fbpx
Connect with us

FOCUS ITALIA

Il metodo Catalanotti: il film. Il Montalbano sentimentale che non ti aspetti

Ma con “Il metodo Catalanotti” si concluderà davvero il ciclo ventennale di Salvo Montalbano e degli altri personaggi così cari al pubblico?

Publicato

il

Una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction, prodotta da Carlo Degli Esposti, Nora Barbieri e Nicola Serra con Max Gusberti, in onda in prima visione e in prima serata lunedì 8 marzo. L’ultimo film de Il Commissario Montalbano: Il metodo Catalanotti. Andrà in onda su Rai1 la sera dell’8 marzo, é stato annunciato oggi alla conferenza stampa Rai a cui Taxidrivers ha partecipato. Vi raccontiamo cosa é stato annunciato.

Il metodo Catalanotti: il film. Un Montalbano più sentimentale e umano

Introduce il responsabile di Rai Uno, Stefano Coletta, che sottolineando la solidità dell’episodio, accenna già  ad ambivalenze sentimentali e perdita di controllo del personaggio.  Come a metterci in guardia su un Montalbano che, sì, è sempre una garanzia, ma che questa volta presenterà qualcosa di inedito.

Subito dopo Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, parla di una crepa, una piccola frattura che ci aspettavamo da tempo e che fa intravedere un Salvo ora più fragile e sentimentale, più umano: una personalità nuova.

Ma è Zingaretti stesso a spiegarci di cosa si tratta veramente: Montalbano s’innamorerà follemente, rischiando tutte le sue (e le nostre!) sicurezze: la vicinanza di Livia e il lavoro. Qui è come se avesse fatto fare a Cappuccetto Rosso una rapina in banca. Un atto di coraggio, un salto nel vuoto, dal punto di vista registico e interpretativo, dichiara Zingaretti, che di questo episodio ha dovuto curare anche la regia dopo la scomparsa di Alberto Sironi.

La tempesta che ha sconvolto la lavorazione di Montalbano

Perché, infatti, come dice Carlo Degli Esposti, questo film è uno dei tre realizzati all’interno di una tempesta che ha sconvolto tutti per la morte del maestro Camilleri (mentore e timoniere) e dello stesso Sironi “che ha trovato una chiave di racconto degna di Germi, una chiave che Luca, negli ultimi tre film, ha saputo rendere”

E poi c’è stato il Covid! Per cui, alla domanda scontatissima sul probabile futuro di Montalbano, il suo produttore risponde che non si sa, nel senso che non si può davvero decidere ora. L’ondata emotiva per la perdita di amici e collaboratori durante la lavorazione (anche lo scenografo Luciano Ricceri è morto nello stesso periodo) non si è ancora assestata. Chi ha pensato alla conclusione dell’epopea di Montalbano, del resto, è stato lo stesso Camilleri che ha scritto Riccardino nel 2007 e l’ha revisionato un anno e mezzo prima della sua morte.

Il futuro di Salvo Montalbano secondo Carlo Degli Esposti

Ma se ai lutti si aggiungono tutte le difficoltà di set cinematografici da organizzare insieme al virus, è chiaro che la decisione più saggia è quella di non avere fretta.

Aspettare che  la pandemia finisca; che si possa, poi, e si voglia avvertire il desiderio di andare avanti e seguirlo. Anche perché, altrimenti, Montalbano sarebbe lasciato un po’ allo sbando, in preda al nuovo della sua vita che sarebbe meglio affrontare fino in fondo, per dargli una giusta conclusione. Per me comunque Montalbano è eterno, dice Carlo Degli Esposti. Che si dichiara anche contento della coincidenza di quest’ultimo film proprio con l’8 marzo, essendo una storia con tanti personaggi e sfumature femminili.

