Connect with us

FILM DA VEDERE

Storia di una ladra di libri di Brian Percival. Ecco perché questo film vi emozionerá

Tratto dall’omonimo romanzo di Markus Zusak, Storia di una ladra di libri di Brian Percival, pur non esente da difetti, riesce nell’intento di appassionare lo spettatore, invitandolo a riflettere sull’importanza della memoria e delle pluralità dei saperi. Grazie anche a un ottimo cast, con Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson

Publicato

il

Storia di una ladra di libri (The Book Thief), un film del 2013 diretto da Brian Percival, sceneggiato da Michael Petroni, con protagonisti Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson. Il film è la trasposizione cinematografica del romanzo Storia di una ladra di libri (pubblicato inizialmente in Italia col titolo La bambina che salvava i libri), scritto da Markus Zusak nel 2005. Pubblicato in Australia nel 2005, La ragazza che salvava i libri in poco tempo è riuscito a vendere oltre otto milioni di copie in tutto il mondo, è rimasto per circa sette anni nella classifica dei libri più venduti del New York Times ed è stato tradotto in oltre trenta lingue, raccogliendo una dozzina di premi letterari e diventando un classico della letteratura per ragazzi per la sua capacità di invitare a trovare la bellezza anche nella peggiore delle circostanze.

Sinossi
Adottata all’età di nove anni, Liesel (Sophie Nélisse) vive con i genitori (Geoffrey Rush ed Emily Watson) in un quartiere tedesco di operai. Testimone degli orrori del nazismo, Liesel trova conforto nei libri da quando, dopo averne rubato uno, comincia a collezionare volumi e impara a leggere mentre i suoi genitori nascondono sotto le scale della loro abitazione un rifugiato ebreo (Ben Schnetzer).

La recensione di Taxi Drivers (Sandra Martone)

La biblioclastia è forse una delle pratiche più atroci che una dittatura può mettere in atto. Bruciare i libri significa rendere cenere – polvere – la cultura, il pensiero stesso di chi li ha scritti, la possibilità di imparare e di aprire la mente per chi potrebbe leggerli. Bruciare libri vuol dire incenerire il sapere stesso.

Tratto dall’omonimo romanzo di Markus Zusak, Storia di una ladra di libri è un racconto di formazione ambientato nella Germania nazista che ha come protagonista la giovane Lieser Memingeruna ragazzina che già in tenera età è costretta a scontrarsi con il dolore a causa della perdita prematura del suo fratellino e dell’abbandono della madre costretta a lasciare il paese per le sue idee politiche. Adottata da Rose e Hans Rubermann, Lieser incomincia molto presto a nutrire una forte passione per la lettura che coltiverà anche grazie a Max Vandemburg, un ebreo salvato dai rastrellamenti e nascosto dai Rubermann tra le loro mura mentre fuori i figli di Hitler sterminano vite e cultura.

Diretto da Brian Percival, già regista della serie televisiva inglese Downtown Abbey, il lungometraggio, con toni forse fin troppo didascalici e classicheggianti, rimane ben connesso con il soggetto del romanzo dove Lieser – interpretata da una convincente Sophie Nèlisse – diventa il simbolo stesso della speranza del futuro attraverso l’azione recidiva di salvare dai ripetuti roghi i libri. La crescita prematura della protagonista, nella storia, è fortemente legata al suo folle amore per la lettura che la rende, al contempo, sia consapevole di quel che le sta accadendo incontro sia in grado – a modo suo – di non esserne fagocitata rimanendo, attraverso gli altrui scritti che stuzzicano la sua mente e formano la sua personalità – un essere pensante e, a suo modo, attivo contro quel regime che tentò di distruggere il mondo e le sue menti.

Come spesso accade nelle trasposizioni, molte delle parti dell’originario testo nella versione cinematografica sono state sacrificate per dare spazio agli avvenimenti più adatti a una spettacolarizzazione da grande schermo. Per colmare alcuni buchi del racconto letterario comunque importanti ai fini di una coerenza narrativa è stata usata una voce narrante che in questo caso e in molti, troppi, punti della trasposizione risulta più fastidiosa che funzionale. Questo è comunque l’unico neo di un lavoro che è in grado sia di intrattenere che di portare lo spettatore a riflettere non riducendo il tutto a una mera lotta tra buoni e cattivi – facile lettura spesso sfruttata nelle ambientazioni che hanno a che fare con il secondo conflitto mondiale – ma sottolineando l’importanza del sapere e del coraggio, comunque, di reagire.

  • Anno: 2013
  • Durata: 131'
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Genere: Drammatico, Guerra
  • Nazionalita: Germania, USA
  • Regia: Brian Percival
Commenta