Guy Ritchie non sarà più alla regia di Road House 2, atteso sequel prodotto da Amazon MGM Studios. Il primo capitolo, uscito nel 2024 con protagonista Jake Gyllenhaal, ha registrato oltre 50 milioni di spettatori su Prime Video, saliti a 80 milioni nelle prime otto settimane, rendendolo uno dei film più visti sulla piattaforma.
Al momento non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali sulle ragioni dell’abbandono da parte del regista britannico, noto per successi come Sherlock Holmes e Lock & Stock – Pazzi scatenati. La produzione del sequel rimane comunque una priorità per Amazon MGM Studios, che intende rispettare la tabella di marcia prevista per l’inizio delle riprese in autunno. È già in corso la ricerca di un nuovo regista, mentre proseguono i lavori di casting.
Il ritorno di Gyllenhaal nei panni di Dalton
Jake Gyllenhaal tornerà a vestire i panni dell’ex lottatore UFC Dalton, in una sceneggiatura firmata da Will Beall (Bad Boys: Ride or Die). Il film sarà prodotto da Charles Roven e Alex Gartner per Atlas Entertainment, insieme a Nine Stories Productions dello stesso Gyllenhaal.
Josh McLaughlin e Ivan Atkinson figurano come produttori esecutivi.
Un classico reinventato
Il Road House del 2024, diretto da Doug Liman e presentato in anteprima mondiale al SXSW, è un reboot del cult del 1989 con Patrick Swayze. In questa nuova versione Dalton viene assunto come buttafuori in un locale delle Florida Keys, per poi scoprire che quel paradiso tropicale nasconde ben altro.
Nel cast originale del reboot figuravano anche Conor McGregor e Daniela Melchior. Secondo alcune indiscrezioni Dave Bautista, noto per i ruoli in Guardiani della Galassia e Dune, sarebbe in trattative per unirsi al cast del sequel.
L’addio di Ritchie apre nuove sfide per Road House 2
Ritchie, reduce dal successo mondiale del live-action Aladdin del 2019 con Will Smith, che ha incassato oltre 1,05 miliardi di dollari al botteghino, non ha al momento annunciato nuovi progetti in sostituzione di Road House 2.
La sua uscita solleva interrogativi sul futuro del progetto, mentre l’attenzione si concentra ora sulla scelta del regista che guiderà il sequel.