Il futuro di Salvo Montalbano secondo Luca Zingaretti

Anche Luca Zingaretti  (Leggi anche: Il commissario Montalbano torna in Tv) dice che bisogna aspettare che la vita ricominci a scorrere. Se un anno fa tornare sul set senza i suoi punti di riferimenti non gli avrebbe fatto piacere, e il lutto non è stato elaborato nemmeno ora nel tempo che si è fermato, dall’altra parte c’è un progetto che deve compiersi e il fatto che lui, da parte sua, non prova nessuna stanchezza per il personaggio. A cui ha dato molto di sé.

“Ho comprato il primo romanzo di Camilleri per simpatia, lo lessi dopo qualche mese e fu amore a prima vista: un amore professionale, perché capii che era un personaggio meraviglioso, pieno di chiaroscuri. Posso dire che ho amato profondamente Montalbano, anche quelle sue antipatie che lo rendono simpatico, quel senso della giustizia, di essere se stesso col potente e col debole, la sua integrità. Di questo ho fatto tesoro. E poi penso di avergli dato tanto: lo stesso Camilleri non mi vedeva nel ruolo, ma alla fine penso che di avergli dato alcuni miei difetti umani e le capacità professionali”.

E ancora: “Penso che questo ultimo episodio che presentiamo al nostro pubblico rimarrà dentro: prima di tutto perché forse, presagendo la fine, Camilleri ha infarcito il testo di giovinezza, vecchiaia, di passione per il teatro come se fosse una forma di testamento”.

Francesco Bruni: la sceneggiatura e la resa della regia di Zingaretti

A Francesco Bruni (Leggi anche: Cosa sarà, la videorecensione) , da sempre sceneggiatore di Montalbano, viene chiesto qualcosa sulla modernità di una battuta affidata a Greta Scarano, la donna che farà uscire pazzo Salvo per amore. “Ho guardato questa puntata come se non l’avessi scritta. E in questo faccio i miei complimenti a Luca, perché una sensazione del genere mi capita quando hai un regista che sa il fatto suo. Hai la sensazione di vedere una cosa completamente nuova. Non me lo ricordo se quella battuta c’era nel testo di Camilleri, ma ha colpito anche me per la sua modernità.”. Zingaretti risponde a sua volta: “C’è nel libro e l’avete riportato integralmente. Leggerlo no?

Il patto ventennale di Montalbano con il pubblico

Una battuta che rafforza l’idea di un clima di lavoro fatto di intese. L’ultimo film, però, dice Cesare Bocci, il Mimì sempre a fianco di Montalbano, è stato un divertimento amaro. Ci sono stati momenti anche di tensione, perché mancava Alberto Sironi, la sua figura. Ma siamo andati avanti e questo film penso rispetti appieno quello che è stato fatto in vent’ anni.

Venti anni che giustificano le attese del pubblico e la preoccupazione di un personaggio lasciato con problemi esistenziali del tutto nuovi. Perché, come ha affermato Maria Pia Ammirati in apertura della conferenza, “Il patto di fiducia che il programma ha stretto col nostro pubblico non tradisce mai”.

Dove guardare l’ultimo film de Il Commissario Montalbano: Il metodo Catalanotti

Andrà in onda su Rai1 la sera dell’8 marzo e sarà disponibile su Rai Play

Guarda tutti i film de Il Commissario Montalbano su Rai Play

La produzione de Il Commissario Montalbano: Il metodo Catalanotti 

Una produzione Palomar con la partecipazione di Rai Fiction, prodotta da Carlo Degli Esposti, Nora Barbieri e Nicola Serra con Max Gusberti, in onda in prima visione e in prima serata lunedì 8 marzo.

Nato dalla straordinaria penna di Andrea Camilleri e interpretato da Luca Zingaretti, “Il Commissario Montalbano” torna protagonista su Rai1 con “Il metodo Catalanotti”, un nuovo attesissimo film tv, tratto dall’omonimo romanzo (Sellerio Editore), per la regia di Alberto Sironi e Luca Zingaretti.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

Il metodo Catalanotti