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FILM DA VEDERE

‘Jane Eyre’ di Franco Zeffirelli, con Charlotte Gainsbourg e William Hurt

Franco Zeffirelli ha colto, restituendolo con bel tratto figurativo, la modernità di Charlotte Brontë, firmando uno dei suoi più bei film degli ultimi anni. Jane Eyre è un film segnato da una narratività semplice e fluida, intriso dal pacato, implosivo frusciare dei sentimenti e dell'amaro struggimento della ragione

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Jane Eyre, un film del 1996 diretto da Franco Zeffirelli. Il film, coproduzione italiana, francese e britannica, mette in scena l’omonimo romanzo di Charlotte Brontë. Questa versione cinematografica è piuttosto fedele a quella cartacea, sebbene nella seconda parte del copione siano presenti alcuni tagli e cambiamenti. Sceneggiato da Hugh Whitemore, con la fotografia di David Watkin, i costumi di Jenny Beavan e le musiche di Claudio Capponi e Alessio Vlad, Jane Eyre è interpretato da Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon, Leslie Jones, Chris Hemsworth, Geraldine Chaplin.

Jane Eyre la trama

Orfana e povera, Jane Eyre trascorre l’infanzia con una zia crudele e la giovinezza in un istituto con una preside perfida che la prende in odio. Cresce chiusa, abituata all’infelicità, ma anche molto orgogliosa e sensibile. Finalmente trova un impiego come istitutrice in un’imponente casa di campagna di proprietà del misterioso Mr. Rochester. Jane, che non è bella né vivace, si innamora di quest’uomo triste che sembra nascondere qualche oscuro segreto. Classico romanzo ottocentesco sull’infelicità sconfitta da un amore tormentato, con una trama a tinte forti, scenari suggestivi e colpi di scena.

Jane Eyre

Sceneggiato da Hugh Whitemore assieme a Zeffirelli e fotografato dal grande David Watkin, premio Oscar per La mia Africa di Sydney Pollack, Jane Eyre è un grande adattamento di uno dei classici della letteratura inglese. Accarezzato dalle delicate ma epiche musiche composte da Alessio Vlad e Claudio Capponi, si avvale delle riuscitissime interpretazioni di William Hurt, anch’esso premio Oscar per Il bacio della donna ragno, Anna Paquin, vincitrice dell’Oscar per Lezioni di piano, Charlotte Gainsbourg, Joan Plowright, John Wood e Geraldine Chaplin.

Recensione

Zeffirelli ha molto sfoltito la vicenda immaginata da Charlotte Brontë. Ma non l’ha rimpicciolita. Non ne ha ridotto lo spessore annullando, come spesso capita nelle riduzioni cinematografiche, i diversi piani del romanzo. Con bravura nella costruzione – oggi più evidente di ieri –  Brontë riporta a una sostanziale unità gli elementi del romanzo gotico (la figura della prima moglie di Rochester), i caratteri che vengono studiati con scaltrita finezza psicologica in dialoghi a cui non reca danno certa patina ottocentesca, la pittura realistica di ambienti e paesaggi.

I capitoli sull’istituto che ospita Jane bambina, il vagare nel villaggio e nella brughiera dell’istitutrice prima dell’accoglienza nella casa dei tre fratelli sono segnati da un terso realismo, e i colpi di scena, distribuiti sempre al momento opportuno, non fanno altro che accentuarne la freschezza e per tenere sempre desto il piacere del leggere. Nella costruzione e nello studio dei personaggi, Jane Eyre appare, insomma, libro più “giovane” del secolo e mezzo che si porta sulle spalle. Zeffirelli ha colto, restituendolo con bel tratto figurativo, il suono moderno di Charlotte Brontë dandoci un film che non va appassionando solamente gli amatori delle storie ben raccontate, delle trame aggrovigliate che, alla fine, si sciolgono e si accomodano.

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  • Anno: 1996
  • Durata: 116'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia, Francia, Gran Bretagna, USA
  • Regia: Franco Zeffirelli