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‘I Desideri del Genio’: il coraggio di desiderare ancora

Quando la magia incontra la fragilità umana, nasce una storia di desideri, redenzione e seconde possibilità. Il nuovo K-drama di Netflix con Kim Woo-bin e Bae Suzy trasforma il fantasy in un viaggio emotivo tra incantesimi e vulnerabilità.

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Netflix si prepara a conquistare anche l’autunno 2025 con I Desideri del Genio (Genie, Make a Wish), il nuovo fantasy romantico coreano firmato da Kim Eun-sook, già dietro successi come Mr. Sunshine e Secret Garden. Una serie che parte da un presupposto semplice e potentissimo: cosa accade quando un Genio millenario incontra una donna che non sa più cosa desiderare?

Il Genio che non crede più nei desideri

Kim Woo-bin veste i panni di Iblis, un Genio risvegliato dopo mille anni di prigionia. È ironico, cinico, convinto che gli umani non meritino i propri desideri. La sua magia non è più un dono, ma una condanna. A sconvolgere il suo equilibrio arriva Ka-young (interpretata da Bae Suzy), una donna intrappolata nella routine, incapace di sognare o di provare emozioni.
Il loro incontro dà vita a una tensione fatta di sarcasmo, malinconia e desideri repressi — un duello interiore prima ancora che magico.

La trama

Dopo mille anni di prigionia, Iblis (Kim Woo-bin), un Genio cinico e disilluso, viene liberato e incontra Ka-young (Bae Suzy), una donna intrappolata nella routine e incapace di desiderare. Tra ironia tagliente e momenti di dolcezza, i due iniziano un percorso in cui imparano a guardarsi e a cambiare: lui riscopre la fiducia negli esseri umani, lei ritrova il coraggio di sognare e di aprirsi alle emozioni.

Ma ogni desiderio ha un prezzo: misteri del passato di Iblis e segreti nascosti di Ka-young mettono a dura prova il loro legame. Accanto a loro, amici e rivali – come Mi-joo, custode di arcani segreti, e Soo-hyun, fratello e rivale del Genio – aggiungono tensione, pericolo e lezioni di vita. Tra magie antiche, romance nascente e conflitti interiori, la serie esplora cosa significhi davvero desiderare, rischiare e cambiare se stessi.

Una fiaba moderna scritta con malinconia

La mano di Kim Eun-sook si sente nei dialoghi cesellati, negli scambi che oscillano tra leggerezza e dolore. Il regista Ahn Gil-ho trasforma ogni inquadratura in un dipinto emotivo, tra deserti avvolti dal vento e notti illuminate da luci al neon. È un fantasy estetico, ma anche profondamente intimo: più che di lampade e incantesimi, parla di ferite e seconde possibilità.

Un cast che amplifica la magia

Attorno ai due protagonisti si muove un cast che aggiunge sfumature alla storia:
Ahn Eun-jin è Mi-joo, misteriosa custode di antichi segreti; Noh Sang-hyun interpreta Soo-hyun, rivale e fratello, simbolo del potere come eredità e maledizione; Lee Joo-young è Min-ji, l’amica che ricorda a Ka-young cosa significhi ancora vivere.

Ognuno porta in scena una diversa forma di desiderio — di vendetta, di amore, di perdono — creando un mosaico che intreccia mito e introspezione.

Temi e riflessi

I Desideri del Genio non è solo un K-drama fantasy, ma una riflessione sul senso stesso del desiderio.

Cosa succede quando smettiamo di volere qualcosa?
Cosa resta di noi quando anche la magia non basta più?

Nel rapporto tra Iblis e Ka-young, Netflix trova la chiave per un racconto universale: la vera magia non è esaudire un desiderio, ma riscoprire il coraggio di desiderare di nuovo.

Data di uscita

La prima stagione di I Desideri del Genio debutta su Netflix il 3 ottobre 2025, in pieno periodo di Chuseok, la festività coreana dedicata alla riconciliazione e alla gratitudine — temi che si riflettono perfettamente nel cuore della serie.