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IN SALA

‘L’uomo nel buio – Man in the Dark’ la recensione

L'uomo nel buio - Man in the Dark è il sequel del celebre film diretto da Fede Álvarez nel 2016 che, questa volta, è sceneggiatore e produttore, mentre la regia è affidata a Rodo Sayagues.

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Dopo il grande successo di pubblico ottenuto con Man in the Dark (2016), Stephen Lang (Avatar, Un giorno questo dolore ti sarà utile, A good Marriage) ritorna nuovamente a interpretare i panni di Norman Nordstrom nel sequel dal titolo L’uomo nel buio – Man in the Dark, questa volta diretto da Rodo Sayagues, qui al suo esordio alla regia.

Il film, prodotto da Fede Álvarez, che aveva diretto il primo capitolo ed è anche uno degli sceneggiatori, annovera tra i produttori anche la presenza di Sam Raimi (La casa, Spider – Man, Il grande e potente Oz).

L’uomo nel buio – Man in the Dark è uscito nelle sale italiane l’11 novembre, distribuito da Sony Pictures Italia.

Man in the Dark: primo trailer ufficiale del sequel | Nerdevil

L’uomo nel buio – Man in the Dark: la trama

In questo secondo capitolo ritroviamo Norman Nordstrom (Stephen Lang) che vive con una ragazzina di nome Phoenix (Madelyn Grace) e il suo rottweiler in un quartiere di Detroit. La piccola, rimasta vittima di un incendio in cui perse la vita la madre, si è ritrovata suo malgrado ad accettare la convivenza con lo scorbutico e violento marine che le impartisce degli allentamenti sulla difesa personale. La convivenza forzata con l’uomo, però, viene scombussolata dall’arrivo di alcuni malintenzionati, che porteranno Norman a mettere in pratica tutte le sue armi di difesa per difendere la sua “serenità familiare”.

Un sequel che manca di coinvolgimento e che non convince

Durante tutta la visione de L’uomo nel buio – Man in the Dark non viene mostrato nessun collegamento con i tragici eventi accaduti durante il primo capitolo, ovvero l’irruzione di tre ragazzi nel cuore della notte con cui Norman si è dovuto scontrare, quasi a voler concentrarsi su una narrazione che vede il protagonista profondamente cambiato, desideroso di proteggere la figlia adottiva dalle insidie del mondo esterno, costringendola a una vita priva di rapporti sociali.

Non è ben chiaro quel che è successo al protagonista in questi anni. Lo avevamo lasciato alla fine del primo capitolo ferito, ma ancora in vita, dopo la violenta colluttazione. E ora lo ritroviamo padre adottivo di una ragazzina di undici anni, rimasta orfana di entrambi i genitori, desideroso di riscattarsi da un passato burrascoso e di difendere l’unica cosa che ha di prezioso.

Nonostante le premesse siano buone, l’opera non sembra convincere lo spettatore. La sceneggiatura, scritta da Rodo Sayagues insieme a Fede Álvarez, non è in grado di mantenere una logica dei fatti che possano giustificare alcune situazioni. Inoltre i dialoghi sono banali, nonostante la fotografia, curata Pedro Luque, riesca a dare quel tocco noir in grado di creare la giusta tensione, soprattutto nelle scene di azione.

Stephen Lang, bravissimo nel conferire al suo personaggio la giuste dose di malvagità, non riesce, però, a salvare il film. Ne viene fuori un’opera non all’altezza della precedente, in cui l’azione e la violenza, anche eccessiva, finiscono, a lungo andare, con lo stancare lo spettatore. Tanto che viene da chiedersi se era necessario realizzare un sequel.

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L'uomo nel buio - Man in the Dark

  • Anno: 2021
  • Durata: 99'
  • Distribuzione: Warner Bros
  • Genere: orrore, thriller
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: Rodo Sayagues
  • Data di uscita: 11-November-2021