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La Gaspar Noé Film Collection in limited edition blu-ray

La Gaspar Noé Film Collection raccoglie in quattro blu-ray alcuni film iconici del cineasta.

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In esclusiva nello store FanFactory (https://fanfactory.shop/) è disponibile la Gaspar Noé Film Collection, cofanetto blu-ray in edizione limitata edito da Koch Media. Cofanetto atto chiaramente a celebrare la graffiante, visionaria e sperimentale arte del cineasta di origini argentine autore, tra l’altro, di Climax. Cineasta capace di andare contro qualsiasi forma di linguaggio classico e difficilmente accettato da mentalità perbeniste a causa delle spinose tematiche che affronta. Cineasta che è stato comunque in grado di ritagliarsi in breve tempo un personale culto. Grazie ad un operato in fotogrammi di cui è ora possibile godere in alta definizione grazie ai quattro dischi qui proposti. Insieme ad un interessante booklet.

 

Irréversible (2002)

Secondo lungometraggio diretto da Noé, quattordici anni dopo l’esordio Seul contre tous, del 1988, pone in scena Vincent Cassel e Monica Bellucci, allora coppia nella vita reale. Lui è Marcus, lei Alex, reduci da una festa e alle prese con un diverbio che consumano davanti ad alcuni amici. Diverbio che porta la donna a decidere di tornarsene a casa da sola. Senza immaginare, però di ritrovarsi oggetto di un violento stupro nell’attraversare un lurido sottopassaggio. Stupro attuato da uno sconosciuto denominato Il Tenia, ovvero Jo Prestia. E che non potrà fare a meno di scatenare la furia vendicativa dell’uomo, pronto a fare ferocemente giustizia per quanto accaduto alla compagna.

Ma Irréversible, immerso in un allucinato clima di cui è ulteriormente complice una macchina da presa in continuo movimento, non è un rape and revenge qualsiasi.

In quanto il regista, in maniera piuttosto curiosa, decide di inscenare questa progressiva discesa negli inferi procedendo a ritroso. Si parte dunque dal finale per passare attraverso l’atto di violenza subito da Alex e approdare alla tranquilla vita iniziale con Marcus. Il tutto confezionato assemblando dodici lunghe pianosequenze che non possono fare altro che testimoniare il virtuosismo tecnico del buon Gaspar. Con commento audio del regista, quarantuno minuti di making of, una scena eliminata, due videoclip e il cortometraggio Intoxication nella sezione extra. Insieme a teaser, sette minuti riguardanti gli effetti speciali, due trailer e una galleria fotografica.

 

Irréversible – Straight cut (2020)

Si tratta, praticamente, di un rimontaggio in ordine cronologico degli eventi inscenati nella pellicola distribuita nelle sale cinematografiche ad inizio XXI secolo. Di conseguenza, stavolta seguiamo correttamente l’evoluzione della tragica vicenda che vede coinvolti gli innamorati Marcus e Alex. Dunque, facciamo la loro conoscenza, li vediamo andare al party e litigare, prima che si consumi lo stupro che porterà lui a punire selvaggiamente il carnefice. Stupro che è stato considerato il più lungo tra quelli che la Settima arte ha avuto modo di rappresentare in oltre cento anni di storia.

Non a caso, riportato addirittura sulla locandina, fu proprio l’audacissimo elemento che fece parlare tanto di Irréversible ai tempi della sua uscita sui grandi schermi.

Del resto, con una Bellucci immersa piuttosto credibilmente nella situazione, non poca è la sensazione di disgusto trasmessa dalla unica lunga inquadratura che la immortala. Tanto che lo spettatore arriva quasi a provare l’impressione che il violento momento sia destinato a non avere fine. E a fornire il proprio fondamentale contributo all’allucinata e allucinante operazione è, senza dubbio, la soffocante fotografia a cura del regista stesso e Benoît Debie. Qui al servizio di una versione che rende maggiormente fluido e facilmente fruibile ciò che l’esile plot racconta. Una versione che, caratterizzata da sei minuti in meno rispetto a quella del 2002, viene proposta in lingua originale sottotitolata in italiano.

