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SERIE TELEVISION

PETRA: la recensione della nuova serie Sky con Paola Cortellesi

Petra Delicato è coinvolta in un caso di omicidio: un assassino serial si aggira per le strade di Genova

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PETRA è una serie Sky tratta dai libri di Alicia Gimenez-Bartlett e adattata per una storia italiana disponibile anche su Now Tv, con quattro episodi in altrettante settimane ispirati i libri editi da Sellerio.

Petra Delicato (Paola Cortellesi) è un’ispettrice della mobile di Genova uscita da due matrimoni falliti e un periodo di crisi: lavora volutamente nelle retrovie, nell’archivio, ma si ritrova suo malgrado coinvolta in un caso di omicidio da risolvere insieme al nuovo viceispettore Antonio Monte (nei libri Fermìn Garzòn, ha il volto di Andrea Pennacchi). Un serial killer si aggira per Genova, marchiando le sue vittime con strani segni sul braccio.

 

Non si sa quanto mancasse, nell’attuale panorama seriale, un altro poliziotto declinato al femminile, che produttivamente si inserisce nella speranza di occupare lo slot rimasto “libero” (per modo di dire) da Montalbano, vivo e vegeto ma orfano ormai del suo creatore Camilleri.

E PETRA fa il suo lavoro, affiancandosi però ad altre ottime cose come IMMA TATARIANNI e ROCCO SCHIAVONE, mutuandone -complice la creazione della Gimenez-Bartlett- asperità caratteriali e caratteristiche ammiccanti al pubblico più smaliziato e nuovo, in cerca di personaggi freschi e soprattutto lontani dagli stereotipi che lentamente stanno sparendo dal panorama televisivo e non solo.

PETRA

E diciamo subito che, dal punto di vista programmatico, riesce nel suo intento: RITI DI MORTE, la prima storia portata in tv, è un’opera dignitosissima che oltretutto può vantare la regia di Maria Sole Tognazzi, abilissima regista da grande schermo forse fin troppo sottovalutata o non abbastanza elogiata.

Partendo dal nome della protagonista, il personaggio tratteggiato da RITI DI MORTE è un enigmatico e affascinante ossimoro: forte come la pietra fuori ma fragile e delicata dentro, vive e si comporta in maniera totalmente libera, fuori dagli schemi, seguendo solo il suo istinto e la sua ferrea legge morale interiore.

Funziona allora tutto, o quasi, e tutto si sviluppa come da programma: e questo primo mini film tv è un’introduzione perfetta al mondo della scrittrice ma soprattutto ad un universo narrativo giallo che ha tre protagonisti, i due poliziotti e la loro città, Genova.

PETRA

Niente da dire di nuovo sulla bravura della Tognazzi a mettere in scena una donna vera: lasciando da parte banalità sulla forza e sulla fragilità, l’occhio di Maria Sole indaga ai margini, restituendo la realtà umana e dando vera e propria dignità a Petra, specialmente in alcune sequenze (come l’interrogatorio al primo ragazzo sospettato), e costruendo fotogramma per fotogramma il rapporto che lega l’ispettore al suo vice ed entrambi non solo alla città ma anche all’ambiente sociale e culturale nel quale si immergono e vivono.

Menzione di merito alla rappresentazione di Genova: liquida e sfuggente, forte della fascinazione per la forma dell’acqua che la bagna e che ritmicamente la definisce e la rende mutevole ad ogni svolta narrativa e geografica.

Peccato che, per adesso, nonostante la buonissima resa commerciale e produttiva (si prospetta una lunga vita per il personaggio seriale), l’unica cosa a non funzionare perfettamente nell’ingranaggio perfettamente oliato sia la Cortellesi.

PETRA

Attrice di enorme talento, con Petra Delicato mostra ancora una volta se ce ne fosse bisogno la sua estrema versatilità che la rende quasi un unicum nel panorama italiano -passa con disinvoltura dalla farsa di Milani alla commedia sofisticata della Comencini, dal fiabesco oscuro di Soavi alla denuncia sociale di Bonito fino proprio alla controversa e contraddittoria durezza della Gimenez-Bartlett, senza risultare neanche una volta uguale a sé stessa-: eppure, fin dal suo ingresso nella scena che successivamente dominerà in ogni sequenza, sembra avere qualche nota stonata.

Un eccesso di zelo nel mostrarsi umbratile, una forzatura qua e là per mantenere con forza la sua alterità verso il resto: insomma una recitazione alla fine efficace ma in alcuni punti con qualche evidente sbavatura, probabilmente un banco di prova per centrare alla perfezione un personaggio non certo facile da rendere sullo schermo restando al di fuori del deja-vù.

In attesa del prossimo episodio.

PETRA

  • Anno: 2020
  • Durata: 1 stagione, 4 apisodi
  • Distribuzione: Sky Original, Now Tv
  • Genere: thriller, poliziesco
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Maria Sole Tognazzi