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Approfondimenti

Lord Byron: 4 Film per ricordare il poeta romantico

Romanticismo e Amore incondizionato, rapporto tra Natura e società nonchè ribellione contro le regole precostituite. Le tematiche di Byron in alcuni celebri film

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George Gordon Byron, detto Lord Byron,  nasceva il 22 Gennaio del 1788. Poeta e politico inglese, con la sua opera ha influenzato in modo fondamentale il modo di intendere la scrittura e la Vita. Una vera leggenda, Byron, “il seduttore dei salotti di Londra”che  aveva fatto del Byronismo una vera filosofia di vita, uno stile perennenmente in fuga, nel tentativo di mascherare quelle parti oscure di sè e quelle sue “inconfessabili” inclinazioni.

Definito spesso la “prima vera celebrità del secolo”, Lord Byron era un vero ribelle, che amava porsi contro un ordine precostituito che gli stava troppo stretto, pervaso da una profonda malinconia. Una malinconia specchio di quel male del secolo che scorreva nella società del tempo.

Tra i suoi temi principali L’Amore incondizionato, la Natura, gli animali, sempre influenzato però da una maniera tragica di viverli.

Nel Cinema la poesia e l’opera di Byron, essenza del Romanticismo,  hanno influenzato molte celebri pellicole. Ne ricordiamo 4 più significative.

DON JUAN DE MARCO ( 1995)

di Jeremy Leven, con Marlon Brando, Johnny Depp e Faye Dunaway

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Jack Mickler, uno psichiatra, tenta di guarire in 10 giorni un ragazzo, John Arnold DeMarco,  convinto di essere Don Giovanni, il più grande amatore di tutti tempi. Il giovane, dopo aver sedotto con la sua corte irresistibile una donna in attesa del fidanzato al ristorante,  vuole buttarsi dal cornicione di un albergo a New York. Contagiato dall’ardore del giovane, l’anziano  psichiatra sembra trovare nuovi stimoli nel rapporto con la moglie Marilyn. Una candidatura agli Oscar per la pellicola che si richiama liberamente al Don Juan di Byron (1819-1824), poema incompiuto e suo capolavoro per certi versi. Il film è un racconto onirico che esalta il potere dell’Amore e delle parole, in cui si fondono idealismo e romanticismo, ironia e ribellione, con una lucida osservazione della realtà. La pellicola è inoltre un efficace confronto generazionale con una coppia, Brando- Depp, ben riuscita. Produzione Francis Ford Coppola.

INTO THE WILD (2007)

Di Sean Penn con Emile Hirsch.

Into the Wild (2007) directed by Sean Penn • Reviews, film + cast • Letterboxd

There’s a pleasure in the pathless woods.

Vi è un incanto nei boschi senza sentiero. ( Lord Byron)

Tratto dal libro “Nelle terre estreme” di Jon Krakauer, pubblicato in Italia da Corbaccio.

Fresco di laurea e con un promettente futuro di fronte a sé, il ventiduenne Christopher McCandless sceglie di  abbandonare la sua vita agiata e di partire alla ventura, verso l’ignoto. Le esperienze del suo viaggio trasformeranno questo giovane  in un simbolo per moltissime persone. Ma chi è Christopher MacCandless? Un eroico avventuriero  o un idealista ingenuo, un Thoreau ribelle degli anni ’90 o uno dei tanti ragazzi perduti americani, un giovane coraggioso che non teme il rischio o una figura tragica che ha sfidato il precario equilibrio tra uomo e natura?

Questa ricerca porterà Christopher  dai campi di grano del South Dakota a un viaggio avventuroso e ‘controcorrente’. Strada facendo, incontrerà una serie di personaggi pittoreschi che vivono ai margini della società americana – uomini e donne che cambieranno la sua visione della vita, e che saranno a loro volta cambiati dall’incontro con lui. Alla fine,  si metterà alla prova partendo da solo per le terre selvagge del grande nord, dove tutto quello che ha visto, imparato e vissuto lo condurrà verso un epilogo inatteso.

