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Passione Storia: 10 Film da vedere

Da Christopher Nolan a Pablo Larraine la Storia vista dal Cinema

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Passione Storia: 10 Film da vedere

Da appassionati o anche solo da frequentatori abituali della storia nel suo micro e nel suo macro capita non di rado di avvicinarsi con un certo scetticismo al film storico di turno. Da una parte c’è il rischio di annoiare con una impeccabile ricostruzione degli eventi, troppo puntigliosa e desiderosa di soffermarsi su ogni dettaglio. Dall’altra grandi strafalcioni risultano irritanti agli occhi di chi un po’ di storia la mastica. Quali sono quei film che gli appassionati di storia potrebbero trovare in qualche modo degni di interesse?

Passione Storia: 10 Film da vedere

Partiamo da un assunto di base. Questa lista di dieci film tiene conto senza dubbio dell’accuratezza storica della opere visionate. Non appariranno Breveheart o Amadeus per intenderci. C’è però da dire che la scelta dei film privilegia altri fattori. Uno su tutti quella che è la qualità delle singole opere.

Altra questione importante è che molti dei film in lista trattano la storia recente. C’è una certa visione della storia incentrata sull’educazione scolastica nostrana che tende a vederla come qualcosa di remoto. Ma si può parlare già di storia dovunque esiste una qualche flebile testimonianza scritta degli eventi accaduti. Da lì la distinzione storia-preistoria per esempio. Le motivazioni di questa preferenza per i fatti recenti sono da ricercare nel fatto che è forse più interessante approfondire eventi meno trattati della nostra storia piuttosto che soffermarsi sui grandi crocevia che hanno caratterizzato i secoli precedenti.

Per la stessa ragione questa lista non è necessariamente eurocentrica. Non è però difficile notare come grandi eventi europei siano maggiormente presenti rispetto a quelli accaduti in altri continenti.

E’ inoltre evidente che questa lista non è pensata per tutta la famiglia. I piccoli grandi eventi della storia possono essere estremamente scioccanti per dei bambini e molti di questi film non sono adatti a loro.

Un ultima considerazione riguarda i documentari e la loro assenza all’interno di questa lista che si concentra interamente sulle opere di finzione.

Passione Storia: 10 Film da vedere

 

La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo(1966)

La strenua lotta dei ribelli algerini, disposti a tutto, e la risposta ancora più brutale e spietata del governo Francese. La storia di un feroce scontro durato fino al 1962, con il raggiungimento dell’indipendenza dell’Algeria.

Il film regala una precisa descrizione dell’escalation della violenza, di cosa la mette in moto e della direzione che prende la risposta del governo francese. Trovatasi davanti ad un terrorismo algerino feroce la Francia risponde con tattiche simili, prive di qualsiasi considerazione di natura morale, votate al raggiungimento di un risultato. Il colonnello Philippe Mathieu incarna questo punto di vista votato al risultato, che non prende sul serio eventuali remore di carattere morale. Il film riesce inoltre a generare elevatissimi livelli di tensione, esemplare l’inizio del film in questo senso, col le esplosioni e i numerosi morti. Film duro che colpisce nel segno.

Passione Storia: 10 Film da vedere

Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula(1976)

Il film racconta l’indagine di Woodward e Bernstein che portò allo scandalo Watergate, affrontandone pericoli e difficoltà.

Nato su forte spinta di Robert Redford, il film adatta solo i primi 7 mesi dello scandalo Watergate, coprendo un arco temporale più breve del libro da cui è tratto, ma lo fa con una minuzia davvero lodevole. Oltre ad un impressionante lavoro filologico, per cui si potevano trovare fogli di giornali storicamente accurati nei cestini sul set, il film vanta una sceneggiatura molto precisa che ha richiesto numerose stesure di mani diverse fra loro.  Numerose interviste vennero fatte a giornalisti e editori anche dallo stesso regista. Non potendo girare negli uffici del Post vennero fatte numerose fotografie, arrivando a riprodurre perfettamente l’interno del giornale. Il film restituisce quindi il lavoro dei giornalista con una minuzia nuova per l’epoca. Prototipo di un certo tipo di cinema, riesce a tenere saldo l’interesse dello spettatore grazie anche a due interpretazioni ottime di Redford e Hoffman e ad un elemento di tensione che pervade l’intero film, legato alle potenziali conseguenze dell’indagine. 

Gettysburg di Ronald F. Maxwell(1993)

I tre giorni di guerra che decisero il destino della guerra civile americana, vissuti attraverso entrambi gli schieramenti.

