Ma cosa ci dice il cervello, il nuovo film della coppia Riccardo Milani-Paola Cortellesi

Tra gag spassose e inseguimenti alla James Bond tra Mosca, Marrakech e Siviglia, assistiamo agli innumerevoli travestimenti di Paola Cortellesi, che conferma ancora una volta il suo immenso talento di attrice

  • Anno: 2019
  • Durata: 98'
  • Distribuzione: Vision Distribution
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Riccardo Milani
  • Data di uscita: 18-April-2019

Squadra che vince non si cambia. Lo sa bene Paola Cortellesi che, dopo il grande successo ottenuto al botteghino nel 2018 con Come un gatto in tangenziale, torna nuovamente a farsi dirigere da suo marito Riccardo Milani in Ma cosa ci dice il cervello, in uscita da oggi nelle sale italiane in 600 copie. Partendo dai recenti casi di cronaca, Riccardo Milani, Giulia Calenda, Furio Andreotti e Paola Cortellesi hanno scritto una sceneggiatura che descrive quello che sta accadendo negli ultimi anni in questo Paese, in cui non rispettare le leggi è diventato motivo di orgoglio e fonte di rivincita. Un’opera che annovera un cast di primissimo ordine: Remo Girone, Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Claudia Pandolfi, Lucia Mascino, Paola Minaccioni, Carla Signoris, Ricky Memphis, Giampaolo Morelli e Alessandro Roja.

Il personaggio interpretato dalla Cortellesi è quello di un agente segreto impegnato in pericolose missioni internazionali, che tiene nascosto il suo lavoro alla madre Agata (Carla Signoris), un’eccentrica signora che vuole godersi la vita, dopo averla partorita a sedici anni, e alla figlioletta di otto anni. Durante una rimpatriata tra ex compagni del liceo, Giovanna cercherà di aiutare gli amici ritrovati, costretti a subire soprusi e vessazioni sul lavoro e nella vita quotidiana, a prendersi delle grandi rivincite. Roberto (Stefano Fresi), il bello della classe, il quale ha messo su qualche chilo di troppo, è finito per diventare un insegnante di italiano e storia in un liceo, costretto a sopportare le angherie dei suoi studenti; Tamara (Claudia Pandolfi), un’istrionica hostess di aerei, è alle prese con un maleducato uomo d’affari (Alessandro Roja), mentre Francesca (Lucia Mascino) è una bravissima pediatra della Asl che viene malmenata da una sua paziente, interpretata dalla camaleontica Paola Minaccioni, che veste i panni di una signora tatuata coatta e insolente.

Tutto questo per raccontare quello che leggiamo negli ultimi anni sui quotidiani e cercare di sdrammatizzare sui recenti casi di bullismo e violenza. Raccontare il personaggio interpretato da Paola Cortellesi, una donna che aiuta il Paese in silenzio, e quello che accade ai suoi amici significa voler mettere in scena donne e uomini che fanno questo tutti i giorni: nelle scuole, negli ospedali, nei tribunali e in tutti i luoghi dove lavorano.

Tra gag spassose e inseguimenti alla James Bond tra Mosca, Marrakech e Siviglia, assistiamo agli innumerevoli travestimenti di Paola Cortellesi, che conferma ancora una volta il suo immenso talento di attrice, capace, come lo ha già dimostrato in passato (Maria Montessori – Una vita per i bambini, Gli ultimi saranno gli ultimi, La Befana vien di notte), di saper passare dal drammatico al comico con grande bravura e disinvoltura.

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Utlima modifica: 18 aprile, 2019



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