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IN SALA

‘The Crusade. La crociata’ Una commedia che fa riflettere

Presentato alla XIX edizione di Alice nella Città, The Crusade riporta in scena Louis Garrel, nei panni di regista, sceneggiatore e protagonista, in una storia dai numerosi e attualissimi spunti di riflessione. Ora in sala

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Scritto, diretto e interpretato da Louis Garrel, La crociata The Crusade, presentato alla XIX edizione di Alice nella città, e poi in anteprima al Festival di Cannes, é ora al Cinema.

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The Crusade | La trama

Abel (Louis Garrel) e Marianne (Laetitia Casta) vivono a Parigi; sono una coppia affiatata e affermata in ambito lavorativo. Almeno così sembra. Hanno un figlio, di nome Joseph (Joseph Engel), un adolescente senza grosse problematiche. Se non che, un giorno, decide di vendere tutti (o quasi) gli oggetti di valore suoi e dei genitori, per sostenere un misterioso progetto, insieme ad altri suoi amici.

Quando Abel e Marianne si rendono conto di quanto sta accadendo, è ormai già troppo tardi per correre ai ripari. Orologi, abiti, vini pregiati, sono finiti nelle mani di chissà chi ed è impossibile rientrarne in possesso. L’unica cosa rimasta da fare è cercare di capire i piani di Joseph. Inizialmente decisi a mettere un freno alla faccenda, si troveranno invece entrambi ugualmente coinvolti e cambieranno il loro modo di guardare il mondo.

Difendono il loro mondo, non il nostro.

Tanti spunti di riflessione concentrati in 67 minuti

L’apertura in vespetta sa di chiaro omaggio al Caro Diario di Nanni Moretti, sebbene le somiglianze con il cult nostrano si esauriscano qui. È anche vero che ai cineasti francesi sembra piacere particolarmente questo tipo di escamotage stilistico, per accogliere un po’ il pubblico all’interno della narrazione, e magari poi spiazzarlo.

Si pensi, per esempio, anche a Les petit mouchoir di Guillaume Canet. Fatto sta che The Crusade esibisce più di una freccia al suo arco, andando a toccare tanti argomenti – con un grande fil rouge – in una breve durata (appena 67 minuti).

Garrel presenta una famiglia delle più classiche, benestante e apparentemente serena. Almeno sino a quando non scoppia il finimondo, nel vero senso della parola. Joseph è colui che innesca il tutto, svelando ai suoi genitori il piano nel quale è coinvolto.

Attraverso la confessione, e ciò che ne consegue, emergono i primi spunti di riflessione, al tempo stesso attualissimi e interessanti. Da cosa è determinato il valore di un oggetto? Dall’uso che se ne fa? Dall’affetto che ci lega ad esso?

Il punto di vista infantile guida verso la riflessione

In fondo il figlio risulta un attento osservatore, per quanto ingenuo possa essere, e non è assolutamente da sottovalutare il suo punto di vista. I giovani di oggi si trovano a dover affrontare una situazione globale alquanto sconvolgente, motivo per cui tanti di loro sono già attivi dall’età dell’infanzia. Ne è un caso esemplare la stessa Greta Thunberg, a cui si farà riferimento nel corso delle vicende.

Al contempo viene sempre tenuto presente l’aspetto privato della famiglia e della coppia, inevitabilmente colpiti dalle circostanze esterne.

The Crusade alterna così argomenti di fondamentale importanza e urgenza a trovate e momenti comici, che in qualche modo alleggeriscono il tutto, senza  svalutarlo. L’opera di Garrel vuole infatti essere una commedia, ma una di quelle intelligenti, brillanti, capaci di far riflettere e non solo divertire.

Nessuno ascolta i bambini.

Il cineasta francese è bravissimo nella gestione e nell’equilibrio dei vari aspetti. Supportato anche dall’ottima performance della Casta (sua compagna nella vita) e dalla sceneggiatura scritta a quattro mani con Jean-Claude Carrière.

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*Sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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The Crusade

  • Anno: 2021
  • Durata: 67
  • Nazionalita: Franci
  • Regia: Louis Garrel