Film molto lungo e possibilmente pedante per la minuziosità con cui racconta i fatti lungo quattro ore e mezza. Non a caso la genesi del film era legata alla realizzazione di una miniserie. Ma per chi in un film storico predilige un chiaro sviluppo logico degli eventi, sviscerato in ogni dettaglio, è difficile fare meglio di così. Il film adotta numerosi punti di vista sul campo di battaglia per raccontare quello che è un piccolo pezzo della guerra civile. Il film beneficia anche della possibilità di poter usare, sfruttata almeno in parte, il reale luogo dove era avvenuta la battaglia.

Passione Storia: 10 Film da vedere

Bloody Sunday di Paul Grengrass (2002)

E’ il 1972 e una marcia di protesta contro la legge sulla detenzione preventiva è interrotta dall’esercito inglese che ucciderà brutalmente tredici protestanti disarmati.

Il film riesca grazie alla direzione di Greengrass a mantenere altissimo il ritmo. La camera a mano tallona da vicino Ivan e gli altri personaggi, restituendoci attraverso inquadrature molto lunghe una frenesia continua di parole e azioni. Il punto di vista centrale è quello di chi indice la protesta pacifica, ma il film si sposta per mostrarci anche i soldati fra chi è perfettamente convinto e chi meno, ricorrendo molto spesso al montaggio alternato . Inoltre questa molteplicità di punti di vista combina figure reali come appunto Ivan a altri personaggi totalmente inventati, utilizzati per poter appunto raccontare i fatti in tutte le loro sfaccettature. Oltre ad essere energico e doloroso da guardare, il film racconta brillantemente anche il dopo, tracciando una linea retta fra i passi di quel giorno e l’ingrossamento delle file dell’IRA. In questo senso risulta estremamente chiaro il discorso del protagonista del film, che restituisce una lucida comprensione dei fatti di quella domenica.

Passione Storia: 10 Film da vedere

Passione Storia: 10 Film da vedere

 Zodiac di David Fincher (2007)

Le indagini sul noto serial killer raccontate attraverso lo sguardo non dei poliziotti che indagarono sui fatti ma di un vignettista politico e di un giornalista. I due rimarranno ossessionati da quegli eventi, arrivando a distruggere le loro vite personali nelle indagini.

Per quanto i delitti di Zodiac non siano un grande pezzo di storia un crudo fatto di cronaca e le sue ripercussioni su di una grande città possono risultare interessanti per chi è affascinato dalla materia. La messa in scena dei fatti è storicamente molto precisa e rimanda al sopra citato film di Pakula, restituendo la sensazione di trovarsi in quel periodo. Altra cosa in comune con quel film è il punto di vista di stampo giornalistico, di figure che in questo caso indagano anche fuori dal proprio ramo di competenza e oltre quanto richiesto dal loro lavoro. Inoltre anche qui la base di partenza è un libro.          Per quanto riguarda la fedeltà ai fatti, ci si fece carico del compito di separare con grande minuzia realtà e finzione, basandosi sui report della polizia e intervistando persone coinvolte direttamente, anche con un occhio critico. Infatti non era raro che emergessero contraddizioni fra le testimonianze. Il caso era avvolto dal mito e separare realtà e finzione richiese mesi. Altri aspetti non secondari che rendono il film assolutamente imperdibile sono i dialoghi brillanti e la direzione sicura di David Fincher, oltre alle eccellenti interpretazioni degli attori protagonisti.

Diaz- non pulire questo sangue di Daniele Vicari(2012)

Gli eventi della scuola Diaz avvenuti durante il G8 del 2001, raccontati attraverso numerose prospettive sia dei manifestanti, che della polizia che di chi è stato in qualche modo coinvolto nei fatti di quel giorno.

Un altro importante fatto di cronaca, questa volta nostrano. Il film di Vicari fa riferimento ad alcune delle testimonianze (anche video) cercando di rimettere insieme i fatti di quel giorno. Con una narrazione temporalmente frammentata riesce a ritardare l’irruzione nella scuola fino alla parte centrale del film, mostrandone senza veli le tragiche conseguenze. I numerosi punti di vista anche linguistici contribuiscono al realismo della messa in scena, assieme ad un uso molto efficace della camera a mano. Il film riesce inoltre a non ridurre a delle macchiette i poliziotti coinvolti, mostrando dissensi ad ogni livello delle gerarchie, pur non lesinando sulla  brutalità dei fatti.

