Tratta dall’omonimo libro di Edyr Augusto, la miniserie si apre con un caso di revenge porn, introducendo subito la crudezza che caratterizza i 4 episodi diretti da Quico Meirelles e uno da Fernando Meirelles (I due Papi). Da qui si sviluppano altre due storie destinate a intrecciarsi in una spirale di violenza, sangue e criminalità.
Janalice intepretata da Domithila Cattete in Pssica – I fiumi del destino
Il male da 3 punti di vista
La giovane Janalice (Domithila Cattete) è vittima di revenge porn.
Mandata in città a vivere con la zia, finisce intrappolata in una rete di traffico sessuale.
La sua vicenda si lega a quella di Preá (Lucas Galvino). Capo riluttante di una banda che agisce lungo i fiumi, mentre Mariangel (Marleyda Soto) è una madre che cerca vendetta per la strage della sua famiglia.
La narrazione si sviluppa attraverso diversi punti di vista che convergono in un finale comune: ognuno dei tre protagonisti insegue un obiettivo diverso — salvezza, vendetta o rispetto — ma tutti devono affrontare le conseguenze delle proprie scelte.
Non c’è una netta divisione tra bene e male: ogni personaggio è segnato da rabbia, dolore e colpa. Il titolo stesso, Pssica, richiama una maledizione che aleggia sulle loro vite e sulle decisioni che li trascinano sempre più a fondo.
Un cast solido ma non sempre utilizzato al meglio
Tra le interpretazioni, spicca quella di Lucas Galvino.
Il suo Preá è il personaggio più complesso, figlio della criminalità che disprezza ma dalla quale non può sottrarsi. Ben sviluppato è il rapporto tra Preá e suo padre, conflittuale e separato da un muro invisibile che è impossibile abbattere.
Janalice convince per intensità, mentre Mariangel, pur con una trama di vendetta solida e credibile, resta meno incisiva, anche se il conflitto con i propri limiti rende comunque interessanti le sue scelte.
Nel cast della miniserie troviamo inoltre: Sandro Guerra (Amadeu), Matthew Parham (Philippe Soutin), Felipe Rocha (Jaime), Ricardo Teodoro (Ramiro), ben caraterrizati ma più volte si sente di non conoscere al meglio questi personaggio.
Da sinistra a destra: Marleyda Soto, Domithila Cattete e Lucas Galvino in Pssica – I fiumi del destino
Oltre all’alta qualità tecnica, la serie colpisce per la rappresentazione dei luoghi amazzonici, feriti da contraddizioni sociali e storiche che non lasciano indifferenti.
Pssica – I fiumi del destinonon è soltanto un racconto di traffici umani, abusi e criminalità: è un’indagine sulla colpa e sulle conseguenze di ogni decisione.
La sottile linea che separa vittime e carnefici non chiede compassione per i personaggi. Chiede attenzione al modo in cui gli eventi si svolgono e al perché di ciascuna azione.