Connect with us

Cult

‘Il filo nascosto’ un film che condensa in sé tutti i significati della settima arte

Un film leggiadro, armonioso, strutturato e ricco di infiniti dettagli mai troppo visibili, proprio come un abito di altissima sartoria

Pubblicato

il

il filo nascosto

Con Il filo nascosto, in streaming su Mubi,  Paul Thomas Anderson confeziona un film elegante, sontuoso, sommesso e deflagrante allo stesso tempo, che condensa in sé tutti i significati della settima arte.

MUBI: guarda e scopri film

Leggiadro, armonioso, strutturato e ricco di infiniti dettagli mai troppo visibili, proprio come un abito di altissima sartoria. Questo film in un’unica cucitura assembla insieme tre sublimi esaltazioni, quella di Daniel Day-Lewis come attore, di Anderson come regista e dello sposalizio perfetto tra immagine e scrittura.

La trama e l’analisi

Attanagliato da un vuoto interiore che non lo  abbandona mai, lo stilista creatore di moda inglese Rheinolds Woodcock, si innamora facilmente di giovani donne innocue e remissive, che hanno perlopiù l’obiettivo, con la loro inerte compagnia, di preservare l’equilibrio delicato delle sue abitudini che gli consente però di creare opere d’arte. La stessa modalità viene proposta ad Alma, una fanciulla raccolta in uno sperduto paesino della costa inglese, che però con inaspettata determinazione cerca un posto diverso dalle altre nel raggelato cuore dell’affiliato stilista. Da qui prendono vita gli eventi che scandiscono il ritmo cadenzato, intriso di violenza sommessa, della storia che consentirà ai due protagonisti di abbracciarsi in una lenta e vertiginosa danza in cui la vita e la morte si sfiorano la mano e ossessione e perversione creano le premesse di un incontro irripetibile.

Un film elegante

Il filo nascosto (2017) di Paul Thomas Anderson è un film elegante e perturbante che esplora il potere, l’amore e la dipendenza emotiva dietro l’apparente perfezione dell’alta moda. Daniel Day-Lewis offre un’interpretazione magistrale di Reynolds Woodcock, artista geniale ma rigidamente egocentrico, mentre Vicky Krieps sorprende nel ruolo di Alma, figura inizialmente fragile che rivela una forza ambigua e inquietante. La regia è raffinata, fatta di silenzi, gesti minimi e tensioni sotterranee, accompagnata dalla colonna sonora ipnotica di Jonny Greenwood. Anderson smonta il mito del genio maschile mostrando una relazione sentimentale costruita su controllo e compromessi estremi. Il ritmo lento può risultare ostico, ma serve a scavare nella psicologia dei personaggi. Ne emerge un melodramma atipico, affascinante e disturbante, che lascia un senso di inquietudine persistente.

 

Il filo nascosto

  • Anno: 2017