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10 film di realismo sociale: ambienti e dialoghi vicini alla vita reale

Ladri di biciclette, Rosetta, L'odio, Io Daniel Blake e altri capolavori

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film di realismo sociale

film di realismo sociale raccontano la vita quotidiana, le tensioni di classe, il lavoro, la famiglia e la marginalità.

Le caratteristiche principali dei film di realismo sociale al cinema sono: ambienti reali come periferie, case popolari, ospedali, strade e luoghi di lavoro; dialoghi naturali con pause, frasi spezzate, dialetti e linguaggio quotidiano; attori non professionisti o recitazione sobria senza stelle hollywoodiane; temi sociali come lavoro, povertà, burocrazia, famiglia, marginalità e dignità; finali aperti o dolorosi senza soluzione magica; stile cinematografico sobrio con camera a mano, luce naturale, montaggio essenziale e musica minima. Questi elementi creano un’esperienza cinematografica che sembra documentario, dove la realtà parla da sola senza bisogno di abbellimenti.

10 film di realismo sociale

Ladri di biciclette (1948) – Italia

Regia: Vittorio De Sica
Cast: Lamberto Maggiorani (Antonio Ricci), Enzo Staiola (Bruno Ricci), Lianella Carell (Maria Ricci), Elena Altieri (la donna al mercato).

Trama: Antonio Ricci è un operaio disoccupato di Roma che finalmente trova lavoro come attacchino. Per lavorare ha bisogno della bicicletta, ma questa viene rubata poche ore dopo averla recuperata dal Monte di Pietà. Antonio e il figlio Bruno attraversano la città alla ricerca della bici, attraversando mercati, quartieri popolari e case amici. Senza la bicicletta Antonio perderà il lavoro e la famiglia precipiterà nella miseria. Il film si conclude con un tentativo disperato di furto da parte di Antonio, che viene scoperto e umiliato.

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L’odio (La Haine) (1995) – Francia

Regia: Mathieu Kassovitz
Cast: Vincent Cassel (Vinz), Hubert Koundé (Hubert), Saïd Taghmaoui (Saïd), Benoît Magimel (il giovane del quartiere), Vincent Lindon (il poliziotto)

Trama: Ventiquattro ore nella vita di Vinz, Hubert e Saïd, tre amici della banlieue parigina all’indomani degli scontri tra forze dell’ordine e civili. Dopo che un ragazzo del quartiere, Abdel, rimane in fin di vita a causa dei soprusi violenti della polizia, i tre amici, carichi di rabbia e con una pistola tra le mani, meditano su come avere giustizia. Vinz vuole vendicare Abdel, Hubert è un pugile che vuole uscire dalla violenza, Saïd è il mediatore tra i due. Il film si conclude con un finale tragico e aperto, che riflette la tensione sociale quotidiana.

Rosetta (1999) – Belgio

Regia: Jean-Pierre e Luc Dardenne
Cast: Émilie Dequenne (Rosetta), Fabrizio Rongione (Rigaud), Anne Yernaux (la madre), Olivier Gourmet (il padrone del panificio)

Trama: La giovane Rosetta viene licenziata e torna al campeggio alla periferia della città, dove vive insieme alla mamma, dedita all’alcool e a occasionali prestazioni sessuali. Per mettere insieme qualche soldo Rosetta vende alcuni abiti, poi riesce a trovare un nuovo lavoro al panificio. La mamma fugge dalla roulotte e scompare. Rosetta va a casa di Rigaud, che lavora con lei, e lui le offre la cena e una stanza per la notte. Il giorno dopo al panificio perde il posto. Denuncia Rigaud, che guadagnava di nascosto sulla vendita di frittelle, viene licenziato e lei riassunta. Rigaud vorrebbe vendicarsi, cade in acqua, Rosetta lo salva. La mamma torna ubriaca. Rosetta telefona al laboratorio e dice che non andrà più a lavorare. Apre il gas nella roulotte e la segue, ma la bombola è finita. Esce, compra una bombola nuova, torna e guarda Rigaud.

4 mesi, 3 settimane, 2 giorni (2007) – Romania

Regia: Cristian Mungiu
Cast: Anamaria Marinca (Otilia), Laura Vasiliu (Gabita), Vlad Ivanov (Bebe), Alexandru Potocean (Adi), Luminița Gheorghiu (signora Mrs. C.)

Trama: Negli ultimi anni del comunismo in Romania, Otilia e Gabita condividono la stessa stanza in un pensionato universitario. Gabita è incinta e l’aborto è illegale, ma il losco Bebe può aiutarla a sbarazzarsi del bambino. Otilia si occupa di tutto: organizza l’incontro, paga, accompagna Gabita. La tensione sale quando Bebe chiede più denaro e Otilia deve affrontare la situazione. Il film è un thriller socio-realista con un ritmo serrato e un finale aperto.

Il ragazzo con la bicicletta (Le Gamin au vélo) (2011) – Belgio

Regia: Jean-Pierre e Luc Dardenne
Cast: Thomas Doret (Cyril), Cécile de France (la hairdresser), Jérémie Renier (il padre), Olivier Gourmet (il proprietario del negozio)

Trama: Cyril è un ragazzino di undici anni abbandonato dal padre che lo lascia in affidamento a una famiglia adottiva. Fugge dalla famiglia adottiva e cerca il padre. Trova la casa del padre, ma lui non c’è. Cyril continua a cercare il padre, lo trova al lavoro, ma il padre lo rifiuta. Cyril si rifugia da un parrucchiere che lo aiuta. Il ragazzo con la bicicletta è una storia di amore, abbandono e ricerca di stabilità.

