivelato una sorpresa inaspettata. Los Decentes, in concorso principale, utilizza la bellissima arte dei tableaux vivants per raccontare i dialoghi che l’uomo intrattiene col corpo, la sterilità (stupida e obbligata) delle relazioni interpersonali e il forte divario tra classi sociali

21 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Pyromanen di Erik Skjoldbjaerg (After Hours)

Pyromanen è il nuvo thriller del regista norvegese Erik Skjoldbjaerg, conosciuto al pubblico per il suo più famoso film precedente Insomnia, da cui poi Christopher Nolan fece un remake in salsa hollywoodiana. Pyromanen è un’opera disturbante che riesce a creare, più che tensione, un continuo disagio durante la visione, portando lo spettatore a sentirsi monade come i personaggi che si muovono all’interno della realtà filmica

21 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Goksun – The Wailing di Hong-jin Na (After Hours)

Goksun – The Wailing si presenta come un’opera distopica, soprattutto sui (tanti) registri narrativi: un inizio che punta al thriller iperviolento, pian piano si avvicina verso tutti i sottogeneri dell’orrore fino all’amaro ed esasperante finale, in realtà meno surreale di quanto sembri

21 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Avant les rues di Chloé Leriche (Torino 34 – Concorso)

La Leriche ha uno sguardo attento ai suoi personaggi, con una sceneggiatura equilibrata fondata su un soggetto originale forte e interessante, uno sguardo naturalistico e al contempo poetico, dove la presenza della macchina da presa si sente e la metafora di un lungo canto indiano delle gesta di un giovane della tribù Atikamekw è resa in modo preciso, raccordando contenuto e forma. Il primo film veramente interessante del concorso del 34° Torino Film Festival

21 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Ta ‘ang di Wang Bing (Doc/Fuori Concorso)

Dopo la presentazione alla Berlinale, arriva anche al Torino Film Festival Ta ‘ang, ultima preziosa fatica di Wang Bing. Con la consueta poetica dello sguardo che lo contraddistingue e la maestria con la quale riesce a fotografarli e a coglierne l’essenza più profonda, il cineasta cinese ci introduce ancora una volta in uno dei tanti mondi che ha scelto di esplorare e di regalarci l’onore di visitare da un punto di vista così privilegiato

20 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Antiporno di Sion Sono (After Hours)

Sion Sono effettua con questo suo ultimo eccezionale lavoro un’operazione di straordinaria sensibilità e di una profondità commovente, che soltanto un autore abbastanza instabile e fuori dalle righe, squilibrato e meravigliosamente libero come lui, poteva rendere con tanta potenza ed efficacia, canalizzando elementi di una violenza estrema e a tratti difficile da sostenere attraverso la sua stravagante eccentricità

20 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Sully di Clint Eastwood (Festa Mobile)

Sully è soprattutto un film sullo spazio e sul tempo: lo spazio della città di New York con la sua skyline, ma anche con le geometrie regolari delle sue strade invernali, mentre la macchina da presa segue Tom Hanks che corre solitario. Uno spazio in cui si racchiude l’evento imprevisto da affrontare, una geografia che solo un uomo di esperienza e conoscenza può gestire

20 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Lady Macbeth di William Oldroy (Torino 34 – Concorso)

Lady Macbeth possiede sì lo scheletro del dramma, ma costantemente intramezzato da gustosi e sarcastici siparietti da black comedy inglese (La famiglia omicidi, 2005) o watersiana (La signora ammazzatutti, 1994) coadiuvati dall’ottima e indovinata Florence Pugh: pelle candida, occhi cerulei, tratti burrosi, lingua tagliente, mente diabolica. Un mix incantevole che diventa fatale

20 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Jesus di Fernando Guzzoni (Torino 34 – Concorso)

Alla sua opera seconda, il cileno Fernando Guzzoni mette in scena il dramma intimo di un ragazzo che è metonimia di un’intera generazione e lo confronta con la figura paterna in un mondo stanco, vuoto, ripetitivo. Se gli intenti appaiono di un certo interesse, la pellicola denuncia dei grandi limiti riducendosi a essere derivativa di tutto un certo cinema del malessere sociale giovanile americano tipico di questi anni (pensiamo ai film di Gus Van Sant oppure a quelli di Larry Clark) che non aggiunge nulla

19 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Porto di Gabe Klinger (Torino 34 – Concorso)

Porto è un’opera che sente troppo l’influenza del proprio mentore e alla fine ricorda eccessivamente i film di Jim Jarmusch (dai primi come Permanent Vacation fino a Solo gli amanti sopravvivono). Un’opera prima alla fine pretenziosa, citazionistica che, cercando originalità, mostra solo tanto dejà vu

19 Novembre 2016

34 Torino Film Festival: Lao Shi di Johnny Ma (Festa Mobile)

Forse evidenti alcune pecche di immaturità nell’esordio al lungometraggio del regista cinese Johnny Ma, ma per quanto acerbo e a tratti grossolano, Lao Shi, presentato al TFF nella sezione Festa Mobile, possiede comunque delle caratteristiche proprie che gli conferiscono un’identità non priva di una certa forza

19 Novembre 2016
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