Marc by Sofia, esordio alla regia di un documentario di Sofia Coppola, fa il suo debutto alla 82ª Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, nella sezione Fuori Concorso. Il film è incentrato sul lavoro dello stilista statunitense Marc Jacobs, amico di lunga data della regista.
Coppola descrive così le fasi iniziali del progetto: “Sono molto grata che i produttori mi abbiano chiesto di realizzare un documentario, perché non avrei mai pensato di farlo. Non è qualcosa che conosco, e affrontare qualcosa di completamente nuovo è spaventoso. Quando mi hanno chiesto di fare un film su Marc, all’inizio ho pensato di non potercela fare: sarebbe stato troppo impegnativo, doveva venire bene perché è il mio amico e lo adoro”.
Marc by Sofia
Come accade per molti documentari sugli stilisti, anche Marc by Sofia segue la preparazione di una collezione: in questo caso quella prêt-à-porter primavera-estate 2024 di Jacobs, per raccontare i momenti significativi della carriera e della vita personale dello stilista. Dagli esordi negli anni ’90 fino al ruolo di direttore creativo di Louis Vuitton. Emergono poi aspetti più intimi, come l’infanzia segnata dalla perdita del padre e il legame con la nonna, che per prima gli trasmise le prime nozioni di maglieria.
Non mancano i riferimenti alle opere cinematografiche che hanno ispirato il lavoro dello stilista: Le lacrime amare di Petra von Kant, il film del 1972 di Rainer Werner Fassbinder, il numero Hey Big Spender da Sweet Charity di Bob Fosse e la signora Robinson de Il laureato.
“Ho scelto di essere molto onesto e aperto su cose che altre persone avrebbero evitato. Mi piace non sentirmi sciocco, e l’unico modo per riuscirci è essere franco, aperto e onesto” racconta Jacobs. L’amicizia che lo lega a Coppola è di lunga data, e lo stilista non ha avuto dubbi quando gli è stato proposto il documentario: “È stato molto facile dire sì a Sofia. Mi sento molto a mio agio con lei e, come ha detto, siamo amici da tanto tempo. Ero entusiasta”.
Fonte: Deadline