Passione Storia: 10 Film da vedere

No-I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larrain(2013)

Nel 1988 Pinochet, dittatore cileno, è costretti a chiedere un referendum per la sua permanenza in carica su spinta degli altri governi. Il film segue quegli eventi fino alla sconfitta di Pinochet attraverso il punto di vista di un giovane pubblicitario che viene messo a capo della campagna per il no.

Pablo Larrain chiude la sua trilogia su un periodo storico fondamentale per il Cile con gli eventi del referendum del 1988. Dopo Tony Manero e Post Mortem gira questo film molto differente dai precedenti. Il film non sceglie un punto di vista totalmente allineato con quello degli oppressi ma quello di un opportunista, che sembra più interessato a vendere un prodotto che a perorare una causa. Nonostante ciò è l’unica in grado di pensare, su entrambi gli schieramenti, al futuro. I fatti sono narrati molto efficacemente da un Larrain che ancora una volta si piega al racconto, cambiando stile. In particolare cerca una simbiosi col repertorio usando un 4:3 a bassa risoluzione per amalgamare diversi filmati per formato e risoluzione. Si utilizza addirittura una telecamera dell’epoca per le riprese. Da vedere l’intera trilogia per iniziare ad avvicinarsi a degli eventi non conosciuti da tutti.

Passione Storia: 10 Film da vedere

‘71 di Yann Demange(2014)

Durante una sommossa si accendono gli scontri fra Cattolici e Protestanti a Belfast, nell’ Irlanda del Nord. E’ il 1971, sono anni di grandi tensione per l’Irlanda. Un giovane soldato Inglese è abbandonato dalla sua unità per sbaglio e deve sopravvivere solo e senza supporto.

Un film meno coinvolto con i fatti storici che racconta, dove la storia fornisce un pretesto per un film di grande tensione, ritmato e molto piacevole, di cui si può apprezzare la cura con cui vengono raccontati i fatti. Non si colpevolizza nessuno né si indagano ragioni e torti delle parti. Quindi la storia con la A maiuscola lascia il posto al racconto di piccoli attori, grandi eventi e figure importanti sono relegate via da un racconto che si risolve in una sera. La storia lascia il posto ad una riflessione sul ruolo della gioventù in questo caso in guerra e sul futuro.

Passione Storia: 10 Film da vedere

Il figlio di Saul di Làszlò Nemes(2015)

Saul è un membro ungherese del Soderkommando dei campi, uno degli ebrei costretti ad assistere i nazisti nella loro opera di sterminio. Saul troverà fra i i morti un ragazzo che sosterrà essere suo figlio, cercando un rabbino nella missione di dargli una degna sepoltura.

Stiamo parlando di uno dei fatti più toccati dal cinema e anche uno dei più delicati. Nonostante questo il film, stretto sul suo protagonista, riesce nella non facile impresa di fornire uno sguardo diverso sui quei fatti, disperato e forte. La camera infatti nelle lunghissime inquadrature ci mostra solo scorci dell’ambiente circostante. Rimane ancorata su un primo piano di Saul, facendoci vivere l’esperienza del Soderkommando quasi totalmente attraverso il fuori campo e attraverso un uso impressionante del sonoro. Il film presenta una sua circolarità, aprendosi e chiudendosi allo stesso modo, come ci si trovasse in un incubo senza fine dove di positivo da raccontare c’è ben poco.

Dunkirk di Christopher Nolan(2017)

Il racconto della brillante operazione di evacuazione dei soldati, soprattutto inglesi, ma anche francesi e belgi intrappolati sulle costa nella città di Dunkirk.

Il film della Warner Bros sceglie di adottare tre punti di vista per raccontare l’evacuazione della spiaggia, dedicando a ciascuno diverse porzioni di tempo attraverso un uso efficace del montaggio alternato. Quindi si raccontano le vicende delle imbarcazioni anche di volontari, della aviazione e dei soldati bloccati sulla terraferma, che ovviamente dominano il film. La spiaggia è infatti uno dei luoghi centrali del film, Dunkirk si vede pochissimo. Se la scelta delle modalità di racconto è già interessante di per sé il film risulta ritmato e piacevole da vedere, capace di offrire anche un grande spettacolo, come durante i numerosi momenti in cui la fanteria si ritrova completamente inerme e scoperta sotto il fuoco nemico. Gli interpreti sono tutti convincenti e la colonna sonora martellante restituisce efficacemente il clima di tensione. Per quanto considerato un successo militare enorme quanto avvenuto a Dunkirk,  il film non dimentica di raccontare il sacrificio enorme e le numerose perdite nel corso dell’impresa.

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