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Ancora tra i migliori film di realismo sociale:

Io, Daniel Blake (I, Daniel Blake) (2016) – Regno Unito

Regia: Ken Loach
Cast: Dave Johns (Daniel Blake), Hayley Squires (Katie), Dylan McKiernan (Dylan), Briana Shann (Daisy), Micky McGregor (Ivan)

Trama: Daniel Blake, falegname di Newcastle di 59 anni, è costretto a chiedere un sussidio statale in seguito a una grave crisi cardiaca. Il suo medico gli ha proibito di lavorare, ma a causa di incredibili incongruenze burocratiche si trova nell’assurda condizione di dover comunque cercare lavoro mentre aspetta che venga approvata la sua richiesta di indennità per malattia. Durante una delle sue visite regolari al centro per l’impiego, Daniel incontra Katie, giovane madre single di due figli piccoli che non riesce a trovare lavoro. Daniel e Katie stringono un legame di amicizia speciale, cercando come possono di aiutarsi e darsi coraggio mentre tutto sembra beffardamente complicato.

Fish Tank (2009) – Regno Unito

Regia: Andrea Arnold
Cast: Katie Jarvis (Mia), Michael Fassbender (Connor), Kierston Wareing (Joanne), Rebecca Griffiths (Sister), Harry Treadaway (Reynolds)

Trama: Mia è una quindicenne dal carattere impetuoso, nessuna amica, una madre coetanea, eccetto per l’anagrafe, una sorellina specializzata in turpiloquio e una grande passione per la danza hip hop. Finisce sempre nei guai ed è stata esclusa dalla sua scuola. La sua vita viene sconvolta quando un giorno d’estate sua madre porta a casa un nuovo fidanzato, il misterioso Connor, che promette a entrambe di cambiarle la vita. Connor sembra gentile, gioca a calcio con Mia, la accudisce, ma ben presto la situazione diventa complicata.

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Manchester by the Sea (2016) – USA

Regia: Kenneth Lonergan
Cast: Casey Affleck (Lee Chandler), Lucas Hedges (Patrick Chandler), Michelle Williams (Randi Chandler), Kyle Chandler (Joe Chandler), C.J. Wilson (George)

Trama: Dopo la morte del fratello Joe, Lee Chandler viene nominato, con sua sorpresa, tutore del nipote adolescente Patrick. Lee ritorna con riluttanza a Manchester-by-the-Sea, la sua cittadina natale. Qui è obbligato a fare i conti col passato che lo ha visto separarsi dalla moglie Randi, così come con la comunità in cui è nato e cresciuto. Il film è un’analisi viscerale del lutto, con dialoghi sobri e finali aperti.

Sorry We Missed You (2019) – Regno Unito

Regia: Ken Loach
Cast: Kris Hitchen (Ricky Turner), Debbie Honeywood (Abbie Turner), Rhys Stone (Sean Turner), Katie Proctor (Lily Turner), Ross Brewster (Maloney)

Trama: Disoccupato, senza diplomi né qualifiche professionali, Ricky accetta al volo un impiego come autista indipendente per una ditta di consegne a domicilio. Per pagare un furgone nuovo, convince la moglie Abbie a vendere l’unica automobile della famiglia. Ricky diventa un “imprenditore di se stesso”, ma le pressioni del lavoro, le multe, le consegne ritardate e la pressione del capo Maloney portano la famiglia al collasso. Abbie lavora come badante, ma viene maltrattata dai clienti. La famiglia si disintegra.

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Un affare di famiglia (Manbiki Kazoku) (2018) – Giappone

Regia: Hirokazu Kore-eda
Cast: Lily Franky (Osamu Shibata), Sakura Andō (Nobuyo Shibata), Kirin Kiki (Hatsue), Mayu Matsuoka (Aki), Jō Kairi (Shota)

Trama: A Tokyo, una famiglia ai margini della società vive alla giornata compiendo piccoli furti. Osamu e sua moglie Nobuyo vivono con la nonna Hatsue, che riceve una pensione. Il giovane Shota viene adottato dalla famiglia. La famiglia ruba cibo, vestiti, oggetti. Un giorno Shota viene coinvolto in un incidente che porta alla luce segreti nascosti. La famiglia si disgrega. Il film denuncia la stratificazione sociale giapponese, raccontando con umanità una famiglia sui generis.

Film di realismo sociale: i premi

Molti dei film di realismo sociale appena elencati si sono distinti nei maggiori festival. Ladri di biciclette ha ricevuto il Premio Oscar onorario come miglior film straniero nel 1950 ed è inoltre considerato uno dei capolavori del neorealismo italiano. Rosetta vinse la Palma d’Oro a Cannes e valse a Émilie Dequenne il premio per la miglior interpretazione femminile. 4 mesi, 3 settimane, 2 giorniIo, Daniel Blake Un affare di famiglia vinsero la Palma d’Oro a Cannes nei rispettivi anni. Fish Tank ottenne il Premio della Giuria a Cannes, mentre Manchester by the Sea vinse due Oscar, per Casey Affleck e per la sceneggiatura di Kenneth Lonergan.