 

Enter the void (2009)

Nathaniel Brown e Paz de la Huerta sono lo spacciatore Oscar e sua sorella Linda, i quali vivono in un appartamento di Tokyo. Una notte, dopo aver fumato della DMT, lui riceve una telefonata dall’amico Victor alias Olly Alexander, che gli chiede di presentarsi al locale The void. Sul posto dovrà portare della droga. Ma, imprevedibilmente, si ritrova a vivere un’esperienza ultracorporea, al di là della morte, vagando come un fantasma tra i suoi cari. In un lungo viaggio tra passato e presente che scava nelle coscienze delle persone che lo hanno circondato nel corso dell’esistenza, Linda e Victor inclusi. Al servizio dell’opera che Noé desiderava concepire da anni, ma che è stata possibile solo dopo il successo riscosso da Irréversible.

Opera tramite cui getta uno sguardo sul destino e i suoi intrecci, portando lo spettatore al cospetto di una lunga ripresa.

Una ripresa prima in soggettiva, poi pseudo-soggettiva, per condurre dalla vita terrena a quella dopo la morte. Aleggiando sopra le strade e sulle teste degli attori protagonisti. Ma il suo tocco mirato a dare scandalo non risulta assente neppure qui. Come del resto non manca la consueta poetica mista tra trasgressione e innovazione tecnico-narrativa che ha sempre distinto il suo cinema. Testimoniata in particolar modo dal personale desiderio di scavalcare i tempi cinematografici andando al di là del semplice racconto filmico. E tutto è reso con grande realismo, nonostante il contesto fantasioso, come anche i viaggi psichedelici di Oscar. Tra l’altro  ispirati a vere esperienze provate dal regista sotto l’effetto di droghe allucinogene. Il cortometraggio Vortex, quasi dodici minuti di scene tagliate, sette di estratto DMT, due di preview e circa undici di clip VFX fanno da extra.

 

Love (2015)

Interpretato da Karl Glusman, Murphy vive insieme alla sua compagna Omi, ovvero Klara Kristin, e al figlioletto che hanno avuto. Ma la vita passata dell’uomo include Electra alias Aomi Muyock, alla quale aveva promesso amore eterno e che sembra essere sparita dalla sua esistenza. Fino al 1 Gennaio in cui la madre della donna gli telefona per chiedergli dove sia finita la figlia, misteriosamente scomparsa. Un evento che scatena nella mente di lui il riaffiorare di una serie di ricordi destinati a ricostruire il tormentato amore difficile e promiscuo. Ormai imprigionato nel quadretto familiare in cui svolge una vita da padre che mai avrebbe voluto. Man mano che il regista si sbizzarrisce in tutta la sua vena trasgressiva, tirando addirittura in ballo pura pornografia in una atipica storia sentimentale.

La storia di un mènage à trois atto a fare il punto sul senso della vita.

Con il trio di attori perennemente nudi e coinvolti in numerose sequenze di sesso esplicito. Parafrasando il titolo del film, un’insolita “love story”, con un uomo e due donne e non la classica coppia, oltretutto risucchiati nel frenetico uso di droghe. Una vicenda che, nonostante il non convenzionale racconto sentimentale, riesce a catturare l’animo dello spettatore mettendolo di fronte  ad uno spaccato sincero, anche sentito. Arrivando perfino a toccare punte di commozione in alcuni momenti. In mezzo a tutto ciò, poi, Noé azzarda la propria immancabile voglia di sperimentazione tecnologica girando l’insieme in tre dimensioni. Infatti il blu-ray di Love include anche la sua versione in 3D. Accompagnato da diciotto minuti di scene eliminate e diciassette di intervista al regista nella sezione riservata ai contenuti speciali.

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