La dichiarazione d’amore per la Natura di Byron è qui un inno, un elogio ad un amore incondizionato senza voler nulla in cambio. Christopher è l’eroe romantico che fugge la società per cercare qualcosa che si avvicini all’infinito , all’immenso , allo streben cercato da Byron, ossia la volontà di chi rifiuta l’affollata superficie per dar valore al vuoto , all’essenziale della Natura, a ciò che sta all’interno.

Non amo gli uomini ma più la Natura e in questi colloqui con lei io mi libero da tutto quello che sono e da quello che ero prima.

I PONTI DI MADISON COUNTY (1995)

di Clint Eastwood con Clint Eastwood, Meryl Streep

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Francesca Johnson, moglie e madre irreprensibile, si trova sola a casa per quattro giorni, senza famiglia. L’imprevisto si materializza: Robert Kincaid, fotografo di passaggio, si ferma alla sua fattoria per chiedere un’indicazione. Due vite si incontrano e, nel breve spazio di quattro giorni, si stravolgono completamente. Nasce una passione sconfinata, dall’incredibile dolcezza, che il destino racchiuderà nel piccolo spazio di un fascio di lettera. Meryl Sreep (Francesca) rappresenta i  turbamenti della donna risvegliata da un amore sconvolgente.  Al suo fianco Clint EASTWOOD (Robert).

Eastwood firma anche la regia, curata da una vena poetica dolce e struggente. La sceneggiatura di Richard LaGravenese, tratta dall’omonimo romanzo di Robert James Waller. , si trasforma in un film d’amore da antologia. Quando Francesca riceverà uno scatolone, tra le molte cose di Robert ci sarà anche un libro di fotografie con la dedica e una poesia di Byron:

From these our interviews, in which I steal
From all I may be, or have been before,
To mingle with the Universe, and feel
What I can ne’er express, yet cannot all conceal.

e in questi miei colloqui con lei io mi libero
da tutto quello che sono e da quello che ero prima,
per confondermi con l’ universo
e sento ciò che non so esprimere
e che pure non so del tutto nascondere.”

 

I ponti di Madison County parla soprattutto di romanticismo, nella sua forma più carnale, e di un desiderio di fuga che viene però represso in nome del legame alla famiglia. La libertà da luoghi precisi di Robert si scontra con le radici volute da Francesca, che si rende conto dell’importanza della scoperta e del lasciarsi andare quando ormai la scelta è stata compiuta, il Tempo ha lasciato il suo segno e il percorso è ormai lontano.

DRACULA DI BRAM STOKER (1992)

con Gary Oldman, Winona Ryder, Keanu Reeves, Anthony Hopkins

Recensione Dracula di Bram Stoker - Everyeye Cinema

Nel 1462 le armate del principe transilvano Vlad sconfiggono i musulmani. Elisabetta viene spinta al suicidio da un falso messaggio che le annuncia la morte dello sposo. In seguito a questo drammatico avvenimento, Vlad si vota per sempre al Male, diventando così l’immortale Dracula. Quattro secoli dopo riceve nel suo castello il giovane agente immobiliare londinese Jonathan Harker, fidanzato con la dolce Mina le cui sembianze sono identiche a quelle di Elisabetta. Il vampiro decide così di trasferirsi nella Londra vittorianaper ritroare il suo amore perduto.

Accanto all’aspetto romantico della poesia di Byron esiste un parallelismo nel Cinema tra la parte più oscura e tormentata di Byron e l’immagine del Vampiro. Il personaggio del Non-Morto si richiama molto al’immagine del poeta inglese. Soprattutto nel film del ’92 di Francis Ford Coppola, Dracula di Bram Stoker. Nel suo essere pallido e nobile, elegante e innamorato dell’amore, oscuro e solitario, il conte Vlad interpretato da Gary Oldman sembra rifarsi molto all’idea che nell’immaginario collettivo il poeta ha sempre dato di sè. Del resto John William Polidori nel 1816 creò in The Vampire l’immagine di un vampiro proprio dopo aver trascorso l’estate con Byron.

PER GUARDARE QUESTI FILM IN STREAMING:

Don juan De marco su Apple tv

Into the Wild su Prime Video

I ponti di Madison County su Netflix, Tim Vion e Prime video

Dracula di Bram Stoker su Google play, Rakuten e Chili

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