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Focus Italia

Checco Zalone traina il 2026, poi Sorrentino, Moretti e tanti altri

Zalone apre con successo la grande stagione del 2026

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Cinetel Checco Zalone traina il 2026 seguono registi collaudati come Sorrentino, Muccino, Martone, Amelio, Avati e Moretti

Il 2025 si è chiuso con un exploit che ha fatto tremare il botteghino: Buen Camino di Checco Zalone, in questo 2026 continua a essere il fenomeno mediatico e campione d’incassi. Ha, infatti, superato i 41 milioni di euro, aprendo un’ottima stagione per il cinema italiano.
Checco Zalone anticipa opere del 2026, firmate da registi di peso come Paolo Sorrentino, Gabriele Muccino, Mario Martone, Gianni Amelio, Pupi Avati e Nanni Moretti, pronti a riportare il cinema d’autore al centro della scena.
Il bilancio del 2025 conferma la tenuta del settore a livello commerciale : 496 milioni di euro di incasso complessivo e 68 milioni di biglietti venduti, in linea con gli anni precedenti.
Sul podio dei titoli nazionali, oltre a Buen Camino, spiccano Follemente (17,9 milioni) e Diamanti (9,8 milioni), segno che il pubblico continua a premiare le storie di casa nostra.

Chi arriva dopo Checco Zalone nel 2026

Al netto del fenomeno Zalone, il 2026 del cinema italiano prende il via il 15 gennaio con La grazia di Paolo Sorrentino, già applaudito in concorso a Venezia. Una commedia venata di malinconia che affronta il tema dell’eutanasia attraverso la figura di un immaginario Presidente della Repubblica (interpretato da Toni Servillo, Coppa Volpi a Venezia): un vedovo cattolico, sempre vestito di grigio, tormentato da una domanda cruciale – a chi concedere la grazia quest’anno?
Il 29 gennaio sarà la volta di Le cose non dette di Gabriele Muccino, un film più leggero ma fedele alle dinamiche emotive e ai rapporti complessi tipici del regista de L’ultimo bacio. Tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, la storia si muove tra Roma e il Marocco, raccontando crisi di coppia, scelte genitoriali, tradimenti e sotterfugi. Nel cast, volti noti come Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Miriam Leone e Claudio Santamaria.

La Grazia

Andrea De Sica e Laura Samani: 2026 di innovazioni

Il 2026 porta anche sullo schermo storie audaci e atmosfere intense. Gli occhi degli altri, il nuovo film di Andrea De Sica, già presentato alla Festa di Roma. Ambientato negli anni Sessanta, il film esplora dinamiche di potere, desiderio e ossessioni, ispirandosi liberamente al celebre delitto Casati Stampa, uno dei casi di cronaca più scandalosi del dopoguerra. Protagonisti Jasmine Trinca, in un ruolo di forte esposizione emotiva, e Filippo Timi, magnetico e inquietante.
Dal 9 aprile, invece, arriva Un anno di scuola di Laura Samani, presentato a Venezia nella sezione Orizzonti. Ambientato a Trieste nel 2007, racconta la storia di Fred, diciottenne svedese che si trasferisce in città per frequentare l’ultimo anno di un istituto tecnico. In una classe composta solo da ragazzi, la sua presenza mette alla prova l’amicizia di tre compagni, tra attrazione e conflitti.

Sorrentino, Moretti e tanti altri autori in un 2026 trainato dal successo commerciale di Buen Camino con il solito Zalone

Genovese e Moretti: focus sulle relazioni umane

Paolo Genovese torna al cinema con Il rumore delle cose nuove, tratto dal suo romanzo del 2023. Al centro, la sua consueta lente d’ingrandimento sulle fragilità umane. Nel cast un ensemble di volti noti: Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Lino Musella, Edoardo Pesce, Rolando Ravello e Claudio Santamaria. La sinossi ufficiale recita: “La soddisfazione illecita di una curiosità trascina le vite di sette persone in un vortice che le avvolge, le incastra, le fa scontrare. Mentre ogni residuo di normalità viene eroso dalla forza dirompente dei segreti”.
In primavera potrebbe arrivare Succederà questa notte, il nuovo film di Nanni Moretti, destinato – secondo indiscrezioni – a entrare direttamente in competizione al Festival di Cannes, da sempre palcoscenico privilegiato per il regista romano. Si tratta di una commedia romantica ispirata a uno dei racconti di Legami dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, già fonte di Tre piani. Tra i protagonisti Jasmine Trinca e Louis Garrel.

Borghi è Bonatti, Martone invece porta “Scherzetto”

In Bianco, il nuovo film di Daniele Vicari, Alessandro Borghi veste i panni di Walter Bonatti, uno dei più grandi alpinisti ed esploratori del Novecento. Girato tra Valle d’Aosta e Alto Adige, il film è tratto dal romanzo di Marco Albino Ferrari Freney 1961 – Tragedia sul Monte Bianco e racconta la drammatica impresa in cui quattro dei sette alpinisti persero la vita a causa di una violenta tempesta.
Poche informazioni, invece, su Scherzetto di Mario Martone, che vede Toni Servillo protagonista. Il film, scritto dallo stesso Martone con Ippolita Di Majo, sembra ispirarsi al cortometraggio sperimentale omonimo del 1984, dove Servillo era già figura centrale.

In coda al treno

Se Zalone traina il 2026, chiude il cerchio Nel tepore del ballo di Pupi Avati. Parabola umana e sentimentale che segue Gianni Riccio (Massimo Ghini), conduttore televisivo di successo alle prese con il bilancio della propria vita. Sul fronte opposto, Gianni Amelio firma Nessun Dolore, storia di un uomo comune la cui esistenza viene sconvolta da un tragico evento causato proprio da lui. Due sguardi diversi, ma entrambi pronti a indagare le zone d’ombra dell’animo umano.

Tra autori storici e registi emergenti, il cinema italiano si prepara a raccontare passioni, paure e contraddizioni con uno sguardo sempre più audace. Un anno che promette grandi storie.