Sunday di Giulio Tonincelli è un documentario presentato in anteprima ad Alice nella città alla selezione Onde Corte – Panorama Italia fuori concorso. Circa quindici i minuti con cui Tonincelli costruisce una narrazione palpitante alternando i paesaggi sconfinati dell’Uganda a momenti di una fragile vita quotidiana.
Il documentario mette in luce le difficoltà di una comunità, in una situazione al limite della praticabilità, dove la resistenza si intreccia con la sopravvivenza.
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‘Sunday’, le sfide quotidiane nel nord dell’Uganda
Ad Acholi, nel nord dell’Uganda, dove la terra è arida e la speranza spesso si mescola alla polvere, vive Ayoo Sunday. In questi villaggi dimenticati, la superstizione s’intreccia alla miseria, e la povertà pesa come un’ombra antica. Le mani che lavorano la terra sono le stesse che lottano per un domani possibile, mentre gli occhi cercano un segno di luce oltre l’orizzonte. Qui, la resistenza non è solo un atto di coraggio, è una danza silenziosa che accompagna ogni giorno, un ritmo che tiene in vita l’esistenza stessa.

La missione
Con semplicità, attraverso le immagini, i gesti e i movimenti, ci immergiamo in un racconto intriso di colori e spontaneità. Il documentario Sunday, diretto da Giulio Tonincelli e prodotto da Moonwalk con il supporto di MessUp, racconta con delicatezza e profondità la quotidianità di Ayoo e della sua famiglia. Tonincelli prosegue così il percorso autoriale che da anni lo vede impegnato nel raccontare realtà sociali spesso dimenticate.
Si dipinge un ritratto intimo e universale, dove la disabilità di Ayoo non è un limite, ma la lente attraverso cui osservare la fragilità e la resilienza dell’essere umano. Le immagini, curate con grande sensibilità, raccontano più delle parole. Ogni inquadratura sembra respirare insieme ai protagonisti: la luce filtra tra le capanne, i suoni della natura e dei villaggi diventano colonna sonora di una vita che scorre lenta ma intensa. Tonincelli adotta uno sguardo partecipe ma mai invasivo.
Non c’è pietismo, ma una profonda empatia che invita lo spettatore a guardare. E’ un documentario che non cerca risposte, ma che lascia nello spettatore un segno silenzioso e duraturo, la consapevolezza che anche nei margini del mondo, la vita continua a danzare. Fragile, luminosa, invincibile.
Chi è Giulio Tonincelli
Giulio Tonincelli è un regista indipendente nato artisticamente nel 2015. Realizza progetti con diverse ONG viaggiando tra Asia occidentale, America Latina e Africa. I suoi cortometraggi sono stati selezionati in più di 20 paesi, tra cui festival di qualificazione agli Oscar come Palm Springs ISF, Rhode Island IFF, Pan African FF, ShortShorts FF & ASIA, Odense FF, Izmir ISFF.