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2010-2020. Ecco i 10 migliori WESTERN del decennio

Forse non tutti se ne sono accorti ma il Western è tornato. E, da genere classico per eccellenza, negli ultimi anni si è rinnovato, trasformandosi in una lente attraverso la quale molto spesso risulta più facile leggere e decodificare la realtà. Scopriamo insieme i dieci migliori film western degli ultimi dieci anni.   I Fratelli […]

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migliori film western

Forse non tutti se ne sono accorti ma il Western è tornato. E, da genere classico per eccellenza, negli ultimi anni si è rinnovato, trasformandosi in una lente attraverso la quale molto spesso risulta più facile leggere e decodificare la realtà.

Scopriamo insieme i dieci migliori film western degli ultimi dieci anni.

 

I Fratelli Sisters (2018)

Alla sua prima trasferta americana, con I fratelli SistersJacques Audiard decide di affrontare il western – genere americano par excellence – di petto, e fare i conti proprio con il mito della frontiera. E l’impressione è un po’ quella del forestiero che, entrato in un saloon, sieda tranquillo al tavolo da gioco per sfoderare, già alla prima mano, un poker d’assi (Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed) di quelli che proprio non ti aspetti. L’approccio al genere, però, qui si discosta sia da qualsiasi forma di classicismo fordiano che dalle varianti di riscrittura del mito operate con segno iperrealista da Peckinpah o maestosamente epico da Leone, per avvicinarsi piuttosto a un omaggio sentito e sghembo più vicino alla scuola dei Coen.

I fratelli Sisters è disponibile su Amazon Prime Video.

La ballata di Buster Scruggs (2018)

Un vecchio libro che contiene sei storie sul vecchio West apre le sue pagine per trasferirle, una dopo l’altra sullo schermo. I fratelli Coen proseguono il loro percorso di riscrittura dei generi tornando al western, già omaggiato in maniera più didascalica ne Il Grinta e modernista con lo straordinario Non è un paese per vecchi. Così, ne La ballata di Buster Scruggs prendono tutti i clichè del cinema della frontiera – inclusa la struttura antologica – e li dipanano lungo sei polverosissimi racconti, scritti dai Coen nell’arco di venticinque anni, che riflettono tutti ineluttabilmente sulla morte, vero filo conduttore (insieme a carrozze, carovane, pistole facili, saloon e gioco d’azzardo) di tutto il film.

La ballata di Buster Scruggs è disponibile su Netflix.

Hell Or High Water (2016)

Taylor Sheridan (sceneggiatore di Sicario e della serie cult Yellowstone) confeziona lo script perfetto ibridando neo-western di stampo esistenzialista e heist movie della migliore fattura. La storia di due fratelli, uno alla ricerca di una vita onesta e l’altro un ex galeotto in cerca di soldi facili, costretti a rapinare banche un po’ per necessità e un po’ per smuovere la monotonia di un paesaggio fin troppo statico. Fino a quando la loro strada non incrocia quella di un ranger vecchio e stanco, interpretato da un bofonchiante Jeff Bridges in stato di grazia. Detto in soldoni Hell or High Water è la storia dell’american dream che muore andando a sbattere contro una realtà profondamente segnata dalla crisi economica.

Hell or High Water è disponibile su Netflix.

Bone Tomahawk (2015)

Due generi apparentemente inconciliabili come il western di matrice fordiana e l’horror di area splatter, convivono amabilmente in questa sorprendente opera prima di C. Craig Zahler. Kurt Russell, un attimo prima di imbarcarsi sulla diligenza per Red Rock di The Hateful Eight, vi interpreta il rude sceriffo di Bright Hope, minuscolo avamposto della civiltà in mezzo a terre sconosciute e non ancora conquistate. Ed è proprio nel contrasto tra il calore dell’accampamento e l’ostilità di un territorio inesplorato – e nella perenne tensione verso quest’ultima, tipica di tutta la narrativa del West – che Zahler dimostra con piglio classico la più radicale delle tesi, ovvero l’impossibilità del western di rimanere se stesso. Ecco allora che gli indiani, dopo essere stati figurine bidimensionali in Ford e vittime sacrificali nelle riletture dagli anni settanta in poi, qui diventano cannibali privi di qualsiasi morale in un omaggio piuttosto dichiarato al cinema di Ruggero Deodato e Umberto Lenzi.

Bone Tomahawk è disponibile su Amazon Prime Video.

The Hateful Eight (2015)

Strutturato come una lunga pièce teatrale e diviso in due atti ben distinti a rappresentare il giorno e la notte – sostanzialmente due film in uno, anche in termini di minutaggio – The Hateful Eight sembra impiegare moltissimo a entrare nel vivo, ma è una sensazione puramente illusoria con la quale Quentin Tarantino gioca con lo spettatore allo stesso gioco del gatto e del topo che, nel frattempo, mostra sullo schermo. Mentre infatti la tempesta blocca gli “otto odiosi” all’interno dell’emporio costringendoli a presentarsi l’un l’altro di continuo, mostrandosi documenti, credenziali o mandati di cattura, ci si ritrova avviluppati tra le spire di alcuni dei migliori e più ansiogeni dialoghi del cinema contemporaneo, in preda a un’attesa mista a paura che quel qualcosa che sappiamo benissimo prima o poi debba avvenire avvenga. Non solo un capolavoro – ché, trattandosi di Tarantino, è quasi inutile a dirsi – ma forse l’opera attraverso la quale lo stile dell’autore di Pulp Fiction e Kill Bill si fa più compiuto.

