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La Casa di Carta 5: la recensione della prima parte

I rapinatori più famosi della tv vanno verso la fine della storia: rinchiusi e assediati dall'esercito, chi sopravviverà?

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Attesissima, è stata resa finalmente disponibile su Netflix, il 3 settembre 2021, la prima parte de La Casa di Carta 5, il serial di Alex Pina che in pochissimo tempo è diventato un vero e proprio cult. Un serial che è un po’ l’esempio più brillante di quanto la N rossa abbia saputo stravolgere il mercato dell’on demand, considerando che qualche anno fa La Casa De Papel avrebbe stentato a uscire dai confini iberici e adesso è la serie non in inglese più vista della piattaforma.

Per un riassunto di quello che è successo finora, qui il nostro recap.

Di seguito, invece, il racconto per chi avesse perso solo la quarta stagione..

Di certo, oltre la qualità intrinseca e una serie di fortunati incastri, Netflix ha saputo creare il successo del serial.

Fondamentalmente, la Casa Di Carta ha una trama semplice e un’evoluzione esplosiva, mentre lo script mescola sapientemente soap opera e colpi di scena, insieme a dialoghi frizzanti.

Per chi avesse vissuto su Marte negli ultimi anni, la storia è quella di un gruppo di sbandati che, messi insieme da un geniale Professore, tentano di fare una rapina alla Banca di Spagna: dopo una manciata di secondi, non interessa più l’esito della rapina ma affascina piuttosto il destino dei personaggi.

Lo storytelling svolge ovviamente la parte preponderante: il segreto de La Casa Di Carta non è quindi tanto nella storia in sé, ma come viene raccontata.

Le puntate sono intrise di flashback, ellissi temporali, cliffhanger e analessi narrative: la quinta stagione, l’ultima, è composta da dieci episodi i cui ultimi cinque saranno resi disponibili a dicembre 2021.

Tutto questo calderone si ritrova esattamente nei primi cinque episodi rilasciati, che raccontano l’inizio della fine della seconda grande rapina: e ancora una volta, ad emergere prepotente sono le intersezioni tra i personaggi, piuttosto che una storia cronologicamente svolta in poche ore.

Va detto subito che, per sua natura, questa quinta stagione non intraprende nuove strade narrative, ma riallaccia i fili di tutto quanto visto finora e li svolge verso la conclusione. Per questo, si intensificano i flashback che erano già presenti fin dall’inizio, ma che dalla quarta stagione sono incentrati più che altro su Berlino, uno dei character più amati morto alla fine della terza ma che torna in questi insert temporali, spiegando alcuni risvolti della trama.

Ed è proprio questo uno dei difetti più evidenti: la presenza pressoché costante di Berlino è un po’ la cartina tornasole di una serie che insiste coattivamente sulle sue caratteristiche vincenti, perdendo un po’ di forza su uno dei suoi punti migliori in passato, ovvero l’onestà verso lo spettatore.

Tutti i colpi di scena inanellati finora, tutte le svolte narrative, erano infatti bene o male legati a una coerenza interna della storia che rendeva plausibile ogni sequenza, in base a quella sospensione dell’incredulità necessaria nell’audiovisivo.

Purtroppo, La Casa di Carta 5 dimostra, in questa prima parte di stagione, di spingere troppo su strizzatine d’occhio, dilungandosi eccessivamente su questi percorsi paralleli che non hanno la stessa forza del nucleo centrale.

Perciò forse -più che in precedenza- si ha l’impressione che tutto accada non tanto per trovare una giusta chiusura alle storie raccontate, quanto per l’obbligo produttivo di aver dovuto proseguire fino a 43 episodi qualcosa che in origine era pensata e strutturata per soli 15.

Allora tutta La Casa Di Carta 5 ha assunto le sembianze di un piano inclinato, uno scivolo ineluttabile verso una esagerazione narrativa che via via ha avuto sempre meno giustificazioni: i cinque episodi hanno il solito ritmo, ineccepibile e incontrovertibilmente vertiginoso e affascinante.

Il dubbio però viene man mano che la storia va avanti fino al cliffhanger di midseason: perché a conti fatti, le puntate viste non hanno smosso che di pochissimo la storia, rinunciando agli approfondimenti caratteriali a cui la serie ci aveva abituato, preferendo la strada più facile degli incessanti cup de theathre fini a sé stessi che logorano la visione.

La speranza è che la seconda parte dia una degna conclusione; la certezza è che la corda si sia tirata un po’ troppo.

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La Casa Di Carta 5

  • Anno: 2021
  • Durata: 48 episodi, 5 stagioni
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: thriller, heist movie
  • Nazionalita: Spagna
  • Regia: aavv
  • Data di uscita: 03-September-2021