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FILM DA VEDERE

Sotto il vestito niente, ovvero quando i fratelli Vanzina si cimentarono con il thriller

A rivederlo dopo tanto tempo Sotto il vestito niente (1985) affascina ancora, perché restituisce un interessante ritratto antropologico della Milano "da bere" di quegli anni, oltre a dare corpo a un thriller con atmosfere efficaci ed un finale tutt'ora difficile da dimenticare

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L’idea di realizzare un adattamento cinematografico del romanzo Sotto il vestito niente (1983) di Marco Parma venne al produttore Achille Manzotti, il quale in un primo momento si era rivolto a Michelangelo Antonioni. Dopo il rifiuto di questo ultimo, la regia fu quindi affidata a Enrico e Carlo Vanzina, con questo film cimentatisi per la seconda volta nel genere thriller dopo i tiepidi risultati ottenuti due anni prima con Mystère. Reputando il libro di Pietroni (vero nome di Parma) «bruttissimo», i fratelli Vanzina s’ispirarono al romanzo solo in maniera molto marginale, decidendo di mantenerne unicamente il titolo, «formidabile», e «l’idea di ambientare un thriller nel mondo della moda», da loro considerata «ottima». Avvalendosi della sceneggiatura di Franco Ferrini, la trama del film venne così inventata dal nulla rifacendosi esplicitamente ai lavori di Brian De Palma, in particolar modo a Omicidio a luci rosse, che aveva ottenuto un buon successo commerciale l’anno precedente. Le dinamiche dei delitti furono invece ispirate da un reale fatto di cronaca nera che aveva sconvolto la Milano da bere di quegli anni: l’omicidio del ricco playboy Francesco D’Alessio da parte della modella statunitense Terry Broome, vittima di sue pesanti avances e di stalking.

Il film è interpretato da un cast internazionale che vede tra i protagonisti lo statunitense Tom Schanley, esordiente sul grande schermo (e che poi non avrebbe fatto praticamente altro), e la supermodella danese Renée Simonsen, al suo debutto assoluto come attrice, affiancati dal britannico (e navigatissimo) Donald Pleasence. Sia Simonsen che Pleasence torneranno in seguito a lavorare con i Vanzina, rispettivamente in Via Montenapoleone (1987) e Miliardi (1991). Quanto a Sotto il vestito niente, Enrico Vanzina ricorderà positivamente la collaborazione proprio con Pleasence, scelto poiché «era un nostro mito dai tempi de La grande fuga». La colonna sonora di Sotto il vestito niente fu composta da Pino Donaggio, scelto dai Vanzina poiché già autore delle musiche di Omicidio a luci rosse, pellicola di riferimento per i due fratelli in fase di sceneggiatura. Le canzoni incluse nell’accompagnamento musicale della pellicola sono One Night in Bangkok di Murray Head, I Am What I Am di Gloria Gaynor e Hot for You di Karen Young.

A rivederlo dopo tanti anni, Sotto il vestito niente (1985) acquista fisiologicamente un valore aggiunto, innanzitutto perché, come si diceva prima, restituisce un interessante ritratto antropologico della Milano di quegli anni, con annesso l’entusiasmo per un’opulenza che ormai pareva essersi definitivamente imposta, dissipando gli spettri dell’utopia comunista che da lì a poco sarebbe completamente svanita; poi, perché visionando il thriller dei Vanzina, si può fare esperienza di un certo modo di fare cinema che, indubbiamente, è fortemente mutato nel corso degli ultimi anni: un cinema forse più ingenuo, ma verace e autentico. Senza dimenticare, infine, la suggestiva sequenza finale, in cui i due autori romani diedero corpo a una metafora nient’affatto scontata, e visivamente intrigante, del congelamento delle emozioni che, proprio allora, cominciava a diffondersi, mettendo fortemente in crisi un ideale romantico ormai prossimo ad essere fatalmente sostituito dalla prosaicità di una vita liquida sinistramente alle porte. Non mancano, certo, difetti, incertezze interpretative (l’asetticità del doppiaggio rende un po’ fasullo, a tratti, il tono della narrazione) e altre imperfezioni, ma ciononostante Sotto il vestito niente non ha perso la sua presa sullo spettatore, il quale, sebbene sia trascorso tanto tempo dalla sua realizzazione, può ancora appassionarsi non poco alle delittuose vicende del film, lasciandosi infine spiazzare da un finale che difficilmente si dimentica.

Pubblicato da Mustang e distribuito da CG Entertainment, Sotto il vestito niente è disponibile in dvd in formato1.85:1, con audio Dolby Digital 2.0 e sottotitoli per non udenti opzionabili.

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  • Anno: 1985
  • Durata: 88'
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Carlo Vanzina