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AHS Delicate: la recensione della nuova stagione della serie di Ryan Murphy

Anna è una donna che vorrebbe tanto un bambino e che tenta quindi di fare l'equilibrista bilanciando la sua carriera da attrice e la fecondazione in vitro per coronare il sogno di maternità

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HS: Delicate è la dodicesima stagione di American Horror Story, una serie antologica statunitense ideata da Ryan Murphy e Brad Falchuk nel 2011. L’accoglienza de pubblico è variata da stagione e stagione, ma AHS ha ottenuto quasi sempre il plauso della critica, vincendo sedici Emmy Awards e due Golden Globe. Tutte le stagioni sono disponibili su Disney Plus, e il primo episodi di Delicate è rilasciato il 29 novembre. 2023

Che la lunga percorrenza seriale abbia insito in sé il pericolo della stanchezza narrativa è un dato di fatto: proprio per questo, gli show antologici hanno in più l’opportunità di ampliare il loro raggio d’azione e poter giocare meglio con spunti ed idee.

Pregi e difetti di una serie cult

è partita nel 2011 nel migliore dei modi: con Murder House aveva dimostrato come poter raccontare un immaginario a stelle e strisce macchiato del sangue della storia che sgorga dal rimorso e dal rimosso. Ottime impressioni confermate poi con le stagioni successive, che seppur con alterni esiti (ottimi Asylum, Roanoke e Cult, meno riuscite Coven e Hotel) avevano portato a casa il risultato. È però con Apocalypse che qualcosa ha iniziato a scricchiolare pericolosamente, nel momento in cui le ottime suggestioni della trama si scontravano con uno svolgimento non all’altezza, tanto che si perdeva progrssivamente interesse per la storia.

E se con 1984 ha toccato la sua punta più bassa (probabilmente per l’assoluta mancanza di sottotracce politiche o sociali, rimescolando le diverse tipologie di leggende cinematografiche horror), la scelta successiva è stata saggiamente quella di dividere i dieci episodi di ogni stagione in due tronconi e due linee narrative completamente slegate l’una dall’altra.

È per questo che Double Feature (Red Tide e Death Valley) l’interesse è rinato, perdendosi di colpo nell’annata successiva, NYC, che riproponeva dieci episodi uniti da un’unica storyline.

Qualcosa era quindi da ricalibrare: e al dodicesimo anno, AHS presenta allora Delicate, per la prima volta basato su un romanzo, Delicate Condition di Danielle Valentine.

Una condizione delicata

Un cambiamento che, al netto dei primi episodi, è felicemente positivo.

Perché quello che si rimprovera ad AHS è, come detto più sopra, il fatto di non essere riusciti nel tempo a mantenere il giusto equilibrio tra sviluppi narrativi e originalità su storie stratificate e inquietanti che guardano da vicino al quotidiano, identificato con un allontanamento sempre più deciso dall’estetica del suo creatore, Ryan Murphy, slegando la superfice brillante dal contenuto morboso e ripugnante.

AHS: Delicate invece inverte la rotta: seguire la traccia del libro fa sì che gli episodi non si perdano su trame e sottotrame confuse e sbrigative, ma fin da subito presentano i personaggi e le loro relazioni immersi in una storia dai contorni ben precisi.

Una storia d’amore e di vanità

Non mancano i rimandi interni ed esterni (a partire dal cast della factory, fino ad echi di Cronenberg e la Emma Roberts dello show cugino Scream Queen), ma quello che è cambiato, anche stavolta in positivo, è l’aver preso coscienza finalmente di non dover per forza scioccare e colpire lo spettatore con colpi di scena a ripetizioni: Delicate parte in medias res con una sequenza che sembra una dichiarazione d’intenti, un inseguimento casalingo inquietante e in notturna, continuando in maniera quasi sobria in una versione postmoderna di Rosemary’s Baby.

Perché al cento di tutto c’è la gravidanza, inquadrata da una prospettiva obliqua e differente; la protagonista Anna (la Roberts) affronta la maternità come un lungo viaggio sempre più claustrofobico e forzato, vivendo i cambiamenti come una mutazione mostruosa e soffocante.

C’è una velata critica al femminismo, in AHS: Delicate, ma anche una presa di posizione decisa e uno studio sulla solitudine, tracce tenute insieme dalla parte più murphyana di tutte ovvero l’immancabile critica allo scintillio dello showbiz che acceca lo sguardo e nasconde gli orrori più morbosi ed inquieti.

Grazie allora alla solidità della trama principale e all’attenzione produttiva a svicolare dalle solite efferatezze gratuite, Delicate dà forza anche alla satira del mondo dello spettacolo, sempre più intrecciata alla pericolosa intrusione sempre più invasiva del web nella vita privata.

I primi episodi sono certamente troppo pochi per giudicare, e l’esperienza delle ultime passate stagioni insegna prudenza: ma le premesse ci sono perché Delicate faccia tornare il franchise alle altezze di una volta.

Ecco il trailer:

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American Horror Story: Delicate

  • Anno: 2023
  • Durata: 12 stagioni, 128 episodi
  • Distribuzione: Disney Plus
  • Genere: horror
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: aavv
  • Data di uscita: 29-November-2023