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SI FARÁ?

‘Amare e perdere’: la serie turca Netflix avrà una parte 2?

Otto episodi tra debiti, scelte sbagliate e sentimenti senza promesse di salvezza

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Amare e perdere è una serie turca intensa, trattenuta e malinconica, che affronta il sentimento amoroso come un territorio instabile, fatto di rischi, rinunce e responsabilità adulte. Lontana dai toni esasperati del melodramma classico, la serie sceglie una narrazione più intima e riflessiva, concentrandosi su personaggi che non cercano salvezza, ma lucidità. Protagonista è Emine Meyrem nei panni di Afife, una sceneggiatrice idealista alle prese con una relazione impossibile con Kemal, interpretato da İbrahim Çelikkol.

Disponibile su Netflix dal 15 gennaio, Amare e perdere (titolo originale Ayrılık da Sevdaya Dahil) si inserisce nel filone delle produzioni turche più mature e introspettive. La storia racconta un amore che nasce in un contesto segnato da debiti, pressioni familiari e scelte sbagliate, e che cresce senza mai promettere un lieto fine. Piuttosto che offrire consolazione, la serie riflette sull’inevitabilità della perdita e sulla crescita personale che può derivarne.

Al centro del racconto c’è Afife, giovane donna divisa tra il desiderio di affermarsi come autrice e la necessità di salvare il ristorante di famiglia dal fallimento. La sua quotidianità viene sconvolta dall’incontro con Kemal, uomo dai modi ruvidi e dall’esistenza moralmente ambigua, incaricato di riscuotere un debito proprio nel locale. Un incontro inizialmente privo di romanticismo, che però si trasforma lentamente in una relazione complessa, fatta di attrazione silenziosa, rispetto e fragilità condivise.

Amare e perdere: un amore che complica invece di salvare

Il rapporto tra Afife e Kemal si costruisce attraverso ostacoli concreti: problemi economici, legami familiari soffocanti, promesse già fatte e un passato che pesa come un macigno. Amare e perdere racconta un amore che non risolve i conflitti, ma li amplifica, costringendo i protagonisti a confrontarsi con ciò che non possono più rimandare. È una visione disincantata dell’amore adulto, dove il sentimento non basta a cambiare le circostanze.

Cuore della serie è la prova matura di Emine Meyrem, attrice dal percorso internazionale, formatasi tra Bruxelles e Parigi. Il suo Afife è un personaggio irregolare, trattenuto, attraversato da stanchezza e ironia, lontano da qualsiasi compiacimento melodrammatico. Meyrem restituisce il ritratto di una donna contemporanea che non chiede di essere salvata, ma che attraversa l’amore come esperienza di consapevolezza e perdita.

Accanto a lei, İbrahim Çelikkol offre un’interpretazione misurata di Kemal, evitando l’archetipo del “duro dal cuore tenero” e costruendo invece un uomo prigioniero delle proprie scelte. La regia di Selim Demirdelen e Kurtcebe Turgul adotta uno stile sobrio e realistico, attento ai silenzi e ai tempi morti, sostenendo un ritmo volutamente lento e coerente con il tono della storia.

Composta da otto episodi da circa 45–50 minuti, Amare e perdere è una serie che parla di sentimenti senza illusioni, proponendo una riflessione sincera sull’amore come esperienza di crescita, rinuncia e trasformazione.

Ci sarà una seconda stagione?

Al momento non ci sono notizie ufficiali sulla realizzazione di una seconda stagione di Amare e perdere. Netflix non ha confermato né un rinnovo né una cancellazione della serie, e la piattaforma tende a prendere decisioni su continuazioni basandosi principalmente sui dati di visione e sull’impatto culturale nei primi giorni dal debutto.

'Amare e perdere'