The Hateful Eight è disponibile su RaiPlay.

Revenant – Redivivo (2016)

Laddove Birdman sembrava voler riscrivere le regole della black comedy, Revenant applica il medesimo processo al racconto epico, declinato attraverso quello che sulla carta sembrerebbe il più classico dei revenge-movie e che, nelle abili mani di Alejandro Gonzales Iñárritu, diviene ben presto un violentissimo e crudo inno alla sopravvivenza. L’Apocalypse Now dei nostri tempi. Un’epopea privata di straordinaria potenza, sia visiva che emozionale, e un tour de force stilistico e produttivo che, oltre ad avere ben pochi precedenti, sommerge letteralmente lo spettatore fin quasi a mozzargli il respiro, sprofondandolo nell’inospitalità di luoghi che, proprio perché sappiamo essere reali e non essere ricostruiti in studio, fanno ancora più paura. Ruolo della vita per Leonardo Di Caprio, giustamente premiato con l’Oscar come miglior attore protagonista.

Revenant – Redivivo è disponibile su Amazon Prime Video.

Hostiles – Ostili (2017)

Scott Cooper (Crazy HeartOut of Furnace) del western classico ricerca soprattutto l’afflato epico e la vena malinconica, in questo apologo morale che rilegge il genere attraverso una riflessione – forse non originalissima ma necessaria in anni di trumpismo dilagante – sull’ambiguità morale di uno storytelling fin troppo sbilanciato in chiave bianca nella sempiterna dicotomia tra cowboy e indiani. Hostiles – Ostili racconta dell’incontro di una vedova che ha visto la propria famiglia trucidata dai Comanche (una bravissima Rosamund Pike) e di un veterano di guerra diventato carceriere (Christian Bale, in un capolavoro di rabbia soppressa a fatica) e del loro viaggio per accompagnare un morente capo Cheyenne e la sua famiglia a riassaporare la libertà nelle vallate del Montana che un tempo erano state la loro terra.  Una storia intrisa nel sangue che, affiancando due violenze contrapposte, prova a misurare la componente di odio che ne risulta.

Hostiles – Ostili è disponibile su Amazon Prime Video.

The Salvation (2014)

Oltre a Jacques Audiard, un altro autore europeo si è recentemente confrontato con il mito della frontiera: il danese Kristian Levring, tra i fondatori del movimento Dogma ’95 insieme a Lars Von Trier e a Thomas Vinterberg. Il risultato è questo The Salvation, revenge-movie concettuale con un occhio alla trilogia del dollaro di Leone e uno a Sentieri selvaggi. L’occhio “alieno” del regista confeziona un omaggio al genere dove il vecchio west è in via d’estinzione e l’avvento dell’oro nero porterà altra crudeltà e un’epoca intera da archiviare. Il rude protagonista interpretato da Mads Mikkelsen ha lavorato duramente in una terra straniera in modo da far arrivare la famiglia che non vede da anni dalla lontana Danimarca. La gioia del ricongiungimento durerà, però, pochissimo e così, tra vendite di pelli animali all’emporio e affari col sindaco corrotto, dovrà fare i conti, suo malgrado, col proprio lato violento, necessario agli americani e inevitabile per l’esistenza stessa del loro Paese.

The Salvation è disponibile su Chili.

The Homesman (2014)

The Homesman è il secondo film da regista di Tommy Lee Jones dopo Le tre sepolture, e ancora una volta il suo genere di riferimento è il western. L’autore interpreta il rude George Briggs,  che viene salvato dall’impiccagione da una pioniera volitiva e timorata di Dio, Mary Bee Cuddy (eccellente la prova di Hilary Swank). La donna vuole “soltanto” una cosa in cambio: che l’uomo la aiuti a trasportare tre malate di mente dal Nebraska all’Iowa, dove una chiesa metodista potrà prendersi cura di loro dopo che i mariti le hanno ripudiate. Questa eccentrica psico-carovana trainata da due muli dorvà attraversare il confine attenta a non farsi derubare o ammazzare da predoni, animali e indiani. Ma se la cornice è classica, il sentimento rifugge la nostalgia, con Tommy Lee Jones che gioca l’intera operazione su un recupero del femminile troppo spesso bandito da un universo prepotentemente maschile.

The Homesman è disponibile, a noleggio, su RaiPlay e su TIMVISION.

I segreti di Wind River (2017)

Cowboy e indiani, come nella miglior tradizione del genere, solo non più schierati sui due lati opposti della barricata. Quello descritto da Taylor Sheridan è infatti un Sogno Americano che ha fallito sia con gli uni che con gli altri relegandoli ai margini. Il confine si sposta geograficamente dal Messico di Sicario a un Wyoming nel quale sembra non esserci altro che neve e freddo. E violenza. Ma sempre di terre di frontiera si tratta, di lande desolate in cui vale la legge bunkeriana del “cane mangia cane” e, soprattutto, di declinazioni moderne di un western, dal quale, visti i tempi che corrono, è bandita qualsiasi forma di afflato epico. Ovvio che un’opera di questo tipo non possa permettersi eccessivi svolazzi stilistici per puntare, piuttosto,  su una secchezza narrativa e linguistica che è speculare alla caratura dei personaggi descritti. La sfida qui è tutta nelle atmosfere, cariche di un perenne senso di claustrofobia che non tiene conto delle sconfinate distese innevate che incorniciano l’azione.

I segreti di Wind River è disponibile su Amazon Prime Video.

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