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‘Un mondo a parte’: il nuovo film di Riccardo Milani

Presto nelle sale, il 28 marzo, il film con Antonio Albanese e Virginia Raffaele girato nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

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Prodotto da Wildside con Medusa Film, Un mondo a parte è il film di Riccardo Milani di prossima uscita nelle sale cinematografiche il 28 marzo. Girato interamente nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il film è un’accorata dedica del regista ad un luogo incontaminato. Un luogo circondato dalla natura e, sfortunatamente, in costante spopolamento.

I protagonisti della vicenda sono l’attore Antonio Albanese, che interpreta un maestro di scuola primaria trasferito nel borgo di Pescasseroli, e Virginia Raffaele, vicepreside della scuola dello stesso borgo. Quattrocento gli abitanti del borgo e una sola classe pluriennale, uniti in una lotta per valorizzare il posto.

E proprio a Pescasseroli hanno proiettato l’anteprima per la stampa del film. In questi giorni, stanno, peraltro, proiettando il film anche in altri paesi della zona dove sono state effettuate le riprese. Un piccolo tour possibile grazie ad Alice nella Città.

Un Mondo A Parte

Riccardo Milani su Un mondo a parte

A centocinquanta chilometri da Roma si trova il piccolo comune di Pescasseroli, andato incontro ad un lento ed inesorabile spopolamento. Questa è la vicenda che ha segnato Riccardo Milani e che lo ha spinto a prendere la decisione di realizzare questo film, come racconta nell’intervista rilasciata a In libera uscita.

“Ho maturato questo film in decenni passati nei piccoli centri montani d’Abruzzo, dopo aver visto queste comunità svuotarsi passando, nel tempo, da 3000 a 1000 a 300 abitanti, e le loro scuole chiudere. Un giorno d’inverno di due anni fa, sono entrato in una scuola chiusa da tempo. Banchi accatastati, computer vecchi, un gelo che arrivava allo stomaco e, nella persona che mi aveva aperto la porta e guidava nel giro, la totale e serena rassegnazione a un destino inevitabile. Conosco bene quella rassegnazione e come sia sempre stato complicato, qui, togliersela di dosso per provare ad essere protagonisti del proprio destino: è stato in quel momento che è cominciato “Un mondo a parte” e in quella scuola abbandonata abbiamo girato tutto il film facendole, per un paio di mesi, riprendere vita. E ho cominciato con la consapevolezza che in queste piccole comunità di tutto il nostro paese (il famoso paese reale di cui spesso parliamo ma che, ancora più spesso, non conosciamo), sta piano piano affacciandosi una consapevolezza di cambiamento.”

Un Mondo a Parte

Le parole Antonio Albanese e Virginia Raffaele

Per la prima volta insieme sul grande schermo, anche Antonio Albanese e Virginia Raffaele condividono la visione di Riccardo Milani. Perciò hanno voluto partecipare a questo sforzo di portare in luce i problemi di queste realtà marginali, troppo spesso dimenticate dal mondo.

“Nel film vediamo come siano belli questi posti isolati e arroccati. Ma noi spesso da turisti non ci rendiamo conto di quanto poi in verità sia difficile viverci. Quando arrivi vieni accolto e circondato da questi silenzi meravigliosi. Però la vita qui è fatta di mille difficoltà e il mio personaggio scopre un po’ questo. Ma lo scoprire questo aspetto nascosto di una vita in montagna gli regala anche un’umanità che non ricordava di avere e di poter vivere.”

Queste le parole di Antonio Albanese, rilasciate a Sky TG24. E anche Virginia Raffaele sottolinea l’importanza di non rassegnarsi, di continuare a lottare per riuscire ad ottenere una rivalsa e con essa condizioni di vita migliori.

“La rassegnazione è un sentimento stranissimo perché è un dolore, è una nostalgia, è un qualcosa di profondo che purtroppo toglie le forze. Quello che dice il mio personaggio è proprio questo: ossia che spesso la colpa è proprio la nostra e quindi dobbiamo anche lottare con noi stessi e cercare di dire dei no, per reagire.”

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Un mondo a parte